Sogno Nerazzurro

Una sfida storica

Dai tempi di Anconetani e Sibilia tanti affari con la società irpina

I biancoverdi hanno espugnato l’Arena solo nel campionato 2012-13

OGNI volta che Pisa e Avellino si trovano di fronte torna alla ribalta il loro luminoso passato. Le prime sfide risalgono agli anni Ottanta in serie A. Periodi intensi di soddisfazioni per i due club grazie a due personaggi agli antipodi tra loro, discutibili quanto si vuole, ma follemente immersi nella loro creatura calcistica. Il commendator Antonio Sibilia da una parte e Romeo Anconetani dall’altra hanno fatto grandi le loro società portandole a un livello mai più raggiunto. Un filo conduttore ha sempre tenuto insieme nerazzurri e biancoverdi che si sono scambiati allenatori e giocatori. Una forma di collaborazione forse casuale, ma continua negli anni.

L’ULTIMA è la cessione in prestito di Umberto Eusepi, che ad Avellino sta giocando poco, ma è riuscito comunque a realizzare un paio di gol decisivi, l’ultimo dei quali è valso il successo sulla Spal. Baldieri, Bertoni, Paolo Benedetti, Ipsaro, Celestini, Boccafresca, Dolcetti, Ciotola, Colantuono, Criscimanni, Lucarelli, Gazzaneo e Tavano sono alcuni dei protagonisti che hanno vestito entrambe le maglie. Tra gli allenatori, Calori e Incocciati hanno giocato col Pisa e hanno allenato l’Avellino. Dario Rossi è stato l’allenatore in seconda di Massimo Rastelli, mentre con il Pisa ha vinto la Coppa Italia di Lega Pro proprio ai danni degli irpini.

LUNGA anche la lista dei tecnici sulla panchina di entrambe le squadre: Robotti, Pace, Bolchi, Bersellini, Guido Carboni e D’Arrigo, ma il più ricordato di tutti è Luis Vinicio, che guidò il Pisa alla salvezza e a una classifica ancor oggi la migliore nella serie A del dopoguerra. Da non dimenticare, poi, Adriano Lombardi, ponsacchino doc, al quale è intitolato lo stadio campano. I biancoverdi hanno espugnato una sola volta l’Arena nel campionato di C1 2012- 2013. E’ stata una vittoria di goleada: 3-0, gol di Biancolino e Castaldo entrambi su rigore alle quali seguì la realizzazione di Bariti. IL BILANCIO complessivo pende decisamente dalla parte dei nerazzurri: cinque vittorie, quattro pareggi e la sconfitta appena ricordata. Pisa-Avellino è stata anche la finale della Coppa Italia di Lega Pro 1999-00. I nerazzurri persero all’andata per 1-0 (rete decisiva di Scichilone), ma si rifecero al ritorno con una tripletta messa a segno da Paolo Andreotti, Savoldi e Ferrari.

UNA RAFFICA DI DOPPI EX

ECCO ALCUNI DOPPI EX: BALDIERI, BERTONI, PAOLO BENEDETTI, IPSARO, CELESTINI, BOCCAFRESCA, DOLCETTI, CIOTOLA, COLANTUONO, CRISCIMANNI, LUCARELLI, GAZZANEO E TAVANO.

IL BILANCIO

E’ decisamente dalla parte dei nerazzurri: cinque vittorie, quattro pareggi una sconfitta

Focus

100 in B Di Tacchio

Francesco Di Tacchio alla 100ª presenza in serie B, considerata la sola regular season: esordio il 28 febbraio 2009, Ascoli-Avellino 2-1.

X factor nerazzurro

Il Pisa è la formazione con più pareggi dopo 35 partite: 18, gli stessi del Latina. Ben 9 dei pareggi della compagine toscana sono stati per 0-0, anche in questo caso primato nel torneo.

Turn-over di Gattuso

Il Pisa è una delle 3 squadre che hanno sempre sfruttato i 3 cambi a partita, dopo 35 turni di campionato. 105 sostituzioni su 105 possibili, come Verona e Cittadella.

I subingressi di Cani

Edgar Cani, 21 ingressi a partita in corso nelle 35 giornate della Lega B, è il giocatore subentrato più volte a gara iniziata nel torneo cadetto.

2017-04-18T16:50:12+00:00