on  LUOGHI VARI

Capolavori del Trecento.
Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino

Un grande secolo per una grande mostra in Umbria. Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino, curata da Vittoria Garibaldi, Alessandro Delpriori e Bernardino Sperandio, sarà ospitata fino al 4 novembre nei comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino. La mostra vanta l’esposizione di circa 70 dipinti a fondo oro su tavola, sculture lignee policrome e miniature, che raccontano la meraviglia ambientale dell’Appennino centrale e la civiltà storico-artistica, civile e socio-religiosa nell’Italia di primo Trecento. Sono quattro le sedi espositive: a Trevi il Museo di San Francesco; a Spoleto il Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e il Museo Nazionale del Ducato; a Montefalco il Complesso Museale di San Francesco. Nello Spazio Arte Valcasana di Scheggino sarà possibile vivere uno sguardo corale, emozionante, sulla trama di chiese, pievi, eremi e abbazie in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio dove questi artisti di cultura giottesca hanno lavorato tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, connessi attraverso itinerari organizzati che permetteranno di scoprire luoghi ed opere d’arte incantevoli. La mostra, organizzata da Civita Mostre e Sistema Museo, è promossa dai comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, dal Polo Museale dell’Umbria, dalla Regione Umbria, dall’Archidiocesi di Spoleto-Norcia, con il contributo di Gal Valle Umbra e Sibillini. La mostra gode del prestigioso patrocinio dei Musei Vaticani e dell’International Council of Museums (ICOM) Italia. Partner dell’evento sono Associazione Rocca Albornoziana, ATI 3 Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e VUS COM; sostenitori Banca Popolare di Spoleto e azienda Fabiana Filippi.


on Allerona Scalo

Ansia e disagio Tour

Continua il tour nazionale di Giancane per la presentazione di Ansia e disagio, il nuovo disco pubblicato il 24 novembre scorso. L’album, composto da undici canzoni, racchiude osservazioni pungenti, ironia e una profonda curiosità nei confronti degli stati ansiosi, propri o altrui. Componente del celebre gruppo romano “Il Muro del Canto”, Giancane è un cantautore dal grande senso dell’umorismo e dalla chiara vocazione country.


La Festa delle Acque

Piediluco saluta il Solstizio d’estate

A Piediluco, ogni anno, con la caratteristica Festa delle Acque si celebra il Solstizio d’Estate, una tradizione dalle radici antichissime che, specie in epoca moderna, è divenuta un appuntamento irrinunciabile per tutto il territorio per dare il benvenuto alla bella stagione. L’edizione 2018, oggi autentica eredità di un’antica memoria che testimonia lo stretto legame tra la popolazione di Piediluco e il lago, ha luogo dal 30 Giugno all’8 Luglio e si apre con la serata inaugurale, caratterizzata dall’accensione del tradizionale Falò del Solstizio sul lago. Come anticamente le genti del Lago festeggiavano una nuova stagione con balli e canti, banchetti e ornando imbarcazioni di fiori e ghirlande per propiziarsi i buoni raccolti estivi, così oggi per un’intera settimana con musica, teatro, sport e intrattenimento tra le vie, i vicoli e gli scorci del lungolago, il paese si veste di una nuova atmosfera, si ravviva e si prepara a vivere il suo periodo migliore. La serata principale vedrà in scena la sfilata notturna delle Barche Storiche e, come consuetudine, l’imperdibile spettacolo pirotecnico con i fuochi d’artificio.


on PERUGIA

Da Raffaello a Canova

Uno dei primi capolavori che si possono ammirare è il magnifico Putto reggifestone di Raffaello Sanzio, affresco staccato appartenuto a Jean-Baptiste Wicar e da lui donato, opera tra le più prestigiose della mostra. Comincia così il percorso che da Palazzo Baldeschi a Palazzo Lippi Alessandri conduce alla scoperta della mostra Da Raffaello a Canova da Valadier a Balla allestita con 100 opere provenienti dalla prestigiosissima Accademia Nazionale di San Luca di Roma. Curata da Sgarbi, la mostra offre una approfondita testimonianza della grande arte tra il Quattrocento e il Novecento.


on COPERTINA

Il Festival dei Due Mondi di Spoleto

Alla sua 61a edizione, conferma il suo carattere originale e il suo prestigio internazionale. Storico luogo d’incontro tra culture diverse, offre una vetrina d’eccellenza ai grandi artisti e a quelli emergenti ed è promotore di nuove creazioni. Il Festival si inaugura con la nuova produzione del Minotauro, opera lirica in 10 quadri, commissionata alla compositrice Silvia Colasanti. Alla direzione dell’Orchestra Giovanile Italiana, il Maestro Jonathan Webb. È una produzione del Festival anche l’oratorio drammatico Jeanne d’Arc au Bûcher di Arthur Honegger e Paul Claudel, che chiude la manifestazione in Piazza Duomo e che avrà come protagonista il premio oscar Marion Cotillard. L’opera, con la regia di Benoît Jacquot, è diretta da Jérémie Rhorer alla testa dell’Orchestra Giovanile Italiana, con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Coro delle Voci Bianche. I Concerti di mezzogiorno saranno eseguiti dai giovani talenti provenienti dai maggiori conservatori italiani e vincitori del Premio Nazionale delle Arti. I Concerti della Sera saranno a cura del Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia. Da dieci anni sotto la guida di Giorgio Ferrara, il Festival di Spoleto è cresciuto progressivamente, contando 90.000 presenze nel 2017. Così come si è consolidata l’attenzione da parte delle istituzioni, degli artisti, degli operatori culturali, delle aziende, dei media, che hanno contribuito all’affermazione della manifestazione quale evento di risonanza mondiale e appuntamento da non perdere.


on PERUGIA

Umbria Jazz 18

La musica brasiliana assoluta protagonista a Umbria Jazz 18: in programma infatti Caetano Veloso, Gilberto Gil, Margareth Menezes, Marcello Gonçalves con Anat Cohen, Yamandu Costa con Guto Wirtti, Os Mutantes e Stefano Bollani con il progetto “Que Bom”. Il 14 luglio Gilberto Gil presenterà una rilettura di uno dei suoi più storici e riusciti progetti, il disco Refavela che incise quarant’anni fa. Aprirà la serata Margareth Menezes, una delle personalità più prorompenti della scena brasiliana. Il 15 luglio due set di eccezione: Stefano Bollani torna alle sue passioni carioca portando in tour il materiale del suo ultimo disco, “Que Bom” e Caetano Veloso con “Ofertorio”, che sale per la prima volta sul palco di Umbria Jazz con i suoi tre figli musicisti. Il 20 luglio in Piazza IV Novembre gli Os Mutantes, band di eccentrici creativi che fu l’anima più radicale del Tropicalismo con il suo esplosivo mix di psichedelia, rock, dissonanze. Tuti i giorni infine Marcello Gonçalves, virtuoso della chitarra a 7 corde che insieme ad Anat Cohen forma un duo che, per la maestria di entrambi, rende qualsiasi altro strumento superfluo. Sono entrambi originari dal sud del Brasile, si conoscono da ragazzi e nelle loro composizioni denunciano una forte influenza della musica e in particolare dei balli sudamericani.


Pane, Prosciutto e Fantasia

L’iniziativa giunta quest’anno alla XVI° edizione, si svolgerà nell’ultimo week end di giugno. Saranno rievocati gli antichi mestieri, tramandati secondo vecchie usanze come l’arte della lavorazione del pane, del formaggio e del maiale messi in mostra insieme al contadino, il canestraio, il maniscalco, il mugnaio, il ceramista, il tessitore. Il programma sarà ricchissimo di attività, pensato per divertire anche i più piccini che saranno protagonisti di spazi curati e realizzati per loro; mentre numerosi eventi culturali, teatrali, d’intrattenimento vario faranno parte di un ricco programma di animazione.


on Castiglione del Lago

Meraviglie grafiche 1966-1976

Joan Miró in mostra a Castiglione del Lago

Percorrere le sale che ospitano le opere di Miró a Castiglione del Lago significa esplorare l’intima relazione che l’artista catalano ebbe con i «libri d’artista» e scoprire il rapporto complesso tra testo e illustrazione proprio di quegli anni. Lo splendido Palazzo della Corgna ospita fino al 4 novembre la grande mostra Joan Miró. Meraviglie grafiche 1966-1976. Un itinerario nella creatività poetica di questo straordinario Maestro del Novecento. La mostra è dedicata alla scoperta del meraviglioso mondo di Miró attraverso 70 opere grafiche appartenenti a quattro serie complete. Nelle sue creazioni surrealiste le forme, i colori e lo straordinario alfabeto di segni sono il risultato dell’incredibile capacità di rinnovarsi alla luce di una visione globale dell’arte, vissuta con curiosità e versatilità. La mostra “Joan Miró. Meraviglie grafiche 1966-1976” espone quattro serie realizzate tra il 1966 e il 1976: Ubu Roi (1966), Le Lézard aux Plumes d’Or (1971), Maravillas con variaciones acrósticas en el jardin de Miró (1975) e Le Marteau sans maître (1976). Quattro capolavori che raccontano il “sogno poetico” di Miró, quella sua capacità di oggettivare le immagini della fantasia e di esprimerle attraverso un linguaggio assolutamente personale. Gli sfondi neutri vengono “macchiati” da segni scuri e colori brillanti, come blu, rosso, verde, giallo, in una precisa alternanza tra corpi informi e linee curve, per dare vita alle sue visioni oniriche. Miró dialogò con l’opera di alcuni dei principali esponenti del mondo letterario del Dopoguerra. Nelle tredici coloratissime litografie di Ubu Roi ciascuna tavola è lavorata come una scena teatrale in cui forme e volumi sembrano potersi muovere liberamente.


Panta Rei

Negli spazi prestigiosi di Palazzo Ducale a Urbino, sede della Galleria Nazionale delle Marche, è ospitata la mostra tematica Panta Rei dedicata all’artista montefeltrino Gio’ Pomodoro. La mostra propone un dialogo inedito fra l’arte rinascimentale e la scultura classica contemporanea. Il cortile di Palazzo Ducale, nelle sopralogge e negli affascinanti spazi sotterranei ospita 25 sculture fra marmi, bronzi e poliesteri, alcuni di dimensioni monumentali. A completamento della mostra si potranno ammirare una dozzina di grandi carte disegnate a china, alcune delle quali inedite.


on TRASIMENO

Music Festival

Dal 29 giugno al 5 luglio si svolgerà la 14a edizione del Trasimeno Music Festival organizzato dall’omonima associazione e con la direzione artistica della pianista canadese Angela Hewitt. Il Castello del Sovrano Militare Ordine di Malta a Magione – la Basilica di San Pietro a Perugia – il Teatro Signorelli a Cortona e l’Antica Scuderia della Residenza d’Epoca “Alla Posta dei Donini” a San Martino in Campo (PG), accoglieranno grandi interpreti della musica classica di fama internazionale e giovani musicisti di talento che nell’arco di una settimana si avvicenderanno sul palcoscenico. A tali suggestive sedi si aggiunge il Teatro della Concordia a Monte Castello di Vibio che ospiterà l’incontro con il regista britannico Sir Richard Eyre, intervistato dal giornalista Eric Friesen lunedì 2 luglio alle ore 16. Oltre i sette concerti nei sette giorni di svolgimento della manifestazione musicale internazionale e tre i dibattiti pre-concerto del TMF 2018, moderati dal giornalista Eric Friesen, che avranno luogo al Castello dei Cavalieri di Malta a Magione alle 20.30 del 2 luglio con Royal String Quartet, del 3 luglio con Gabriela Montero, del 5 luglio con Angela Hewitt.


on PERUGIA

Da Raffaello a Canova

Uno dei primi capolavori che si possono ammirare è il magnifico Putto reggifestone di Raffaello Sanzio, affresco staccato appartenuto a Jean-Baptiste Wicar e da lui donato, opera tra le più prestigiose della mostra. Comincia così il percorso che da Palazzo Baldeschi a Palazzo Lippi Alessandri conduce alla scoperta della mostra Da Raffaello a Canova da Valadier a Balla allestita con 100 opere provenienti dalla prestigiosissima Accademia Nazionale di San Luca di Roma. Curata da Sgarbi, la mostra offre una approfondita testimonianza della grande arte tra il Quattrocento e il Novecento.


on ASSISI

Francalancia e il ritorno alla figura tra de Chirico e Donghi

Un universo incantato che si compone di una cospicua selezione di capolavori provenienti da collezioni pubbliche e private italiane per riportare all’attenzione del pubblico una delle correnti più poetiche e suggestive dell’arte del Novecento, il Realismo Magico. All’interno di tale movimento, trova la sua dimensione più autentica l’opera di Riccardo Francalancia, artista nato ad Assisi. Proprio ad Assisi, nel centralissimo Palazzo Bonacquisti, è in corso la mostra Una profondissima quiete. Francalancia e il ritorno alla figura tra de Chirico e Donghi organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte. A cura di Vittorio Sgarbi, Beatrice Avanzi e Michele Dantini, il percorso espositivo porta per la prima volta in Umbria un progetto articolato che si sofferma sulle tappe artistiche, ma anche umane, degli autori che hanno caratterizzato la pittura italiana degli anni Venti e Trenta e che va, appunto, sotto il nome di “Realismo Magico”. Siamo nel periodo in cui, dopo il dinamismo futurista e delle avanguardie, emerge l’esigenza del ritorno all’ordine che ha attraversato l’Europa dopo gli anni delle Prima guerra mondiale e, parallelamente, si sente il bisogno di soffermarsi sulle nuove istanze metafisiche e sul valore mitico con cui si guardava alla realtà.


on INIZIATIVA

Musei gratuiti

Con l’iniziativa nazionale #DomenichealMuseo, promossa dal Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo, i musei e le aree archeologiche statali sono gratuiti la prima domenica di ogni mese. Ampio il pubblico che si riversa agli ingressi dei siti per poter usufruire del biglietto gratuito.


on TODI

De Prospectiva Pingendi

Una cinquantina le opere esposte in un percorso che si snoda per oltre 3.000 mq nei due spazi: quelle di notevole dimensione nella Sala delle Pietre, situata al primo piano del Palazzo del Popolo, uno degli edifici medievali più antichi della città di Todi, che insieme al Palazzo del Capitano si affaccia sulla centrale piazza del Popolo. Una grande aula rettangolare di 300 mq destinata fin dal XIII secolo alle adunanze del Consiglio Generale o del Popolo, destinata intorno agli anni Venti del Novecento ad ospitare una collezione comunale di reperti lapidei che le diede appunto il nome di “Sala delle Pietre”: ed in seguito adibita a spazio espositivo. Il nucleo più consistente della mostra è esposto negli adiacenti grandi spazi del rinascimentale Palazzo del Vignola.


on MUSICA

Muse: Drones World Tour

I Muse portano il loro ambizioso Muse: Drones World Tour nei cinema di tutto il mondo. Grazie a questo evento esclusivo, in programma in Italia per due giorni, la band multi-platino di fama mondiale e i loro spettacolari droni a tutto tondo arriveranno sul grande schermo come appuntamento in contemporanea per tutti i fan dei Muse. Girato e registrato durante diverse date del tour nel 2016, il Muse: Drones World Tour presenterà alcuni dei più grandi successi della carriera dei Muse tra cui “Psycho”, “Madness”, “Uprising”, “Plug in Baby”, “Supermassive Black Hole” e “Knights of Cydonia”. Il film concerto, diretto da Tom Kirk e Jan Willem Schram, contiene inoltre effetti speciali mai visti prima, che rispecchiano il l’impressionante livello della produzione scenica creativa che i fan dei Muse si aspettano, offrendo un’incredibile esperienza sensoriale. Oltre all’esclusiva testimonianza del gruppo che racconta il concetto creativo alla base del progetto, i punti salienti dello spettacolo includono droni che volano in mezzo al pubblico, proiezioni di dimensioni giganti ed elaborati effetti laser che creano un mondo misterioso e distopico.


Tech It Easy

La tecnologia che diverte

Il Centro di Intrattenimento Gherlinda in collaborazione con il Museo della Scienza POST presenta Tech It Easy – La tecnologia che diverte – Speciale Nintendo Labo. Ispirato alla nuova mostra del Post, un evento al Gherlinda dedicato a tutti i bambini appassionati di Hi Tech, con il cervello che frulla, ma che vogliono rimanere con i piedi per terra, un’occasione unica per sperimentare il lato divertente della tecnologia. Ospite speciale dell’evento sarà il Mondo Nintendo Labo grazie al quale i bambini partecipanti potranno montare, giocare, scoprire la tecnologia attraverso creazioni interattive di cartone animate dalla console Nintendo Switch.
Tre ore di puro divertimento dove i piccoli verranno accompagnati dagli operatori del POST in un circuito di attività per connettere mondo digitale e mondo creativo.


on SAN GIUSTINO

Storie di Donne

Lughia rende omaggio alle giovani fanciulle che determinarono il prosperare di economie che nei secoli hanno caratterizzato due importanti territori: quello di Fabriano, noto per la produzione della Carta, e quello di San Giustino, impegnato nella produzione del tabacco. Un accostamento originale ed un racconto avvincente quello di Lughia che accende i riflettori sul sacrificio delle nostre nonne che hanno dato futuro alle nostre terre.


on  GUALDO TADINO

Meraviglia ed estasi

La Chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino ospita un’altra esposizione-evento, questa volta d’arte contemporanea, dedicata a Luciano Ventrone, dal titolo “Meraviglia ed Estasi”. Le invenzioni dell’artista romano, anche nella produzione più recente, suscitano infatti sicuramente stupore, riuscendo a fondere pittura, luce, forma, colore, scenografia e illusione, per creare immagini dalla forte spettacolarità. A partire dalle sue proverbiali nature morte.