“Il futuro dell’Associazione è guidato
da una squadra professionale e coesa,
sempre più dinamica e vicina ai produttori”

Alla vigilia di Food & Wine in Progress, con il podio del Miglior Sommelier
d’Italia tutto toscano, i progetti di sviluppo per la figura del sommelier
Parla il Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini

Emozionanti, entusiasmanti, faticosi, rilassanti, complicati, semplici. Così Cristiano Cini descrive i suoi primi cinque mesi da Presidente di AIS Toscana, alla vigilia di uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per l’Associazione: l’evento Food & Wine in Progress, in programma nei giorni 1 e 2 dicembre alla Stazione Leopolda a Firenze.
“Cinque mesi sono pochi per far sì che un gruppo ricco di deleghe diventi squadra a tutti gli effetti e guidi con il pilota automatico – ha premesso Cristiano Cini – siamo in trasformazione, stiamo seminando per iniziare a raccogliere in primavera”.
Quali sono i prossimi progetti dell’Associazione?
“Ce ne sono tanti in ballo. Il più importante, quello che rappresenta la nostra priorità adesso, è il lavoro che stiamo facendo sulla didattica: una formazione continuativa unificata, un percorso che riguarderà servizi, direttore di corso, degustatore, relatore e quant’altro assemblati in un percorso unico a step lungo un anno. La base naturalmente arriva dal nazionale ma noi eravamo già in movimento sulla stessa linea. Le nostre risorse umane formate nella qualità, alzeranno la qualità stessa dei corsi, che vogliamo implementare occupando spazi e momenti diversi rispetto al passato”.
Qualche esempio?
“Figline Valdarno con 80 iscritti, oppure Sesto Fiorentino in partenza il 2 marzo 2019 di sabato mattina”.
Ci sono novità anche su altri fronti?
“Stiamo lavorando sulla comunicazione, sui rapporti con la produzione, con gli istituti alberghieri, le procedure di iscrizione e pagamenti on line per corsi ed eventi, l’ottimizzazione del lavoro interno, un nuovo utilizzo della newsletter, progetti di carattere sociale e tanto altro. Insomma, non si può dire che stiamo fermi”.
La figura del sommelier è sempre più legata ad un concetto di cultura, come è cambiato negli anni il suo ruolo e come può ancora cambiare in futuro?
“Il ruolo del sommelier negli anni non è cambiato, è stato stravolto. Se pensiamo a cosa eravamo 20 anni fa, non possiamo che non riconoscerci. Oggi diffondiamo cultura, abbiamo ridisegnato la comunicazione, siamo partner d’eccellenza per diffondere il Made in italy nel mondo, siamo il principale formatore del mondo della sommellerie e nonostante tutto questo siamo in perenne trasformazione”.
Quale apporto può dare il ruolo del sommelier al mondo del vino?
“Certamente un contributo importante in termini di crescita, perché incarna la figura di colui che, essendone quotidianamente a stretto contatto, interpreta i gusti del consumatore e quindi può in qualche modo rappresentare l’ideale anello di congiunzione tra i vari protagonisti del mondo del vino, dalla produzione alla degustazione”.
Anche quest’anno si ripete la sinergia tra sommelier e cuochi con Food & Wine in Progress. E’ un abbinamento che funziona?
“Si funziona. La mia è una visione d’insieme e questa connessione apre porte interessanti per Ais a più livelli. Di sicuro è un veicolo di crescita. Se pensiamo ai numeri, ovvero le migliaia di ingressi in 2 giorni alla Leopolda, anche per i nostri produttori diventa una vetrina interessante. Qualcuno dice che unirci a cuochi e barman distoglie attenzione sul nostro focus: tutto può essere migliorato, ma davvero le risposte nei numeri sono incredibili e non raggiungibili in solitaria. Positivo il riscontro con i ristoratori, positivo quello dei wine lovers che poi sono i consumatori finali. Siamo contenti e comunque sempre pronti a migliorarci”


RASSEGNA ALL’INSEGNA DELL’ECCELLENZA PER AIS TOSCANA

Due Masterclass sul Riesling di Palatinato e Mosella condotte dal vincitore e dai finalisti del Miglior Sommelier d’Italia . Il premio a Giorgio Pinchiorri e le circa 1000 etichette in degustazione sono gli eventi clou del programma

Un programma ricco di sorprese, ma soprattutto di “Eccellenza”, quello che l’Associazione Italiana Sommelier Toscana ha in serbo per la quarta edizione di Food&Wine in Progress, la più importante rassegna del settore della Toscana – promossa dalla stessa AIS Toscana e Unione Regionale Cuochi Toscani con Cocktail in the World Mixology, in collaborazione con Coldiretti, Confcommercio e Confartigianato Imprese e il patrocinio della Regione Toscana – che si svolge nei giorni 1 e 2 dicembre alla Stazione Leopolda di Firenze.
Eccellenza come le oltre 1000 etichette selezionate dalla Guida AIS Vitae 2019 e rappresentative di circa 150 produttori toscani che saranno presenti ai banchi d’assaggio; Eccellenza come i migliori sommeliers del Granducato che guideranno le due Masterclass sul Riesling della Germania ovvero il Miglior Sommelier d’Italia 2018 Simone Loguercio insieme Valentino Tesi, a Simone Vergamini e Clizia Zuin.
In particolare, le due Masterclass vedranno protagoniste sabato 1 dicembre la storica Basserman-Jordan per il Riesling Palatinato e domenica 2 dicembre la Van Volxem per il Riesling Mosella, entrambe alle 14.30. Eccellenza come il premio che Food & Wine in Progress consegnerà domenica 2 dicembre alle 18 sul palco centrale a Giorgio Pinchiorri, fresco di riconferma della terza stella Michelin per la sua Enoteca Pinchiorri – uno dei più famosi e prestigiosi ristoranti al mondo – e del titolo onorifico di “Miglior Sommelier del Mondo” attribuitogli da “Les Grandes tables du monde”, ovvero l’associazione che riunisce i 175 migliori ristoranti al mondo. I l perfetto anello di congiunzione tra le due realtà rappresentative del food e wine che ancora una volta si riuniscono per confrontarsi, condividere esperienze, tracciare nuove linee di tendenza per il settore. Un’occasione che conferma l’importanza di fare squadra tra due realtà strettamente interconnesse tra loro, che quotidianamente si trovano ad operare insieme per esaltarsi reciprocamente, in cucina come in cantina. Un appuntamento annuale foriero di contenuti interessanti da cui trarre spunto per continuare a costruire progetti condivisi. Entrambe le giornate prevedono due sessioni di AIS Wine School e AIS Oil School – minicorsi gratuiti di introduzione alla degustazione rispettivamente del vino e dell’olio – e tre Wine Tutor ed Oil Tutor, percorsi degustativi gratuiti fra i banchi d’assaggio del vino e dell’olio, guidati ed illustrati da Sommelier AIS. In più, nella giornata di sabato 1 dicembre, una interessante degustazione guidata dalla Chocolate Expert e Taster internazionale Monica Meschini sarà  incentrata sulla combinazione di tre interpretazioni del cioccolato con vini e distillati. Per tutta la durata dell’evento inoltre, i Sommelier di AIS saranno al fianco dei cuochi durante gli show cooking, per suggerire l’ideale abbinamento tra i piatti preparati e il vino e, per la prima volta, anche Sommelier dell’Olio per consigliare i migliori abbinamenti tra olio e pietanze.
Ad inaugurare l’edizione 2018 di Food & Wine in Progress sarà un convegno a cura della Regione Toscana su “Lo stato dei Progetti di Sviluppo Rurale” alle ore 10 di sabato 1 dicembre, mentre è curato dalla stessa AIS e dedicato al tema della “Zonazione” il convegno di domenica mattina 2 dicembre alle 10.30 nel Palco Centrale, che vedrà protagonisti il Presidente Nazionale di AIS Antonello Maietta, il Vicepresidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino Stefano Cinelli Colombini, il Presidente del Consorzio del vino Chianti Classico Giovanni Manetti e, dalla Germania, Reinhard Löwenstein per il Comitato Esecutivo Consorzio V.D.P.
Nella giornata di domenica 2 dicembre, c’è spazio anche per la cerimonia di consegna della Borsa di Studio I Balzini – rivolta ai migliori neosommelier della delegazione di Firenze – e per la premiazione dei tre contest rivolti al pubblico della manifestazione: il contest fotografico, il video contest AIS e l’AIS Wine Contest, in cui i partecipanti sono chiamati a riconoscere un vino alla cieca.


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