La proposta di rinnovo e il silenzio di Federico

di RICCARDO GALLI

LA SINDROME cinese, quella firmata Inter, non ha niente a che vedere con Kalinic. Semmai, la Cina che si è comprata la proprietà del club nerazzurro, ha nel mirino un altro degli attaccanti viola: Federico Bernardeschi. Nessun segreto e nemmeno – per la verità – niente di assolutamente concreto (almeno per il momento), ma l’Inter è senza dubbio il club che in Italia può giocarsi le migliori chance di mercato per arrivare al talento della Fiorentina. Vediamo perchè. Primo: la proprietà cinese, dopo i primi consulti di mercato per gettare la basidella rivoluzione della prossima estate, ha identificato proprio in Berna il talento giusto (italiano, giovane e di altissima qualità) per imprimere una svolta concreta e decisiva rispetto alle ultime strategie del club.

DA NOTARE che i dirigenti cinesi hanno già avuto modo di distribuire (pubblicamente) apprezzamenti precisi e mirati nei confronti di Bernardeschi. Punto numero due: i soldi. Ipotizzando che la Fiorentina – ipotesi per la verità piuttosto remota – decida di mettere davvero Bernardeschi sul mercato, è chiaro che nella sede viola di offerte ne arriveranno molte. Ci sarà quella della Juventus, ovvio, e magari ci saranno anche quelle del Paris Saint Germain (ne parlano in Francia) o del Bayern Monaco (c’è il precedente dell’estate scorsa). Ma l’offerta migliore potrebbe essere, da subito, quella dell’Inter. Per una semplice ragione: proprio come era stato in gennaio per Kalinic, il mercato a firma dei cinesi non conosce ’paure… finanziarie’. Insomma, con o senza clausola rescissoria, solo l’Inter potrebbe presentarsi a Firenze con i milioni giusti per arrivare a strappare il sì di Bernardeschi (e della Fiorentina) sena la necessità di una trattativa estenuante. Ipotesi e suggestioni, queste, che in ogni caso vanno di pari passo con la volontà dei dirigenti d’Oriente dell’Inter.

MA TORNIAMO alla Fiorentina: davvero i viola potrebbero finire per cedere il loro talento proprio a un’avversaria diretta come l’Inter? La risposta continua ad essere negativa, ma la trattativa per il rinnovo fra la società viola e l’attaccante è sempre in una pericolosa fase di stallo. La durata nel nuovo contratto, l’ingaggio da top player ma soprattutto la clausola rescissoria sono argomenti che rendono in salita la fotografia del domani di Berna.

E LA SINDROME CINESE (quella firmata Inter) potrebbe avere il sopravvento. Di sicuro la questione Bernardeschi è una delle più scottanti e anche per questo i segnali positivi vanno registrati con attenzione. La Fiorentina e l’attaccante – secondo «Premium Sport» – sarebbero davvero vicini a trovare l’intesa per arrivare al rinnovo del contratto in scadenza nel 2019. L’occasione del rinnovo permetterebbe a Bernardeschi di vedersi garantire un ingaggio da top player (2,7 milioni per le prossime tre stagioni) e aiuterebbero il club viola a trattenere (e rivalutarne il prezzo) il cartellino di Federico. La clausola rescissoria? Rimane il gap fra quella pretesa dalla società (altissima) e quella indicata dal’entourage dell’attaccante (piuttosto bassa), ma la questione clausola potrebbe essere fatta slittare a un secondo momento, ovvero con meno fretta rispetto alle altre questioni contrattuali. Due le ragioni: il contratto di Bernardeschi non è al momento (per la sua scadenza naturale) a rischio svincolo e quindi c’è tempo per rinnovarlo subito e poi ritoccarlo più avanti. Secondo: la Fiorentina non andrà a trattare il giocatore con nessuno, anche se dovesse trovarsi davanti a maxi proposte. Della Valle considera Berna al centro del progetto per il futuro. L’Inter preme insomma ma la Fiorentina ha tutta l’intenzione di resistere. Fino alla fine.