Tanti gusti

Digital Paper: Gelato

L’estate è alle porte: Non ci resta che… entrare in gelateria

Gusti classici o innovativi tutti da amare

Pistacchi, cioccolato, stracciatella, fior di latte, crema, nocciola, fragola, limone. Sono questi i gusti di gelato che a tutt’oggi gli italiani preferiscono quando la stagione avanza e il caldo sfianca. Gusti classi­ci ai quali i “golosi” non sanno rinunciare. Magari da unire a stuzzicanti, insoliti e fantasiosi gusti. Parliamo dei mantecati al formaggio, al parmigiano, alle erbe balsamiche ed romatiche, salvia, rosmarino, basilico, alle spezie, come la cannella, ai fiori (soprattutto rosa, arancio), all’ortica, al riso. Passando per il vinsanto, il moscato, la ricotta, lo yogurt, il miele arancio, i cereali. Un tutte queste stranezza la certezza del gelato italiano sono gli ingredienti di base che sono latte, uova, zucchero e frutta. rigorosamente freschi, senza conservanti e additivi artificiali, e lavorati secondo le tecniche tradizionali senza insufflazione d’aria. Tut­to questo alla base di un successo nazionale che il mondo ci invidia e tenta di copiare con alterni risultati. In Italia il consumo di gelato artigianale e di 13 chilogrammi pro capite, una media di oltre un chilo al mese.


DATI E TENDENZE

Due miliardi. Tanti dovrebbero essere, secondo le previsioni dell’Osservatorio Sigep, i coni e le coppette di gelato artigianale che gli italiani mangeranno tra maggio e settembre. Un dato decisamente positivo per il settore, che conta 39.000 gelaterie per un totaledi 150.000 addetti. Al di la dei numeri, quali sono le tendenze del mondo del gelato artigianale? Continua la creazione di gusti diversi, particolari, in grado di incuriosire e attirare l’attenzione. Si va dal gelato al vermouth e zenzero a quello al prosecco, sino ad arrivare all’Asprobronte, creato da GianPaolo Porrino, che mixa pistacchio e finger lime. Questo approccio consente non solo di solleticare la curiosità dei consumatori ma anche di differenziarsi dai competitor, proponendo uno o più gusti che diventano un po’ la “specialità della casa”. Si rinforza il filone “salutistico”, che tenta di soddisfare la ricerca di equilibrio tra ricchezza palatale (sapore, consistenza) e leggerezza (ridotto contenuto di grassi e calorie). Si pone in questa area il sorbetto, che, a fronte dell’assenza del latte, e consumato – oltreche da chi soffre di intolleranza al lattosio – da chi e attento all’apporto calorico. Come nei caso del gelato, l’offerta spazia dalle varianti classiche (in primis fragola e limone) a quelle più originali, come le arachidi oppure il mix corbezzolo e caviale di limone che, nell’ultima edizione del Sigep, si è classificato al primo posto nella gara ‘Sorbetti dal mondo’ . Si afferma il fenomeno delle agrigelaterie, ovvero i punti vendita che garantiscono la provenienza della materia prima. In altri termini, filiera controllata dalla stalla al cono.


CURIOSITÀ

In USA nasce il gelato al gusto di maiale

Qual è il piatto più strano che avete mai assaggiato? Solitamente quando si Densano a cibi “particolari” a mente va subito agli nsetti (cavallette & co.) che dall’Oriente stanno arrivando sulle tavole di tutto il mondo. E che dire del gelato? I gusti crema e cioccolato sembrano ormai aassati di moda e si cerca di Dsare il più possibile: gelati al gorgonzola, al basilico 2 al risotto alla milanese non sono più fantascienza ma realtà. Eppure oggi vi Darliamo di qualcosa che va al di la di qualsiasi previsione. Jn caseificio del New Jersey ha creato il gelato… al maiale. È inutile andare a ileggere. Avete letto bene, Windy Brow Farms, un noto caseificio situato nei Dressi di Fredon Township ha creato un gusto di gelato alquanto insolito ispirato al famosissimo prosciutto xodotto dal brand “Taylor”.

2018-05-28T09:35:15+00:00Argomento: FOOD&BEVERAGE|Speciale |