Jan Mlakar

di ANDREA GIANNATTASIO

SOLO IL TEMPO potrà dire se Jan Mlakar sia destinato a ripercorrere le orme di Hagi e Perez (fatti esordire e poi ricacciati nel dimenticatoio a tempo di record da Paulo Sousa) o se invece riuscirà ad imporsi e a diventare col tempo il nuovo Federico Chiesa. Sta di fatto che il terzo esordio in serie A di un giovane proveniente dal vivaio viola è senza dubbio la notizia più lieta all’interno di una stagione, quella della Fiorentina, costellata più da delusioni che da gioie. Il nome, anche stavolta, è di quelli pesanti. Anche perché Mlakar, nella sua Slovenia, è considerato un vero e proprio enfant prodige, un talento in grado di poter ripetere nei prossimi anni le carriere di Luis Suarez o Robert Lewandowski, giocatori ai quali il giovane Jan non ha mai nascosto di ispirarsi. I 15 minuti abbondanti nel deserto del «Barbera» sono di certo un inizio incoraggiante che certificano che la Fiorentina dalla prossima stagione potrà puntare – se ne avrà il coraggio – su un attaccante già pronto a livello fisico e mentalmente calato nella sua dimensione.

UNA SCOMMESSA fin qui vinta dal club viola ed in particolare dall’ex dt Eduardo Macia, che nell’estate 2015 prelevò Mlakar per 450.000 euro dal Klub Domzale: «Non mi piace prendermi tutto il merito per questo ragazzo – racconta l’attuale capo scout del Leicester City – ma sapevamo già due anni fa di aver fatto un acquisto che si sarebbe rivelato prezioso per la Fiorentina. Negli ultimi mesi è cresciuto moltissimo ed il lavoro con la prima squadra lo ha senza dubbio aiutato».

EPPURE, il processo di crescita del baby bomber sloveno è ancora molto lungo. E bruciare anzitempo le tappe potrebbe rivelarsi pericoloso: «La Fiorentina deve avere molta calma con Jan, deve avere la pazienza adeguata per permettergli di completare tutto il suo processo di crescita» – racconta ancora Macia – Mlakar è un ragazzo molto intelligente, calcisticamente maturo ed in grado di far la differenza: è un attaccante dinamico che spesso gioca lontano dall’area di rigore per dare una mano alla squadra ma sa essere molto incisivo in fase di finalizzazione».

INTANTO per Mlakar la Fiorentina sarà tenuta a versare al suo vecchio club ulteriori 150.000 euro come bonus per l’esordio in A. Con la speranza di poterne spendere altrettanti non appena lo sloveno raggiungerà 10 presenze nella massima serie. I tifosi viola incrociano le dita e sperano.