«Un meraviglioso spot per la città
L’edizione più bella? La prossima»

Mario Pardini al debutto da presidente: «Stupiremo i visitatori»

LA PRIMA volta non si scorda mai. Mario Pardini debutta oggi come presidente di Lucca Comics & Games e non nasconde quel pizzico di emozione tipico di ogni esordiente: «Dopo sette anni da coordinatore dell’Area Movie – ammette – nel nuovo ruolo di presidente provo grande orgoglio ma anche un forte senso di responsabilità, perché rappresento un gruppo di ragazzi che danno l’anima per questo evento e devo far capire il grande sforzo che c’è dietro».

Proviamo a spiegarlo

«Il Comics, in un certo senso, si dà quasi per scontato. Invece non è così, ogni anno proviamo a superare noi stessi, a stupire i visitatori con qualcosa di nuovo».

Qual è la sfida di quest’anno?

«Rinnovarsi per seguire le tendenze, come sempre. Il trend del futuro è la crossmedialità, la possibilità di mettere in connessione i mezzi di comunicazione l’uno con l’altro. Una frontiera stimolante è quella degli e-Sports; Jean Alesi che viene a Lucca non per insegnare come si guida una macchina vera, ma come si guida una macchina virtuale sulla Playstation dà la dimensione del fenomeno».

Nel programma ci sono circa duemila appuntamenti. Ce ne sono alcuni che Mario Pardini, se fosse un visitatore qualsiasi, non vorrebbe mai perdersi?

«Non posso fare figli e figliastri, ovviamente per me tutti gli eventi sono di valore ma da visitatore sono certo che sarei attratto dall’incontro tra il disegnatore Matsumoto e l’astronauta Guidoni che si terrà il 2 novembre in San Francesco. Poi sono di parte, Capitan Harlock è uno dei miti della mia infanzia quindi tutto ciò che è legato al suo disegnatore mi affascina. Nell’Area Movie avremo gli attori di Narcos e quelli de Il Trono di Spade; che Netflix e Sky portino artisti internazionali in città, fa capire il salto in avanti che ha fatto la manifestazione ».

Con buona pace dei detrattori

«Quando si parla di Lucca Comics si tende sempre a considerare l’indotto creato dai visitatori e quello è palese. Ma per la città c’è anche un ritorno d’immagine incredibile che deriva dal lato artistico del festival; pensiamo un attimo a Matrsumoto che disegna il Galaxy Express sopra San Michele o Bonelli che dedica un intero albo di Dampyr a Lucca. E non è la prima volta, ogni anno gli artisti ritraggono i luoghi iconici della città e con i loro lavori li portano in giro per tutto il mondo». Un auspicio per il futuro? «Che l’edizione più bella possa essere sempre la prossima».


I RINFORZI

Felpati, parcheggiatori e artificieri

L’«ESERCITO» di Lucca Comics non ha la divisa mimetica ma una felpa colorata. Sono circa 450 i ragazzi che quest’anno sono stati ingaggiati dall’organizzazione per assolvere a diversi compiti; una sorta di servizio d’ordine pronto a dare indicazioni utilissime ai visitatori dei padiglioni, con il sorriso stampato sul volto e una sgargiante felpa, che per quest’edizione sarà rosa. Non ci sono però soltanto i «felpati» tra quelli che grazie a Lucca Comics avranno una possibilità di impiego. Metro ha infatti assunto 80 parcheggiatori per i cinque giorni dell’evento.

LA QUESTURA ha invece rinforzato le misure di sicurezza con un contingente di 120 persone in più al giorno tra artificieri, unità cinofile, primo intervento, l’antiterrorismo e funzionari aggregati. Per tutte e cinque le giornate ci sarà anche il supporto aereo con l’elicottero.