L’indotto

Digital Paper: Lucca Comics & Games

Nessun banner da visualizzare

«Per gli alberghi è ossigeno puro
Prenotazioni da un anno all’altro»

Bonino (Ascom) e le ricadute dell’evento: «Tolleriamo il sommerso»

AVETE presente zio Paperone, che quando sente parlare di soldi ha gli occhi a forma di dollaro? Un po’ la stessa cosa succede agli albergatori quando sentono nominare Lucca Comics. In quel periodo gli affari vanno a gonfie vele: «Il movimento – conferma il presidente degli albergatori di Ascom, Pietro Bonino – non si limita ai cinque giorni dell’evento, che naturalmente sono quelli del tutto esaurito, ma anche ai periodi immediatamente precedenti e successivi. Pensiamo ad esempio ai montatori degli stand: la maggior parte di loro sono locali, ma in tanti vengono anche da fuori regione e si fermano qui a dormire, a mangiare».

«TANTE prenotazioni vengono già fatte l’anno prima per l’edizione successiva; espositori o visitatori che bloccano una camera il 5 novembre e poi, a seconda delle date precise dell’evento, verso giugno o luglio danno la conferma. E non disdicono mai, semmai implementano la prenotazione perché hanno bisogno di qualche posto letto in più». Una sicurezza, insomma: «La domanda, durante Lucca Comics, supera di gran lunga l’offerta. Consideriamo che la disponibilità di camere in città copre circa un quinto della richiesta che registriamo durante i Comics. La clientela è trasversale, unisce il povero e il ricco (tra virgolette) e dà ossigeno alla nostra categoria in un momento storico difficile come questo. Gli influssi benefici della manifestazione, in termini di accoglienza, si sentono fino a Bagni di Lucca, Montecatini, Pisa, Viareggio». Il sommerso, almeno durante i Comics, non è un problema: «Chiaramente ci sono concorrenti sleali, anzi slealissimi, rispetto alle strutture che rispettano le regole e pagano le tasse ma in questo periodo non ne soffriamo, perché anche noi riusciamo a fare il tutto esaurito. Nel resto dell’anno, invece…»


Curiosità

Bancomat svuotati in appena due giorni

Nessun banner da visualizzare

LA CODA non si fa soltanto ai padiglioni ma anche agli sportelli Bancomat, dove si mettono in fila i visitatori a corto di contanti. Per dare un’idea del giro di denaro: un istituto di credito riempe i suoi sportelli con 240mila euro, esauriti in media in due giorni di Comics.


Incassi scarsi per i negozi del centro

INCREDIBILE ma vero. I negozi ‘tradizionali’ del centro (abbigliamento e calzature in primis) durante i Comics vedono ridursi i loro incassi. Questo perché i visitatori del festival sono soprattutto ragazzi, che spendono il loro budget per giochi, fumetti e gadget vari.

Nessun banner da visualizzare

2018-10-31T10:59:33+00:00Argomento: INTRATTENIMENTO|Speciale |