Le nostre vetrine

«Salvare piccole e medie imprese
Sono anima e identità della città»

Il monito della presidente di Confesercenti, Esmeralda Giampaoli

PUR affrontando notevoli difficoltà gli esercizi commerciali e le botteghe rimarranno un punto insostituibile per la nostra quotidianità. Esiste un legame importante tra il commercio e le città, tra il commercio e la vita delle persone. «In effetti – afferma la presidente di Confesercenti Area Lucca, Esmeralda Giampaoli – il commercio rimane un elemento chiave per le economie locali e la vitalità delle città, crea un senso di comunità, coinvolge tutti i cittadini, contribuisce a definire l’identità di un luogo, a mantenerlo sicuro. Strategico quindi anche per il turismo, soprattutto in una città come la nostra. Si deve agire attivamente nella comunità circostante, rilanciare le esigenze degli abitanti, fare comprendere, anche a chi opera sul web, che esiste una rete ramificata ampia e sapiente, che meglio di ogni altra può qualificare, semplificare, valorizzare la loro offerta commerciale. I servizi commerciali mantengono e amplificano una funzione socialmente aggregante».

SUL FRONTE del turismo arrivano dati incoraggianti, ma sono ancora molti i fattori limitanti per le attività di medie e piccole dimensioni. «L’abusivismo – spiega – sta assumendo, nel settore, dimensioni enormi. Negli ultimi anni, è cresciuto esponenzialmente grazie alla spinta dei servizi di disintermediazione digitale e alla carenza di controlli. Bisogna intraprendere un percorso che possa spingere molte strutture abusive ad adeguarsi a standard obbligatori e qualitativi univoci in tutta Italia. La stessa tassa di soggiorno rischia di rimanere una gabella utile solo a far quadrare i bilanci di comuni e far perdere competitività ai nostri alberghi. Occorrono regole più severe nei confronti di chi opera nell’illegalità ma anche attività di controllo più stringenti sui territori». Molte le sfide che si pongono, davanti all’associazione: «Aaccesso al credito per le piccole e medie imprese – dice – la diminuzione del costo del lavoro e la burocrazia che limita lo sviluppo e la crescita e il rilancio delle attività di vicinato ed un maggior contatto col mondo della scuola e dei giovani. Tutto ciò, siamo convinti, si può fare dando nuovo slancio alle attività di concertazione, attuando non solo formalmente, ma fattivamente, un confronto proficuo e continuo con le pubbliche amministrazioni ed i soggetti che operano a vario titolo per lo sviluppo della piccola e media impresa sul nostro territorio ».


IL RACCONTO RIPERCORRE LA LEGGENDA DI LEOBINO DELL’ARRIVO A LUCCA A BORDO DI UN CARRO

Il Volto dipinto dal pittore Aspertini: uno degli affreschi più ammirati

NELLA CHIESA di S.Frediano rimane uno degli affreschi più ammirati e celebri. Posto nella cappella di S.Agostino, l’affresco realizzato dal pittore Amico Aspertini nel 1500 su commissione del priore di S.Frediano, Pasquino Cenami, riprende un celebre tratto della leggenda di Leobino: il trasferimento del Volto Santo verso Lucca ‘a bordo’ di un carro trainato dai buoi e seguito da tutto il popolo e sostenuto dal vescovo lucchese mentre in lontananza si vede il porto di Luni. Secondo la tradizione, il Volto Santo sarebbe stato collocato in San Frediano appena giunto a Lucca e prima del trasferimento nella cattedrale. L’affresco si trova insieme ad altre opere come: il Miracolo di san Frediano, Battesimo di sant’Agostino e Sant’Agostino che dà la regola.

2018-09-13T15:56:32+00:00Argomento: FAMIGLIA|Speciale |