Consigli e tecniche per impiantare,
curare e far crescere un tappeto d’erba

Un prato perfetto è il biglietto da visita di un giardino che si rispetti

Ogni giardino che si rispetti, deve avere necessariamente il suo angolo di prato, esiguo o ampio, purché sia ben curato, fitto, rigoglioso e di un verde carico. Qui troverete qualche consiglio sull’impianto e sulla manutenzione del prato. Innanzitutto è importante conoscere la natura del terreno: argilloso, torboso, sabbioso, alcalino, ecc. e ancor prima, che il substrato risieda su uno strato drenante, magari costituito da ciottolame. La scelta dei semi dipende molto appunto dalla tipologia del substrato. Prima della semina, spargete un ottimo fertilizzante specifico per prati o a lenta cessione, tenendo presente come dose circa 100 g per metro quadrato. Dopo circa 5-6 giorni procedete con la semina. È anche possibile optare per l’impianto delle zolle erbose, ma è ovvio che i risultati sono ertamente più sicuri ma anche più costosi. Altro aspetto da curare è l’irrigazione. Ogni pianta ha bisogno del suo quantitativo di acqua giornaliero per crescere rigogliosa e in buona salute. Per sostenere la crescita primaverile, servono frequenti annaffiature. Anche in estate, quando la perdita d’acqua per evaporazione è maggiore, l’irrigazione deve essere frequente e copiosa. È inoltre sempre meglio innaffiare di notte, quando la temperatura dell’acqua si avvicina a quella del terreno: uno sbalzo termico può bloccare la crescita delle piante. La falciatura del prato, infine, è senza dubbio un’operazione di estrema importanza per un prato curato. Come e quando eseguire la falciatura? Si inizia in primavera fino all’autunno partendo da circa 6 cm man mano riducendo. Ricordatevi di usare il cestello di raccolta del vostro tagliaerba, solo in caso di siccità consigliamo di non usarlo in modo da creare uno strato di ritagli che aiuterà a trattenere la giusta umidità. La frequenza della falciatura è altrettanto importante: non meno di una volta a settimana.


CURARE LE PIANTE SECONDO LA STAGIONALITÀ È LA STRADA GIUSTA PER OTTIMI RISULTATI

C’è una regola cogliere segni di disagio e porre rimedi

QUANDO si arriva a capire che la maggior aperte delle piante ha bisogno di poche cure, si è imboccata la strada giusta per vederle crescere sane e godere della loro compagnia per diversi anni. Inutile stressarle con rinvasi frequenti, con concimazioni ravvicinate, con trattamenti continui per prevenire questa o quella malattia. È più importante saper cogliere piccoli segni di disagio e porre rimedio al momento. Ma soltanto quando è necessario. Uno di questi momenti è il cambio di stagione, caratterizzato da una riduzione delle ore di luce che porta le piante ad adeguarsi alle nuove condizioni. Le più bisognose di cure sono quelle che durante l’estate sono state in giardino o in balcone, all’aria aperta e in piena libertà. Ora, al rientro in casa, hanno il classico aspetto un pò “scapigliato” di chi torna dalle vacanze. Per rimettere in ordine, bastano pochi interventi, diversi a seconda del tipo di pianta.


LA POTATURA

Dà equilibrio e salute alle piante

La potatura dei rami dà un certo equilibrio alla vegetazione e stimola la crescita. I tagli principali riguardano i rami più vecchi, quelli con poche foglie che danno un’aria disordinata e sottraggono energie. Accorciare certi rami significa rendere più elegante il portamento. Usare cesoie ben affilate e fare tagli netti poco sopra una fogliolina sana. Attenzione al lattice che esce dai tagli: è irritante. Per stimolare lo sviluppo di ramificazioni e di nuove foglie, non esitare ad accorciare anche le parti terminali di rametti esili o deboli.