La storia

Digital Paper: Lucca Comics & Games

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La geniale intuizione di Martinelli
«Che fatica farla accettare alla città»

La scelta del sindaco nel racconto della figlia: «Quante critiche…»

LA LUNGIMIRANZA è senza dubbio una delle qualità da cui un buon politico non può prescindere. Di quell’attitudine a «individuare i possibili sviluppi di una situazione, confortata da una notevole capacità di prevenirne o sfruttarne le conseguenze», come da definizione del termine nel vocabolario, Giovanni Martinelli ne ha dato prova al momento di portare in città i Comics. Era il 1966 e l’allora sindaco di Lucca comprese per primo le potenzialità di un evento che allora non aveva nemmeno lontanamente la portata che ha oggi. «Le scelta di mio padre – rivendica con orgoglio Roberta Martinelli – fu criticata aspramente. I fumetti erano considerati disdicevoli, diseducativi ma lui ci aveva visto lungo. Così come, prima di altri, aveva compreso l’importanza della valorizzazione delle Mura».

Come nacque l’idea di portare i Comics in città?

«In famiglia eravamo soliti, a settembre, fare un viaggio in Europa e girando per i vari Paesi mio padre si rese conto che nessuno conosceva Lucca. Lui invece era fermamente convinto che Lucca meritasse di essere conosciuta e, grazie ai Comics, trovò il modo di unire un patrimonio come quello delle Mura e la novità di un evento dedicato ai fumetti. Non a caso la prima edizione si tenne nel sotterraneo del Baluardo San Paolino, ristrutturato per l’occasione».

Ma in casa vostra si leggevano i fumetti?

«Io e mia sorella avevamo Topolino e Nembo Kid, che a quel tempo erano i più popolari. Ma in casa vigeva una regola: niente fumetti a tavola, altrimenti ci venivano sequestrati».

Anche suo padre leggeva i fumetti?

«Devo ammettere che non ricordo di avergliene mai visto uno in mano, anzi credo proprio che non gli piacessero ma aveva intuito il potenziale turistico di una manifestazione di quel tipo».

E i Comics attuali gli piacerebbero?

«Non saprei, però di sicuro sarebbe soddisfatto di vedere quanti visitatori porta ogni anno in città. Lucca, invasa da questi giovani educati, civili, festosi e creativi, è uno spettacolo. Ed è probabile che i ragazzi che oggi vengono per i Comics, un giorno torneranno a Lucca da turisti, magari con le famiglie. Io continuo ancora a viaggiare per il mondo e mi riempe d’orgoglio quando sento in giro che la nostra città è associata ai Comics. In fondo, sono una creatura di mio padre».

Luca Vagnetti


L’ANTENATO

Salone Internazionale nato a Bordighera tra lo scetticismo

I COMICS approdarono a Lucca nel settembre 1966 ma l’idea «originale» di una fiera dedicata al fumetto appartiene alla cittadina ligure di Bordighera, dove il 21 e 22 febbraio 1965 si tenne il primo «Salone Internazionale dei Comics». Era una sorta di simposio di carattere universitario sul tema dei fumetti a cui parteciparono soprattutto giovani intellettuali, giornalisti e studiosi della comunicazione, che proposero al pubblico un’analisi storica del mondo dei comics completamente revisionata rispetto ai giudizi negativi del passato. L’anno successivo il Salone si trasferì a Lucca.

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2018-10-31T11:05:00+00:00Argomento: INTRATTENIMENTO|Speciale |