Una «Camera con vista» su Firenze
La Toscana un set del grande cinema

Dalla Val d’Orcia a Livorno, una carrellata di pellicole famose

C’È LA FIRENZE splendida e affascinante dei primi del ’900, con le sue dolci colline, la campagna di Fiesole, le strade e le piazze che profumano di arte e incantano i benestanti turisti inglesi. E’ la Firenze che emerge da «Camera con vista», il celebre film di James Ivory del 1986. Il paesaggio, di cui racconta questo speciale del nostro quotidiano, è raccontando anche in tanti film. La Toscana, una terra speciale per arte, storia, bellezza, ha un posto speciale nel cinema. Così ecco il paesaggio del quotidiano, come lo si ritrova in «Ovosodo», la città di Livorno, i quartieri delle ville e il quartiere popolare, c’è il paesaggio splendido di Camera con vista già citato come quello delle colline senesi, bello e intenso, la Toscana delle case di campagna nel film «Io ballo da sola» di Bernardo Bertolucci del 1996, con i paesaggi di Monteaperti, Scorgiano, Castelnuovo Berardenga. Oppure «Il paziente inglese» di Anthony Minghella, girato a Pienza, tra piazza Pio II e le strade di Cosona, e nel Monastero di Sant’Anna in Camprena. È la Val d’Orcia che ha ispirato tante pellicole. Come non ricordare, ad esempio, anche «Il gladiatore» di Ridley Scott, nella scena dei Campi Elisi, girata a Terrapille, vicino a Pienza, dove Russell Crowe cammina nelle spighe di grano per ricongiungersi alla sua famiglia?. C’è il rapporto tra paesaggio e società, come lo si ritrova ne La bella vita di Paolo Virzì, del 1994, con il paesaggio industriale di Piombino, delle sue acciaierie e della fabbrica che connotano una Toscana per certi versi insolita, la periferia, le case popolari, la fabbrica. E anni prima, siamo qui negli anni Sessanta, con l’Italia che cresce a vista d’occhio, la società che cambia, le auto e la tv che entrano nelle case delle famiglie, l’ottimismo che pervade la vita quotidiana, ecco il celebre film Il sorpasso di Dino Risi, nel 1962, un viaggio dalla Roma borghese lungo l’Aurelia verso il mare, fino alla bellissima costa toscana. Varcando il confine eccoci nel paesaggio inventato di Blade Runner, è il 1982 del film di Ridley Scott, che racconta una Los Angeles del 2019 – ci siamo quasi – con il pianeta Terra devastato dall’inquinamento, invivibile, animali e piante svanite, la nebbia che avvolge la città. E come non citare Gomorra, siamo al film del 2008 di Matteo Garrone, con le periferie dilaniate dal degrado urbano, come Scampia, ai margini di Napoli, quartiere di malavita, camorra, i giovani senza un futuro diverso da quello della violenza

Premiato

Il capolavoro di James Ivory vinse tre Oscar

«Camera con vista» è un film del 1986 diretto da James Ivory, tratto dall’omonimo romanzo di E. M. Forster. Nel film recitano fra gli altri Daniel Day-Lewis, Helena Bonham Carter, Maggie Smith e Judi Dench. Il film (nella foto a fianco la scena finale), che ebbe otto nomination, vinse tre premi Oscar 1987 (migliore sceneggiatura non originale, migliore scenografia e migliori costumi