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Bologna, l’offerta diventa ancora più ricca

Si potrà scegliere tra 230 corsi di studio. Al via nuove lauree magistrali e altri percorsi di formazione tutti in lingua inglese

BOLOGNA

Dagli studi umanistici alla medicina, l’offerta dell’Alma Mater diventa sempre più ricca e, per il prossimo anno accademico, presenta tante novità per un totale di 230 corsi di studio tra cui scegliere. Per il 2020/2021 i futuri studenti potranno scegliere tra 230 corsi di studio (93 corsi di laurea, 123 corsi di laurea magistrale e 14 corsi di laurea magistrale a ciclo unico) nell’ambito di un’offerta sempre più ricca e che conta 83 corsi internazionali. A questi si aggiungono anche tre corsi di laurea magistrale inter- ateneo, organizzati con altre università italiane ed europee. Tra le novità si contano i due nuovi corsi di laurea magistrale in Medicina e chirurgia che arrivano in Romagna, a Forlì e a Ravenna, con 190 posti totali per un progetto di integrazione che abbraccia didattica, ricerca e assistenza e coinvolge la Regione, gli enti del territorio e tutte le città su cui insiste il multicampus dell’Università di Bologna (Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini). Tra le lauree magistrali di nuova attivazione a Bologna, in ambito umanistico, ci sarà anche la laurea magistrale in Informazione, culture e organizzazione dei media, un corso che si pone l’obiettivo di fornire una solida formazione agli studenti interessati a operare nel mondo dell’informazione, comunicazione, editoria e media. E poi ancora la laurea magistrale in Didattica e comunicazione delle scienze naturali, che arricchisce l’ambito Scienze e in particolare l’offerta dei corsi del dipartimento di scienze biologiche, geologiche e ambientali (Bigea), con l’obiettivo di rispondere alle nuove esigenze che, soprattutto in questi ultimi tempi, hanno fatto emergere la necessità di profili più trasversali, strutturati e pensati per specifici sbocchi occupazionali. Per le Scienze politiche, ci sarà la laurea magistrale in Comunicazione giornalistica, pubblica e d’impresa, con l’obiettivo di far acquisire competenze e conoscenze multidisciplinari sempre più importanti nel mondo del lavoro, riducendo il carico di ore frontali di lezione per singolo corso (40 ore) a vantaggio di workshop, seminari, eventuali esercitazioni di gruppo. Di nuova attivazione anche i corsi erogati interamente in lingua inglese come la laurea magistrale in Psychology of wellbeing and social inclusivity e la laurea magistrale in Precise and sustainable agriculture. Saranno erogati in lingua inglese anche i due corsi inter-ateneo: laurea magistrale in Advanced spectroscopy in chemistry (con Université De Lille -Francia, Jagiellonian University in Krakow- Polonia, Leipzig University-Germania e University Of Helsinki -Finlandia); laurea magistrale in Electric vehicle engineering (con le Università di Modena e Reggio Emilia, Ferrara e Parma) che fa parte dell’iniziativa Muner (Motorvehicle University of Emilia Romagna), prima laurea magistrale internazionale interamente dedicata all’ingegneria del veicolo a trazione elettrica. Sarà invece erogato in italiano il corso inter-ateneo laurea magistrale in Progettazione e gestione dei sistemi produttivi audiovisivi e performativi (presso la sede dell’Università del Salento). Tra le trasformazioni dei corsi, la laurea magistrale in Ingegneria edile-architettura passa da ciclo unico a percorso di laurea e laurea Magistrale (3+2).


SOTTO LA LENTE

I corsi internazionali sono 83

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L’Alma Mater è ancora più ricca di possibilità formative per i giovsni

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L’offerta
Per il 2020/2021 i futuri studenti potranno scegliere tra 230 corsi di studio (93 corsi di laurea, 123 corsi di laurea magistrale e 14 corsi di laurea magistrale a ciclo unico) nell’ambito di un’offerta sempre più ricca e che conta 83 corsi internazionali.

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I vantaggi
Grazie al protocollo d’intesa promosso dal Comune di Bologna firmato da Università di Bologna e Fondazione per l’Innovazione urbana, la popolazione studentesca potrà usufruire anche dei vantaggi pensati per i fuori sede e le famiglie in difficoltà.

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Gli spostamenti
Grazie a un nuovo accordo con Tper, l’azienda di trasporto pubblico locale, gli studenti dell’Alma Mater potranno acquistare l’abbonamento annuale per il trasporto pubblico al costo di 150 euro invece dei 220 originari.


Le agevolazioni

Dagli affitti al trasporto pubblico
Le misure per aiutare chi studia

Ad agosto uscirà un bando che offrirà 600 biciclette a ragazzi e ragazze in comodato d’uso gratuito

BOLOGNA

Grazie all’impegno congiunto dell’Università e del Comune di Bologna arrivano gli affitti agevolati a sostegno degli studenti fuori sede e delle loro famiglie, in risposta all’emergenza Coronavirus. La nuova proposta prevede un contributo destinato ai proprietari di strutture ricettive extra alberghiere che riservino condizioni agevolate per locazioni brevi (di norma stimate tra 7 e 30 giorni) a studenti fuori sede con un Isee non superiore a 35mila euro. Ma le misure per aiutare le famiglie e gli studenti colpiti dall’emergenza Coronavirus non si fermano qui: grazie al protocollo d’intesa promosso dal Comune di Bologna firmato anche da Università di Bologna e Fondazione per l’Innovazione urbana, la popolazione studentesca potrà usufruire anche dei vantaggi pensati per i fuori sede e le famiglie in difficoltà. Sarà incentivata la trasformazione dei contratti di affitto da canone libero a canone concordato e verrà sostenuto chi ridurrà il canone concordato in essere e per chi vorrà affittare in via transitoria a studenti universitari, lavoratori in mobilità geografica e operatori sanitari pur mantenendo come attività prevalente quella dell’ospitalità extra alberghiera. Un altro ambito di azione, a livello di agevolazioni, riguarda la mobilità. Grazie a un nuovo accordo con Tper, gli studenti dell’Alma Mater potranno acquistare l’abbonamento annuale per il trasporto pubblico al costo di 150 euro invece dei 220 originari. Sarà inoltre pubblicato un apposito bando per offrire a 4mila studenti un prezzo ulteriormente calmierato a 69 euro. Nell’ambito della mobilità ciclabile, in Ateneo arriva il progetto AlmaBike, ovvero 600 biciclette che verranno concesse agli studenti selezionati da apposito bando sotto forma di comodato d’uso gratuito. La foto è di Alessandro Diambra.


LA NOVITA’

A disposizione schede sim

L’Università di Bologna metterà a disposizione dei suoi studenti la possibilità di ottenere schede sim da 100 gigabyte al mese per garantire lo svolgimento delle attività didattiche anche a distanza. La misura sarà destinata agli studenti iscritti a tutti i corsi di laurea dell’Università di Bologna e dei suoi campus fino al primo anno fuori corso e con Isee non superiore a 35mila euro. Si potrà fare richiesta partecipando a un bando in uscita ad agosto.

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