C’è in ballo Di Francesco: possibile incontro fra patron

di RICCARDO GALLI

LA STORIA racconta che Giorgio Squinzi e i fratelli Della Valle non si sono mai inviati messaggi d’amore. Anzi. Vuoi per lo sport (il calcio), vuoi per ragioni legate a imprenditoria e finanza, il proprietario del Sassuolo e i padroni della Fiorentina difficilmente hanno cercato una sedia per accomodarsi a tavoli segnati da intese e pacche sulle spalle. Di più. Sono lontane solo un paio di stagioni anche dichiarazioni che Squinzi ebbe modo di fare davanti a possibili richieste di mercato (si parla di calcio) inoltrate al Sassuolo dalla Fiorentina. Dichiarazioni che preannunciavano come sarebbe stato impossibile arrivare a chissà quale tipo di intesa con la società dei Della Valle. Roda da nemici giurati. Ora però la situazione potrebbe prendere davvero una piega diversa. Merito di Eusebio Di Francesco, ovvero l’allenatore che i dirigenti viola hanno identificato come possibile prima alternativa per il dopo Sousa. Squinzi e Della Valle dopo anni di ’gelo’ hanno deciso e accettato di parlarsi, di sedersi a quel tavolo troppe volte circondato dal filo spinato, e provare a fare un qualcosa che possa accontentare entrambi.

DI FRANCESCO, insomma, può essere la chiave di tutto questo. Il travaso dell’allenatore da una panchina all’altra, dunque, come stretta di mano da allargare in futuro anche ad altre situazioni. Di affari preziosi e ’in esclusiva’ fra i due club. Con un occhio alle questioni economiche e l’altro, ovviamente, a quelle tecniche.

RILEGGIAMO l’affare Di Francesco in chiave neroverde. Quello che Squinzi potrebbe fare (per andare incontro alla famiglia Della Valle) sarebbe di abbassare il tasso di rigidità davanti alla clausola rescissoria che lega l’allenatore al Sassuolo. Dall’altra parte che cosa dovrebbero fare i Della Valle per ripagare il collega con la stessa generosità? Magari ascoltare con attenzione le pretese (tecniche) del Sassuolo e fare uno sforzo nella direzione delle richieste degli emiliani. Traduzione: se Squinzi volesse, come un anno fa, ottenere un’opzione o qualcosa di più su Babacar, i Della Valle dovrebbero mollare la presa e non rispondere ’picche’ come nell’estate del 2016. TUTTO QUESTO,sia chiaro, solo e soltanto se dopo la partita in calendario in questo week end, la Fiorentina deciderà davvero di indirizzarsi verso Di Francesco e di cominciare così a dialogare con il Sassuolo. Al contrario, il grande ’gelo’ potrebbe anche continuare se la società viola dovesse decidere di cambiare obiettivo (da Di Francesco a Pioli), o se tutto dovesse saltare perché a quel tavolo che profuma di pace e di intese, qualcuno fra Della Valle e Squinzi decidesse di alzarsi e andarsene.