GP Valencia

Digital Paper: MOTOGP

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Iannone, Pirro e Lorenzo col Dovi
Marquez ha Pedrosa, dubbio Vale

Ecco il gioco delle alleanze oggi: Marc in pole, ma attenti a Zarco

Marco Galvani Valencia

È UNA PRIMA fila da paura per l’ultimo Gp. Quello che vale il Mondiale. Una prima fila coi «peggiori piloti della MotoGp». Marc Marquez, Johann Zarco e un Andrea Iannone che ritrova gusto a partire davanti con la Suzuki. Lui, l’ex ducatista che mai tanti amici ha avuto in pista. A cominciare da Andrea Dovizioso che con lui ha condiviso gli ultimi anni nel box Ducati. Troppo diversi. E quante frecciate, soprattutto la scorsa stagione. Ma stavolta chissà. «Marc domani dovrà fare una gara importante, non penso starà lì a rischiare – s’immagina The Maniac –. Credo che proverà ad andar via subito, vedremo se potremo impedirglielo anche se non sarà facile». È «pericoloso» come Zarco, sempre più in evidente stato di grazia con la Yamaha 2016 e sempre più convinto di avere «il ritmo per vincere» e dimostrare di meritarsi la stessa moto degli ufficiali. Loro «sono di disturbo in generale, non solo perMarc – sdrammatizza Andrea Dovizioso –. Sappiamo quale sia il loro approccio e staremo tutti attenti». Ma il forlivese – che partirà dalla casella numero 9 – sa bene pure che potrebbero tornargli utili per infastidire Marquez, l’uomo della pole nonostante una caduta (la seconda del weekend ma «spingerò fino al warm up, poi non correrò rischi»). «La gara è su 30 giri e la storia è ancora tutta da scrivere. Ci proverò fino alla fine», si convince il Dovi. Davanti a lui avrà altri due alleati, entrambi targati Borgo Panigale: Jorge Lorenzo (4°) e Michele Pirro (6°) a condividere la seconda fila con l’unico vero possibile alleato di Marquez, ovvero il fido scudiero Dani Pedrosa. «Marquez sarebbe più pericoloso con la testa sgombra, senza il patema di non dover commettere errori – analizza Lorenzo –. Io ho la tranquillità di non giocarmi nulla, e questo mi potrebbe aiutare a batterlo. MA

IL PROBLEMA di Dovi è che Marquez va molto forte, al momento siamo 90% a 10% per Marc come possibilità di titolo». Comunque «se io fossi primo, Dovi fosse nel primo gruppo e Marc avesse un problema, starei attento alla tabella e al dashboard». La «grande alleanza» rischia di non poter contare troppo sul quasi amico Valentino Rossi, 7° con la consapevolezza che «faremo una gara molto dura perché il nostro ritmo non è fantastico». Ma la colonna sonora della MotoGp firmata da Jovanotti vale per tutti. Perché «questo è un grande giorno da vivere, io ci voglio credere. Questo è un grande giorno da vivere, senza limiti, senza fiato». Così la griglia di partenza: Prima fila: Marquez (Honda) 1’29.897; 2. Zarco (Yamaha) a 0.349; 3. Iannone (Suzuki) a 0.502. Seconda fila: Lorenzo (Ducati) a 0.563; Pedrosa (Honda) a 0.692; Pirro (Ducati) a 0.867. Terza fila: Rossi (Yamaha) a 0.951; Aleix Espargarò (Aprilia) a 0.960; Dovizioso (Ducati) a 1.064. Quarta fila: Rins (Suzuki) a 1.075; Pol Espargarò (KTM) a 1.147; Miller (Honda) a 1.293. Così le gare in diretta tv su Sky e in chiaro su TV8: alle 11 Moto3 (pole di Jorge Martin), alle 12.20 Moto2 (pole di Alex Marquez davanti a Franco Morbidelli e Mattia Pasini), alle 14 MotoGp.


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Marco Galvani Valencia

È ANCHE UNA GUERRA di nervi a Valencia. Marquez e il Dovi si studiano. Guardano i tempi. Pensano a cosa inventarsi. Ma c’è poco da pianificare: è un viaggio di sola andata. Non c’è ritorno. Non c’è rivincita. Il Dovi parte bene, colleziona il terzo miglior crono di giornata su una Ducati che mette Jorge Lorenzo davanti a tutti. Sia mai possa tornare utile. Marquez è 6° con tanto di caduta (la numero 26 della stagione): «Se il campionato si decidesse per il minor numero di scivolate, avrei stravinto – sdrammatizza Andrea –. Significa che Marquez è al limite, ma quando non lo è stato? Non penso che una caduta possa metterlo in crisi». E infatti, «a parte un piccolo incidente durante l’ultimo giro quando stavo spingendo un po’ di più, il bilancio del venerdì è buono – ammette Marc –. Abbiamo lavorato duramente in ottica gara». E non a caso «le Honda ufficiali hanno qualche decimo di vantaggio sul passo, non siamo io e Lorenzo i più veloci», riconosce Dovizioso. Lui soffre a centro curva e non riesce a uscire stretto: «Devo rendere la guida più fluida». Ma senza patemi: «Non affronto questa gara pensando solo al risultato di domenica ma guardando a tutta la stagione e siamo andati oltre ogni aspettativa. Sono più sereno io di tanta altra gente». Non può fare altro. L’unica opzione, per lui, è vincere. I 20 punti del secondo gradino non bastano a colmare i 21 che lo dividono dalla Honda numero 93. E Marquez può starsene buono senza andare più indietro del 12° posto.

IN DIFFICOLTÀ la coppia Yamaha, anche se «l’ultima uscita nelle FP2 un po’ mi ha rinfrancato, ho fatto dei buoni giri usando la gomma media – fa il punto Valentino Rossi (11° davanti al compagno di squadra Maverick Viñales) –. Il problema è che le temperature sono basse, bisogna usare pneumatici molto duri e noi andiamo in crisi. Domani (oggi, ndr) il primo obiettivo è entrare in Q2, poi si vedrà».

BULEGA KO. Paura nella seconda sessione della Moto3 per Nicolò Bulega (Sky Racing Team VR46), caduto dopo aver colpito la KTM di Niccolò Antonelli, finito a terra poco prima per un high-side. Bulega è atterrato violentemente sul piede destro: per lui frattura e operazione all’ospedale di Valencia.

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2017-11-13T17:33:07+00:00Argomento: SPORT|Speciale |