Vivaismo pistoiese: un fiore all’occhiello

Oltre 5.000 ettari e 1.400 aziende per un settore diventato leader in Europa

Attualmente il settore è ben proiettato verso il futuro grazie ad una produzione che è circa un quarto di quella vivaistica ornamentale italiana, ad una superficie stimata di circa 5.000 ettari, di cui oltre 900 in contenitore, e alla presenza di oltre 1.400 aziende vivaistiche. Tutto questo ha permesso al Vivaismo Pistoiese di essere riconosciuto come uno dei leader più importanti in Europa, nel settore delle piante ornamentali da esterno. Questo primato si fonda su vari punti di forza. In primo luogo una particolare combinazione di terreno fertilissimo e microclima che rendono la zona particolarmente adatta alla coltivazione delle piante ornamentali più svariate. Infatti l’area si trova in una vallata circondata dalle montagne. Si tratta della valle del fiume Ombrone, che caratterizza anche il tipo di terreno, costituito da depositi alluvionali, in cui prevalgono la sabbia ed il limo. Questo terreno, oltre che per la coltivazione, risulta ideale soprattutto per la buona tenuta delle zolle (pane di terra) con cui si trapiantano le piante. Il clima è abbastanza mite e con precipitazioni buone e ben distribuite. La piovosità media è di circa 1.300 mm annui. Le temperature sono in media sui 14-15°C. Gli inverni sono moderatamente freddi con medie intorno ai 5-7°C ma con punte minime anche intorno ai -10°C. Le estati abbastanza calde, con medie intorno ai 21-23°C, ma con punte massime anche oltre i 40°C. Altro punto di forza del vivaismo pistoiese è la presenza di personale altamente qualificato che lavora nei vivai. Un personale formato da una lunga tradizione che si tramanda di padre in figlio e che ha tramandato inoltre una grande passione per le piante ornamentali e la loro coltivazione. Infine una delle peculiarità del settore che attualmente gli conferiscono sicuramente una posizione di leader nel mercato delle piante ornamentali è sicuramente l’elevata qualità del prodotto e la completezza della gamma produttiva. Infatti, la qualità superiore del prodotto è tale che si distingue su tutti i mercati. Essa è frutto di tecniche di coltivazione, che pur nel rispetto della tradizione, impiegano le tecnologie ed i materiali più moderni ed avanzati unitamente a regole standardizzate per la realizzazione delle cure colturali, potature, trapianti e protezione fitosanitario. Inoltre, come abbiamo detto, a Pistoia è possibile trovare un assortimento veramente completo di tutte le piante ornamentali legnose da esterno. Una gamma produttiva che è in grado di rispondere, in ogni momento dell’anno, a qualsiasi richiesta. Piante, disponibili in varie misure e forme di allevamento, in zolla o in contenitori di numerose tipologie: 4 conifere (dai grandi alberi alle conifere nane a crescita lenta); 4 alberi ornamentali (sempreverdi e a foglia caduca); 4 arbusti da fiore e da foglia (sempreverdi e a foglia caduca); 4 piante di tipo mediterraneo (caratteristiche del nostro clima); 4 piante rampicanti (piante per ricoprire superfici di ogni tipo in giardino); 4 palme e affini (palme ornamentali, agave, cordyline, dracena, yucca e altre piante esotiche); 4 piante formate (piramidi, coni, spirali, palloni, alberetti, minifusti); 4 esemplari a pronto effetto (di età e dimensioni non comuni, talvolta esemplari unici); 4 macrobonsai (capolavori di architettura vegetale miniaturizzata); 4 arte topiaria (sculture vegetali perfette raffiguranti i soggetti più disparati).


Le origini

Fin dall’antichità la città è stata famosa per la qualità degli ortaggi e dei frutti che produceva l’agricoltura. Merito di tre principali fattori: l’esposizione, il clima, la disponibilità di acqua. Pistoia si trova ai piedi dell’Appennino che la protegge dai venti freddi provenienti da Nord ed al tempo stesso le fornisce acqua in abbondanza. Il terreno è di natura alluvionale, unico nel suo genere perché sabbioso e argilloso al tempo stesso, ideale per lo sviluppo dell’apparato radicale delle piante.Il clima dovuto alla posizione ed all’esposizione favorisce la vegetazione, a Pistoia molte piante riescono a vegetare dalle tre alla quattro volte durante il periodo primaverile-autunnale, contro una o due volte di altre località. Nel 1859 la facoltà di Agraria di Firenze iniziò a coltivare alcune piante da fiore destinate ad importanti ville fiorentine. Subito emerse che le piante prodotte a Pistoia (allora nei terreni della zona di Piazza del Carmine, in pieno centro) avevano una qualità ed un vigore superiori. In breve tempo la domanda crebbe e si iniziò a produrre in proprio. A causa della domanda in pochi anni i vivai crebbero in maniera geometrica, uscendo dagli orti cittadini ed espandendosi fuori dalle mura, nelle campagne circostanti. Con l’arrivo del nuovo secolo Pistoia divenne un potente nodo ferroviario e con un ingegnere francese appassionato di botanica, assunto dalle Ferrovie dello Stato per supervisionare i lavori, iniziò la coltura di piante ornamentali come magnolie, lagerstroemie, cipressi e betulle. In pochi anni Pistoia divenne un grande unico vivaio-giardino con migliaia di specie e varietà coltivate. Dopo la Grande Guerra e dopo la seconda guerra mondiale il vivaismo pistoiese ebbe un notevole sviluppo, furono inventate tecniche di coltivazione, sistemi di conservazione delle piante fuori terra, ricercate e sperimentate nuove varietà.