Da Toni a Ilicic
L’affare è rosa-nero

Firenze-Palermo asse milionario

LA FIORENTINA è sempre stata un ottimo cliente per il Palermo. Del resto basta correre un po’ indietro nella storia del mercato fra le due società per verificare che sono stati sufficienti un paio di affari per far scorrere un fiume di denaro (40 milioni di euro, ovvero circa 80 miliardi delle vecchie lire) fra il capoluogo toscano e quello siciliano. DUE AFFARI che portano comunque nomi importanti, molto importanti, ovvero Luca Toni e Josip Ilicic. Prezzi identici (anche se con qualche lieve sfumatura) concretizzati in un arco di tempo comunque piuttosto ampio. Iniziamo da Lucagol. L’attaccante fu acquistato per 10 milioni in contanti nell’estate del 2005. Pesante anche la formula del pagamento con il Palermo che dopo aver mollato qualcosa sulle pretese iniziali (12 milioni) non concesse la minima deroga sulla formula d’incasso dei soldi in arrivo dalla Fiorentina. Due tranche, identiche (e quindi da 5 milioni l’una) da versare in 12 mesi: la prima con valuta agosto 2005, la seconda nello stesso mese dell’anno successivo.

LA STORIA racconta anche che la Fiorentina grazie a questa intesa con il Palermo (Corvino smentì la possibilità di acquisto del giocatore anche nel pomeriggio antecendente le firme) si portò a casa il centravanti più ambito dell’estate degli affari. In particolare i viola e Corvino fecero uno sgambetto pesantissimo all’Inter che all’inizio del mercato pareva assolutamente in vantaggio nella caccia al cartellino di Lucagol. L’immagine si sposta all’estate del 2013 quando Fiorentina e Palermo si ritrovano al tavolo delle trattative per definire il futuro di Ilicic. Anche in questo caso la base di partenza sembra piuttosto alta (i siciliani chiedono non meno di 11 milioni), ma il club di Della Valle considera la proposta ’fuori mercato’ per un giocatore pur molto considerato anche dalla concorrenza.

LA PROPOSTA della Fiorentina si assesta a 9 milioni di euro, cifra che il Palermo corregge con l’inserimento di un bonus legato al rendimento del giocatore nelle stagioni in viola. Ok, si può fare e le firme arrivano. Otto anni dopo l’affare Toni, viola e rosanero si ritrovano a discutere ancora una volta sulla formula di pagamento: e questa volta ad avere la meglio sono i dirigenti della Fiorentina. I nove milioni che dovranno essere accreditati nelle casse rosanero saranno pagati in tre tanche da 3 milioni l’una. La prima con scadenza nell’estate del 2013 e a seguire le altre due con cadenza annuale. In pratica il costo di Ilicic sarà ammortizzato del tutto nel 2015. Anche per questo, e siamo allo storia di oggi, l’eventuale cessione di Ilicic, sempre più gettonata per i prossimi mesi, rappresenterebbe per la Fiorentina un’ottima plusvalenza.