Todi, c’è l’impronta del genio

Lasciata sul Tempio della Consolazione, attribuito a Bramante

L’INTERVENTO
INFLUENCER ANTE LITTERAM

A500 ANNI dalla sua morte, Leonardo da Vinci continua a influenzare il nostro modo di vivere e di pensare. Ne abbiamo avuto conferma anche grazie all’esposizione internazionale “L’Ultima Cena dopo Leonardo” (alla Fondazione Stelline fino al 30 giugno), in cui i sei grandi artisti Anish Kapoor, Robert Longo, Masbedo, Nicola Samorì, Wang Guangyi e Yue Minjun sono stati riuniti per dialogare sullo stesso archetipo, confrontandosi sul tema in modi diversi. Una domanda, quindi, è sorta spontanea: chissà se a Leonardo sarebbero piaciuti i social media? Dopo aver consultato eminenti studiosi, abbiamo immaginato che probabilmente non si sarebbe cimentato con le parole dirette, ma sarebbe rimasto affascinato dalla comunicazione immediata di Instagram che utilizza il fascino evocativo delle immagini e dei video. Per questo motivo, insieme al Lab- Com – Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Aziendale dell’Università Cattolica di Milano, a Yes Milano, brand volto alla promozione della città, e a Cfp Bauer, scuola di formazione professionale che opera nel campo della comunicazione visiva, stiamo avviando il progetto sperimentale “Leonardo influencer: promozione culturale, social network e sentiment nell’anniversario del genio”. Una giovane redazione social – composta da Chiara Cangialosi, Luca Fontana, Alessandra Milanesi, Federica Pellegatta e Chiara Talacci – sul profilo Instagram di Yes Milano pubblicherà post dedicati a tutte le iniziative che Milano fino a fine anno metterà in campo in onore di Leonardo, in un dialogo ideale tra il Grande Genio e i futuri visionari della comunicazione.

PierCarla Delpiano


L’EVENTO

CONCERTO STRAORDINARIO IL 24 GIUGNO

IL GRANDE Organo Continuo di Leonardo è un’ulteriore invenzione mai realizzata. Finché non vi hanno provveduto i fondatori di Leonardo3 (museo permanente in Galleria Vittorio Emanuele a Milano). In particolare Edoardo Zanon, il più attivo riguardo alle proposte operative relativamente al “corpus” leonardesco di strumenti musicali, per arricchire le celebrazioni del Cinquecentenario, ha fatto riprodurre lo strumento disegnato sul foglio 76 del Codice Madrid II, rendendolo perfettamente funzionante. Un organo di grandi dimensioni, evidentemente una variante rispetto a quello “portativo” usato nelle antiche processioni, e già conosciuto come “la fisarmonica di Leonardo”, caratterizzata da un suono “caldo” e particolarmente delicato, così da renderlo utilizzabile, anche in sede di concerto, per esecuzioni di musica antica. L’inedito sarò presentato alla Palazzina Liberty di Milano in Largo Marinai d’Italia 1, il 24 giugno, ore 12, con la partecipazione del maestro organaro Saverio Tamburini. Dal giorno dopo, in mostra anche al pubblico nel museo Leonardo3.

P.G.