Il richiamo della pizza

Digital Paper: Sapori Autunno

Pizza: simbolo italiano
nel mondo

È un alimento allegro, gustoso e saporito. Difficile che un bambino ma anche un adulto, resti insensibile al richiamo della pizza. In più, dal punto di vista nutrizionale è un alimento completo; i suoi ingredienti fondamentali (grano, olio d’oliva, mozzarella, pomodoro) la rendono perfettamente corrispondente ai canoni della corretta alimentazione mediterranea. Una pizza Margherita, per esempio, fornisce una buona quantità di energia a lento rilascio, cui si aggiungono proteine di origine animale e calcio, nonché le vitamine, le fibre e i Sali minerali del pomodoro. A taglio o tonda, da asporto o consumata in vecchi locali storici con le tovaglie di carta, la pizza è Italiana per antonomasia, tanto da conservare il proprio nome in tutto il mondo; dall’America al Giappone, c’è un solo modo di pronunciarla. Questo straordinario elemento che ha portato l’italianità in giro per il mondo nasce nella notte dei tempi: un’antenata della pizza, infatti era probabilmente già diffusa in epoca etrusca. I Romani usavano preparare focacce di farro chiamate libum, ma già Virgilio, l’autore dell’Eneide, descrive la preparazione di focacce rotonde realizzate con farina di frumento, acqua, erbe aromatiche e sale. Con la scoperta dell’America venivano importati in Europa alimenti totalmente sconosciuti tra cui il pomodoro, destinato a diventare un ingrediente fondamentale per la pizza. Dalla seconda metà del ‘700, oltre al pomodoro, i partenopei iniziarono ad aggiungere alla pizza anche la mozzarella di bufala. La prima ricetta di pizza napoletana pressoché identica a quella che si conosce oggi risale alla metà del 1800.

La cottura
La cottura della pizza nel forno a legna richiede la presenza della fiamma.
Occorre che i tempi di cottura non siano eccessivi: circa 10 minuti dovrebbero
essere più che sufficienti ad una temperatura di 300 – 350 gradi direttamente
sul piano di cottura. Il forno deve essere bello caldo. Non c’è una regola precisa,
soltanto l’esperienza e la vista potranno dirti quando è ora di sfornare. Dipende
anche dalla posizione più o meno vicino alla fiamma. Se invece ricorri al forno
elettrico casalingo, i tempi di cottura si allungano (circa 20 – 30 minuti a 250°).


IL CALZONE

Sapori dal mondo Soffice e saporito il calzone è una variante della tipica pizza italiana. L’origine del calzone sembra essere la Campania. Il calzone, in napoletano “casone”, significa proprio calzone, per alcuni etimologi calzone è una voce diffusa in tutto il paese anche se non è molto chiara la provenienza. Una variante del calzone è la “pizzella del pezzente” ottenuta friggendo il disco di pasta condito con pomodoro e mozzarella quando è ancora molto caldo in modo da far sciogliere la mozzarella. Naturalmente il condimento è sempre variabile e il classico “pomodoro e mozzarella” puo’ essere sostituito, per esempio, da capperi ed olive oppure ricotta e salame.

 

2018-10-19T13:10:23+00:00Argomento: FOOD&BEVERAGE|Speciale |