Speciale Primavera

Pisa – Pontedera

La cromoterapia: a metà via fra medicina alternativa e scienza

Il potere dei colori sul corpo e sullo spirito

Con il ritorno della bella stagione le giornate si trasformano sempre più in un bellissimo tripudio di colori. Delizia per gli occhi, ma anche per corpo e spirito: ogni sfumatura può, infatti, avere un effetto diverso sulla situazione psicofisica di chi li percepisce. Ecco così che nasce la cromoterapia, basata proprio sul potere che la contemplazione dei colori ha sul nostro umore e sul sistema nervoso autonomo. Medicina alternativa che fa uso delle tinte dell’arcobaleno per curare alcuni disagi, la cromoterapia è oggetto di numerosi studi che negli ultimi anni hanno iniziato ad approfondirla accennando a una possibile base scientifica. Sebbene non vi sia ancora il rigore chiesto per definirla a tutti gli effetti una scienza, la relazione tra personalità e colori è affidabile, come dimostra il test di Luscher, un’indagine tesa alla comprensione delle attitudini del soggetto attraverso la scelta di ventitre tonalità di tinte diverse, utilizzato spesso per la selezione del personale. Spesso effettuata in abbinamento a massaggi è senza dubbio un’esperienza da provare. qn.quotidiano.net

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Tutti gli effetti delle diverse tonalità

I colori inducono in noi delle reazioni precise. Il blu suscita calma, il rosso provoca eccitazione e un aumento del battito cardiaco. Il giallo produce una tensione muscolare tipica di chi deve affrontare una prova fisica breve e intensa, l’arancione porta invece a percepire calore e allegria. Il verde trasmette equilibrio, mentre il grigio e il nero sono associati alla depressione. Chiudendo gli occhi e immaginando una di queste sfumature o fissando qualcosa di un determinato colore, si dovrebbe ottenere lo stato d’animo corrispondente. Le ricerche scientifiche in atto stanno approfondendo proprio questo. Un raggio di luce bianca è un insieme di radiazioni contenente tutte le tinte dell’arcobaleno: quando colpisce un oggetto alcune vengono trattenute e altre rilasciate. La somma di tonalità rilasciate è il colore dell’oggetto, che viene percepito dall’occhio. L’informazione viene poi trasmessa al cervello, attivando alcune aree tra cui quelle che governano le emozioni.

DOMANDE

Reazione fisica o influenza di tipo culturale?

Sembra ormai assodato che a un determinato colore corrisponde una precisa reazione emotiva. Tuttavia che l’effetto sia il frutto di una effettiva azione fisica del colore o sia il frutto di condizionamenti culturali è un aspetto che le ricerche stanno cercando di risolvere. Il verde, ad esempio, è sia il colore della rabbia che quello della speranza, a seconda delle credenze popolari di un determinato luogo. D’altra parte, è anche vero che, in qualsiasi luogo del mondo ci si trovi, la contemplazione del verde provoca una sensazione di equilibrio, e in questo la cromoterapia è senz’altro esatta.


Tempo di comprare un’auto:
Le possibili formule di acquisto

Le opzioni sono pagamento “cash”, finanziamento e leasing

Raggiungere il lavoro, andare a fare la spesa, accompagnare i figli a scuola,… sono sempre più numerose le situazioni in cui avere un’auto è praticamente indispensabile. Ma come acquistare una macchina nuova? Le soluzioni possibili sono sostanzialmente tre e tutte presentano dei pro e dei contro. Una prima opzione è quella del pagamento “cash”, che da un lato ci dà diritto a uno sconto immediato e ci garantisce piena libertà di gestione della nostra auto, ma dall’altro ci costringe a immobilizzare un grande capitale, per un prodotto la cui svalutazione immediata è praticamente certa. Un’altra possibilità è quella di optare per il finanziamento. In questo caso, avremo la disponibilità immediata del veicolo, e grazie alle rate non dovremo pagare grandi cifre. Tuttavia, la pratica sarà soggetta all’approvazione della società erogante e, anche in questo caso, il bene acquistato si svaluta rapidamente. Infine, si può valutare il leasing, che ci dà grande flessibilità di gestione, ma non comprende le spese di manutenzione e ci obbliga ad assicurazioni più costose. Fonte: www.6sicuro.it

NOLEGGIO A LUNGO O MEDIO/BREVE TERMINE, ECCO TUTTI I VANTAGGI E SVANTAGGI

Una rata “all inclusive” ma costi da valutare bene

Se optiamo per il noleggio, possiamo scegliere tra soluzioni a lungo oppure medio/ breve termine. Nel primo caso, avremo una rata “all inclusive” che comprende tutte le spese per l’auto (fatta eccezione per carburante, posteggi e pedaggi), ma un tetto di percorrenza chilometrica e franchigie assicurative da valutare attentamente: in pratica, questa formula è poco conveniente se si percorre poca strada rispetto al tetto massimo previsto; insomma, il costo complessivo può essere più alto rispetto ad altre formule. Nel caso del noleggio a breve termine, avremo invece un’auto sempre in perfette condizioni e sempre rispondente alle nostre esigenze del momento, ma costi sicuramente elevati. In entrambe le soluzioni, infine, c’è da considerare che l’auto non sarebbe di nostra proprietà e quindi, ovviamente, non potremmo rivenderla.

L’APPROVAZIONE

Deve arrivare dalla società erogante ma di solito i tempi sono estremamente rapidi

CAR SHARING

Servizio di auto in condivisione Pro e contro

Una valida alternativa all’acquisto può essere il Car Sharing. Anche in questo caso la nostra auto sarà sempre in perfette condizioni. Inoltre, le spese di benzina saranno comprese nella tariffa e pagheremo solo per il reale utilizzo della vettura. Per contro, c’è un canone annuale fisso da pagare indipendentemente dall’effettivo utilizzo dell’auto; i costi orari sono elevati, e soprattutto bisogna prenotare in anticipo il veicolo, con il rischio di non trovarne nessuno disponibile quando ci serve. Infine, ci sono diverse limitazioni relative a presa e riconsegna e il servizio è disponibile solo in alcune località.


Resistenza alle intemperie e durata: quali sono i materiali da preferire

Il vademecum per l’acquisto di elementi ombreggianti funzionali

Avvicinandoci all’estate, si sente l’esigenza di pensare a soluzioni per ripararsi dai raggi del sole. Le tende da sole per esterni rappresentano un’ottima soluzione per creare fresche zone d’ombra in giardino o sul balcone di casa, ma anche all’interno dell’abitazione, e per ripararsi dagli sguardi di vicini indiscreti. Oltre ad essere pratiche, poi, possono anche formare un elemento di design che va ad abbellire l’aspetto esteriore della casa. Infatti, per la scelta delle tende da esterno, bisogna prestare attenzione non solo agli aspetti funzionali, ma anche a quelli estetici in modo che la tenda diventi un’estensione armonica dell’abitazione e non un elemento aggiuntivo in contrasto con essa. La scelta, quindi, va ponderata con cura, valutando bene il materiale in cui è realizzata la struttura, che deve essere resistente, e quello utilizzato per la loro copertura, che deve riuscire a fermare i raggi del sole. Conoscere quali sono le caratteristiche che presentano le tende da sole che si trovano in commercio vi aiuterà a scegliere quella che fa al caso vostro. Il primo criterio da valutare è il tipo di tessuto da acquistare per il telo, l’elemento più importante della tenda. I tessuti naturali, come il cotone, sono soggetti a strappi, invecchiamento e muffe, causati da sole, vento e inquinamento, oltre che allo scolorimento dovuto all’esposizione solare. Se si scelgono le fibre 100% in acrilico, si può stare tranquilli: tali tessuti sono resistenti, non sono soggetti a strappi e scolorimento in quanto subiscono una speciale tintura; inoltre le fibre in acrilico sono sottoposte a trattamenti con resine e Teflon che conferiscono capacità idro-oleo-repellenti. In alternativa, si può scegliere il pvc, dalle proprietà simili. Va ricordato che le tinte più scure forniscono una barriera più resistente non solo alla luce ma anche ai raggi nocivi; lo svantaggio dei colori scuri però è che attirano invece il calore. Gli altri criteri da tenere a mente sono: la resistenza all’acqua e agli strappi, e l’estetica che deve essere in armonia con l’edificio. Per quanto riguarda il telaio, la struttura portante sulla quale si appoggia il telo, deve essere realizzato con materiali resistenti alle intemperie, trattati per resistere alle aggressioni esterne e alla corrosione. La scelta può avvenire tra pvc, alluminio o legno opportunamente trattato. Fonte: guidaconsumatore.com 

Scegliere la tipologia più adatta a strutture e spazi esterni

In commercio esistono diverse tipologie di tende da sole, a seconda dei sistemi di chiusuraapertura e della struttura che le sostiene. Ogni tipologia si adatta maggiormente al tipo di ambiente che deve essere protetto. La più utilizzata per i balconi è la tenda a bracci che consente di aprire a sbalzo il telo tramite due bracci estensibili, agganciati a una barra superiore alla quale è fissato il tubolare con la tenda arrotolata. Un’altra tenda molto utilizzata per i balconi è la tenda a caduta, che scende in verticale a filo facciata e offre una protezione frontale e laterale. La tenda a cappottino, invece, è molto vistosa ed è usata per i balconi oppure per coprire finestre o vetrate. Presenta una forma bombata e il telo è cucito sopra un telaio curvato ad arco, che si muove con richiamo a fune.


Un’enorme varietà di geni specie ed ecosistemi: tutti legati tra loro

La biodiversità è un patrimonio inestimabile

La Terra è popolata da un’incredibile quantità di esseri viventi diversi. Il termine che viene utilizzato per definire questa “folla” di organismi, che abitano ogni angolo del Pianeta e che si sono adattati anche agli ambienti più estremi, è biodiversità. Questa ricchezza è il frutto dei lenti processi evolutivi che, sotto la spinta della selezione naturale, agiscono sulle caratteristiche genetiche e morfologiche delle specie, permettendo alle forme di vita di adattarsi al cambiamento delle condizioni ambientali. La biodiversità misura dunque la varietà di specie animali e vegetali nella biosfera ed è fondamentale non solo per noi, ma anche per i nostri discendenti e per tutti gli esseri viventi della Terra. Dalla varietà di forme di vita animali e vegetali, infatti, dipendono sia la qualità dell’esistenza umana sia la nostra stessa possibilità di sopravvivenza. Se la varietà della vita è più ampia, infatti, ogni ecosistema reagisce meglio agli stimoli negativi, come cambiamenti climatici, dissesti idrogeologici o OGM. www.minambiente.it

SALVAGUARDIA

La Strategia nazionale italiana

Nel 2010, Anno internazionale della biodiversità, l’Italia si è dotata di una Strategia nazionale per la biodiversità: uno strumento di integrazione delle esigenze di conservazione e uso sostenibile delle risorse naturali. La Strategia ha individuato tre tematiche cardine su cui agire: servizi ecosistemici, cambiamenti climatici e politiche economiche. Per rendere proficuo il rapporto fra biodiversità e servizi ecosistemici bisogna superare l’antitesi esistente tra conservazione della natura e sfruttamento economico delle risorse, mettendo in atto principi come il PES, incentivi per gli operatori che possono mantenere o valorizzare specifici ecosistemi. Sul fronte dei cambiamenti climatici, gli approcci da perseguire sono due: mitigazione e adattamento. La prima implica la riduzione netta dei gas serra, attraverso l’uso di fonti di bio-energia; il secondo cerca di facilitare la transizione degli ecosistemi dalle condizioni attuali alle nuove.

UN PO’ DI STORIA

La ricchezza della vita: una recente definizione

Biodiversità come concetto è stato usato per la prima volta nel 1968 dall’ecologo Raymond Dasmann e, qualche anno dopo, dal biologo Thomas Lovejoy nel libro Conservation biology. Solo nel 1988 apparve come biodiversità, nel libro omonimo, una raccolta di saggi curata da Edward Wilson. Da quel momento gli studi per chiarire che cosa fosse la biodiversità si sono moltiplicati fino ad arrivare a una classificazione (quasi) condivisa tra gli studiosi, che ha visto la sua ufficializzazione durante la Conferenza ONU su ambiente e sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992.

2017-03-31T13:22:21+00:00