«Quando incontro Pioli gli chiedo il terzo posto»

IL GOOD MORNING viola ha la barba rossa di Andrea Di Salvo, per tutti il «benzivendolo» di piazza Alberti, lì ormai da quasi trent’anni. «Buona giornata, combattenti della vita» è uno dei tanti incipit che Andrea consegna, nel primo post su facebook della mattinata, ai tanti amici della rete che lo seguono. «All’inizio mi chiamavo Benzivendolo di Piazza Alberti» – racconta Andrea in una pausa dal lavoro – poi mi hanno bloccato perché Facebook vuole nome e cognome, così ho dovuto riprendere la mia identità ufficiale». Personaggio sui social network, il «benzivendolo» è stato spesso ospite in tv di «Viola d’Amore» e alla radio in programmi dedicati naturalmente alla Fiorentina. «È stata una cosa assolutamente casuale, nata per gioco – spiega – non è studiata. Io sono così, come le bischerate che scrivo». Così, tra una previsione del tempo intercalata a una imprecazione sulla Juventus, pagina Facebook di Andrea è ricca di goliardate.

QUELLO che a una prima vista superficiale potrebbe apparire solo come un giocherellone virtuale, è un uomo sposato con Francesca con cui condivide il lavoro e quattro figli a cui insegna il verbo viola. «Con loro, allo stadio non vado più in Curva Fiesole, andiamo nel curvino, più tranquillo».

C’è un ricordo a cui lei è particolarmente legato?

«Della vecchia Fiesole ho dei ricordi meravigliosi. Se devo dirne uno, ero a Bergamo quando vincemmo la coppa Italia, una cosa bellissima. Sotto di noi, Batistuta si mise a palleggiare con una pallina di carta. Alla fine della partita, tornammo al ‘Franchi’ per aspettare i giocatori».

Il lavoro, intanto, continua.

«Molti tifosi mi chiedono un’opinione ma la mia non conta nulla».

Si fermano anche i giocatori?

«Certo,  qualcuno viene ma proprio perché non gli dico niente. Una volta Tatarusanu è sceso dalla macchina per mettere il gasolio e abbiamo parlato della partita. A Moena, Pepito Rossi mi salutò con simpatia».

Clienti juventini?

«Ce n’è uno che passa tutti i giorni e urla forza quella roba lì, ormai non lo guardo nemmeno più».

Faccia un voto. Per cosa è pronto a tagliarsi la barba?

«Se arriviamo fra i primi tre. Lo ripeterò a Pioli a Moena: ‘non c’è riuscito Sousa, vediamo se ci riesci te’, per la gioia di mia moglie che questa barba proprio non la sopporta più».

Ai Della Valle che cosa chiede?

«Basterebbe poco, noi non si chiede di vincere la Champions ma in un paio di anni la coppa Italia… mi sono emozionato a vedere le donne vincere, pensa che cosa accadrebbe se un trofeo lo vincessero gli uomini».