di LUCIANA MAGISTRATO

CALCIO E FAMIGLIA. Per Stefano Pioli, tecnico dell’Inter accostato anche alla Fiorentina che già lo ha avuto come calciatore e che oggi lo ritroverà sulla panchina avversaria, le due cose si intrecciano inesorabilmente. Il calcio è infatti una tradizione che si tramanda da tre generazioni. Il padre Pasquino infatti è un postino e dirigente sportivo che ha trasmesso sia il lavoro che la sua passione calcistica ai figli, Stefano appunto, Leonardo e Danilo, diventati tutti e tre allenatori (gli ultimi due però a livello dilettantistico), passando prima dall’essere calciatori. E dei tre proprio Stefano, scartato dal Bologna al primo provino con un grande club, è quello che invece ha fatto la carriera più brillante e proprio per questo forse, a differenza dei fratelli, non ha seguito le orme del padre come postino anche se gli sarebbe piaciuto.

E CALCIO e famiglia si intrecciano anche nel figlio Gianmarco che lavora con lui nell’Inter come match analyst. Gianmarco è il secondogenito di Stefano e la moglie Barbara, conosciuta sui banchi di scuola e conquistata con la testardaggine e la perseveranza, quella stessa che dopo la bocciatura del Bologna lo fece diventare un giocatore di serie A. Inseparabili dai primi anni 80 i due si sono sposati nel 1989 (guarda caso al primo dei sei anni in maglia viola) ed hanno due figli di 29 e 25 anni, Carlotta e Gianmarco appunto, condividono la passione per i cani: labrador prima, samoiedo ora. Appassionato di film, quelli che il tecnico nerazzurro preferisce sono «Le Ali della Libertà» e «L’ultimo deiMohicani». Gli unici vizi i sigarini, le belle macchine, la briscola e il tresette e l’accoppiata pizza e cinema almeno una volta a settimana anche se la moglie Barbara a Milano non lo ha seguito.