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Duecento capolavori in mostra
per celebrare il grande Raffaello

Esposti dal 5 marzo a 2 giugno nelle Scuderie del Quirinale per i 500 anni dalla morte del maestro urbinate

di Cosimo Firenzani
ROMA

Roma, 6 aprile 1520. Muore, a soli 37 anni, una delle superstar del Rinascimento italiano: Raffaello Sanzio. Com’è stato per Leonardo da Vinci nel 2019, quest’anno si celebra il 500esimo anniversario dalla morte del maestro urbinate. E la principale iniziativa organizzata dal Comitato Nazionale, appositamente istituito dal ministro della Cultura Dario Franceschini con un decreto nel febbraio 2018, sarà una mostra allestita proprio a Roma, nelle Scuderie del Quirinale, dal 5 marzo al 2 giugno. Duecento capolavori, cinquanta provenienti dagli Uffizi, per la più corposa monografica mai dedicata a Raffaello. Realizzata dalle Scuderie del Quirinale (appartenenti alla Presidenza della Repubblica e gestite dal Ministero per i beni culturali attraverso la società Ales), in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, la mostra è curata da Marzia Faietti e Matteo Lafranconi, con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro. Un comitato scientifico presieduto da Sylvia Ferino ha affiancato i curatori, stimolando un dialogo tra gli specialisti del settore più accreditati al mondo, come Nicholas Penny (già direttore National Gallery di Londra), Barbara Jatta (direttore Musei Vaticani), Dominique Cordellier (Musée du Louvre), Achim Gnann (Albertina, Vienna), Alessandro Nova (Kunsthistorisches Institut, Firenze). Intanto le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello si sono aperte con una rosa rossa, quella posata sulla sua tomba al Pantheon, dove aveva chiesto di essere sepolto. Il sepolcro di Raffaello è nell’edicola della Madonna del Sasso, commissionata dallo stesso artista ed eseguita da Lorenzo Lotti detto Lorenzetto. Sulla lapide le parole dedicategli da Pietro Bembo: «Qui giace Raffaello dal quale, mentre era in vita, la Natura temette di essere vinta e, quando morì, temette di morire anch’essa». Raffaello morì il giorno del suo 37esimo compleanno, un Venerdì Santo. La morte, come ricorda Giorgio Vasari, arrivò dopo quindici giorni di malattia, iniziata con una febbre «continua e acuta».


Il percorso artistico

Un dialogo tra la Capitale e Firenze

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ROMA

La mostra «Raffaello» delle Scuderie del Quirinale prende ispirazione dal periodo romano dell’artista, ma nasce con l’obiettivo di raccontare con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo. Ci saranno opere amatissime e celebri in tutto il mondo, come la Madonna del Granduca delle Gallerie degli Uffizi, la Santa Cecilia dalla Pinacoteca di Bologna, la Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico dal Louvre, la Madonna della Rosa dal Prado, la celebre Velata di nuovo dagli Uffizi. Su circa 200 opere 50 arriveranno dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze: 40 sono di Raffaello, le restanti inviate per un confronto con altri artisti. Non ci saranno, però, pesi massimi come i ritratti dei coniugi Doni e la Madonna del Cardellino. La mostra, infatti, è pensata come un dialogo tra la Capitale e Firenze. Ma oltre agli Uffizi anche tanti altri musei di importanza internazionale hanno contribuito ad arricchire l’evento: le Gallerie Nazionali d’Arte Antica, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Fondazione Brescia Musei e all’estero, oltre ai Musei Vaticani, il Louvre, la National Gallery di Londra, il Museo del Prado, la National Gallery of Art di Washington, l’Albertina di Vienna, il British Museum, la Royal Collection, l’Ashmolean Museum di Oxford, il Musée des Beaux-Arts di Lille. Per il ministro Dario Franceschini, «è una grande mostra europea che raccoglie capolavori mai riuniti finora. Il giusto modo per celebrare la grandezza e la fama di un artista universale a 500 anni dalla sua morte. La prestigiosa esposizione alle Scuderie del Quirinale, che come quella dedicata a Leonardo al Louvre vede la collaborazione dei più grandi musei italiani e internazionali, permetterà al pubblico di ammirare un corpus considerevole di opere di Raffaello».

Co.Fi.


I MUSEI

Cinquanta “gioielli” in arrivo dagli Uffizi

Dei duecento capolavori che saranno esposti alle Scuderie del Quirinale, cinquanta arriveranno dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Tra questi opere amatissime in tutto il mondo, come la Madonna del Granduca e la celebre Velata. Ma altri musei importanti hanno contribuito ad arricchire l’evento, anche esteri: oltre ai Musei Vaticani, il Louvre, la National Gallery di Londra, quella di Washington, il Museo del Prado, il British Museum, la Royal Collection.


IL MINISTRO

«Opere riunite per la prima volta»

«È una grande mostra europea che raccoglie capolavori mai riuniti finora. Il giusto modo per celebrare la grandezza e la fama di un artista universale a 500 anni dalla sua morte». Così il ministro Franceschini descrive la prestigiosa esposizione alle Scuderie del Quirinale, che vede la collaborazione dei più grandi musei italiani e internazionali e che permetterà al pubblico di ammirare un corpus considerevole di opere di Raffaello.

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