Dalle Dolomiti al «Franchi», il tifo via Facebook

di FRANCESCA BANDINELLI

LA TECNOLOGIA ha sicuramente dato una mano, ma la passione viola, quella no, è per tutti chiusa nel Dna, nonostante la distanza fisica con Firenze e le difficoltà logistiche per raggiungere il Franchi ogni volta. Mirko Gualtierotti, il presidente del Club Feltre Dolomiti, nel 2009 ha raccolto quella che era stata l’eredità dell’oggi presidente onorario Mario Zanetti e ha riportato alla luce una storia nata in realtà negli Anni Settanta. Il fallimento aveva spazzato via tutto, ma quel cuore viola del Veneto non ha mai smesso di battere, Mirko, come nasce l’idea di ri-fondare il Club Feltre-Dolomiti? «Noi tifosi viola siamo nati per soffrire, in un certo senso quasi destinati. La storia del club era datata e non volevamo buttare via tutto. Un applauso sincero va a tutto il consiglio e al coordinamento. Nei 15 euro per associarci, grazie anche alla tipografia del nostro presidente onorario Mario Zanetti, riusciamo sempre a regalare un gadget che raccoglie consenti tra tutti gli iscritti e questo per noi è motivo d’orgoglio». La sede, alla «pizzeria Salinas», è stata inaugurata non troppo tempo fa. «Sì, si trova a Villa di Villa, nel comune di Mel. Un nostro tesserato, Dario, ci ha messo a disposizione una sala e chi non riesce ad essere fisicamente presente al Franchi si ritrova lì. E’…la nostra sede distaccata del tifo, l’arteria pulsante del tifo viola delle nostre parti». Siete anche molto attivi sui social. «Abbiamo la pagina Facebook come gruppo a cui ci si può iscrivere (Viola Club Feltre Dolomiti), ma anche una chat su Whatsapp in cui commentiamo le partite e…a volte ci sfoghiamo pure, perché certi atteggiamenti della società, con grande sincerità, ci lasciano l’amaro in bocca». Quale il vostro sogno? «Quello di tutti i tifosi viola, vincere».