Il lago è poliedrico: bici, spiagge, canoa e sapori

Lo studio universitario disegna attività e potenzialità inespresse. Richiamo turistico e non solo

IL TITOLO dello studio universitario è eloquente «Un lago per tutti» e lo ha redatto per indicare la strategia di valorizzazione del lago di Bilancino nel Comune di Barberino di Mugello il prof Enrico Falqui (Dida, Università di Firenze), l’ architetto Paola Venturi, coordinatrice del Team di ricerca del Laboratorio di Progettazione paesaggistica, Ldl, Dipartimento di Architettura di Firenze. Tante le indicazioni che vengono fuori dall’attento studio. In primis per il richiamo turistico e ambientale Bilancino sarà dotato di sei nuove spiagge accessibili e in parte attrezzate così da proporre un’offerta diversificata per tipologie di utenza. C’è poi una nuova prospettiva di sviluppo per la frazione di Cavallina con campeggio sociale e Centro del gusto e dei sapori del Mugello. Nell’area a sud dell’abitato di Cavallina, sull’area pianeggiante in prossimità della Sieve, si prevede la realizzazione di un campeggio con recupero di un edificio inutilizzato che potrebbe essere riutilizzato per ospitare il Centro del gusto e dei sapori del Mugello. «Questa struttura, ben raggiungibile anche col percorso ciclopedonale, potrebbe richiamare anche gli utenti dell’outlet e far conoscere i prodotti del Mugello al grande pubblico». Poi è prevista la nascita del nuovo Parco urbano dell’Andolaccio: nuovi paesaggi, nuovi giardini e nuove attività sociali e culturali nella penisola artificiale Un Centro velico e canoistico di rango interregionale. Il nuovo Parco urbano dell’Andolaccio si relaziona all’abitato di Barberino con un nuovo accesso, mantiene la connessione con Cavallina attraverso il ponte sulla Lora, che collega anche alla nuova area campeggio, e con l’area di Bellavista attraverso il ponte sullo Stura, che collega al nuovo Centro Velico. Un nuovo Parco con spazi aperti permeabili e flessibili, dove alberi ed arbusti si alternano ai prati e mantengono le relazioni con le aree agricole coltivate. Le masse alberate sul lato ovest definiscono i nuovi giardini, spazi che possono ospitare attività ludiche e ricreative (campi estivi, feste di compleanno, caffè letterario, concerti di musica classica all’aperto) con lo sfondo del lago e lo scenario vegetato. I percorsi a raggiera, memoria del mitico Gastone Nencini, conducono all’acqua e sull’acqua. La sponda dell’Andolaccio, fortemente segnata dalle gabbionate, soprattutto nella punta terminale con scale e rampe, diventa un percorso belvedere sul lago. Il percorso centrale, memoria della strada antica, diventa la spina che separa ed integra le funzioni, segnato per un tratto dal canneto spontaneo. È attraversato dagli ospiti dei grandi eventi, è percorso dagli amanti della passeggiata, con continue aperture e sorprese fino alla punta belvedere, dove la vista si apre al lago nella sua interezza e al paesaggio boscato del versante sud. Il lato orientale del parco è attrezzato per accogliere i grandi eventi nei prati racchiusi dall’ampia quinta alberata, una serie articolata di percorsi collega alla sponda e all’affaccio sull’acqua. L’area di sosta camper è ampliata ed ombreggiata, la vegetazione accompagna i percorsi ciclopedonali che collegano al parco fluviale dello Stura e al centro abitato di Barberino. Il lago di Bilancino per le proprie caratteristiche di posizione, localizzazione e ventosità è particolarmente idoneo agli sport acquatici di vela e canottaggio, tanto che potrà assumere sicuramente rilevanza interregionale. E poi c’è il progetto dell’«Adventure Park». Nella zona più settentrionale del lago, nella confluenza del Tavaiano e del Sorcella, lo spazio è segnato da folte aree boscate che si alternano ad ampi prati, l’aspetto naturale in prossimità dell’oasi di Gabbianello è dominante, nonostante la presenza più a valle del canale scolmatore e del viadotto. L’antico cancello ci ricorda la Villa Le Maschere, che domina alta sul versante. Questa ampia area suggerisce un nuovo rapporto con la natura, una natura da sfidare all’interno dell’Adventure Park, da scoprire nella Sherwood Land, da apprezzare nel rapporto con gli animali della Fattoria.

La novità

C’è l’ecotraghetto

Nella zona del Fangaccio, che nelle escursioni stagionali propone un suggestivo “effetto Mont Saint Michel”, con spiagge pressoché pianeggianti da recuperare, si prevede lo scalo di un ecotraghetto che permette di collegare l’anello ciclopedonale del lago con Colle Barucci e il Centro velico.


‘Strategia di valorizzazione Così cambieremo il volto’

Il vicesindaco descrive il piano di trasformazione

Paolo Guidotti

UN PIANO paesaggistico, per salvaguardare la bellezza dei luoghi. Ed anche per ripartire. Perché il lago di Bilancino, nel Mugello, il più grande bacino idrico della Toscana, ha ormai venti anni, e aveva ed ha tutte le potenzialità per essere uno dei maggiori richiami turistici dell’area fiorentina. Ma su questo fronte, è rimasto incompiuto: un unico stabilimento balneare, zero servizi, erbacce e degrado. Adesso però pare si sia a una svolta. E il piano paesaggistico sarà il perno del nuovo Bilancino. Lo conferma il vicesindaco e assessore al turismo del Comune di Barberino di Mugello Sara Di Maio: «Da tempo stiamo lavorando su questo tema. Su due fronti: da una parte, insieme alla Regione, per l’accordo che passerà al Comune le sponde di proprietà pubblica ora in concessione. Dall’altra, col piano paesaggistico».

COSÌ, attraverso un incarico alla facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, si sta progettando la riqualificazione paesaggistica e la valorizzazione turistico-culturale del lago. Tutti e tredici i chilometri di sponda sono stati oggetti di studio, metro per metro. «Vogliamo capire quelle che sono le caratteristiche di questa area molto vasta, che ha subito un radicale cambiamento con la costruzione dell’invaso –dice Di Maio-. Per stabilire cosa e come tutelare, da una parte, e dall’altra, per pianificare lo sviluppo possibile». Così, intanto si sono proposte soluzioni per diminuire l’impatto artificiale dell’opera e per il problema della viabilità di accesso intorno al bacino. «Sembra paradossale –nota il vicesindaco- ma la cosa più difficile adesso è l’accesso all’acqua. Da qui la progettazione di sponde accessibili, più dolci, o con l’inserimento di elementi che consentano alle persone di arrivare all’acqua».

L’OBIETTIVO del piano è duplice: «Non è un progetto operativo ma di strategia, una sorta di pianificazione urbanistica. Ma dobbiamo capire dove va salvaguardata la parte più naturale, dove invece è possibile prevedere lo sviluppo di attività turistico ricettive». Perché il Mugello che racchiude il «lago di Firenze» è già meta –e può esserlo ancora di più- di chi cerca ambienti preservati, la bellezza del paesaggio, una gastronomia genuina. E Bilancino può giocare un ruolo fondamentale nell’attrarre nuove, importanti quote di turismo verde. Con anelli ciclopedonali, nuove spiagge accessibili, la valorizzazione dell’oasi ornitologica di Gabbianello, una grande area per gli eventi, un circolo nautico con pontile galleggiante.

LA NATURA

Gabbianello: l’oasi da tutelare
Ecco gli interventi

L’OASI di Gabbianello rappresenta una risorsa naturalistica di grande interesse, un’area umida per la fauna stanziale e per l’avifauna di passo. È prevista una rinaturalizzazione della costa ovest con «arbusteto lasciato crescere in libertà per protezione della nidificazione, oltre al posizionamento di torrette di avvistamento ben mimetizzate per l’osservazione degli animali in libertà». La zona di ingresso sarà riorganizzata con ampliamento del frutteto di specie antiche del Mugello, ampliamento dell’area di sosta e dello spazio di accoglienza. Sarà migliorata la protezione dell’area con piantumazioni dissuasive per limitare azioni di disturbo agli animali dall’esterno.