Cisl in crescita

La Cisl in crescita verso il congresso per spingere lo sviluppo della città

 Il segretario generale Antonio Carro: al bivio tra opportunità e emarginazione

L a Cisl si prepara a vivere il suo 18° congresso che si terrà lunedì 13 e martedì 14 marzo nella sala multimediale di Teleliguriasud. Saranno oltre cento i delegati indicati dai congressi e dalle assemblee delle federazioni che hanno impegnato l’organizzazione, in tutte le sue articolazioni, nel mese di febbraio, iniziando a sviluppare i temi che saranno affrontati dall’assemblea generale e che anticipiamo insieme al segretario generale Antonio Carro che, insieme agli altri componenti della segreteria Paola Costamagna e Mirko Talamone, chiederanno la conferma per un altro mandato per consolidare il ruolo della Cisl nel contesto produttivo e sociale della nostra città e della nostra provincia. Va detto subito che proprio mentre si contesta il tentativo, maldestro, contro “i corpi intermedi” della società nel più ampio contesto della crisi a tutti i livelli del valore della mediazione nonostante tutti gli sconquassi che ne stanno derivando, la Cisl non solo si presenta rafforzata con i suoi 22.685 iscritti e con un incremento del 5,03 per cento rispetto al 2015, e significativamente nelle categorie degli attivi, ma sente imperativo – come tema centrale – denunciare, e contrastare, il rischio di marginalizzazione del nostro comprensorio. “La Spezia – dice infatti il segretario generale Antonio Carro – è davvero al bivio tra le opportunità di rilancio e appunto il rischio di marginalizzazione. E’ per questo che la Cisl indica intanto gli obiettivi che sono alla nostra portata non solo per contrastare e invertire quel lento declino che si è tradotto in centinaia di posti di lavoro in meno eccezion fatta per il porto”.

Non possiamo accettare altre perdite e dunque? “C’è una sola strada: cogliere con decisione tutte le opportunità concrete che derivano da asset capaci di invertire le tendenze negative: il Polo della Difesa, la Logistica, la Blue Economy, la Nautica, il Turismo e il Commercio, la Green Economy. Sono questi i settori che ci possono far ripartire per un nuovo corso storico ed economico e che possono tradursi in crescita del Pil e di nuovi posti di lavoro”. Su Polo della Difesa, Arsenale, Scuola allievi operai a che punto siamo? “Noi crediamo al Polo della Difesa. La battaglia, lo ripeto, continua perché siamo insoddisfatti delle risposte. Diamo atto che è merito delle organizzazioni sindacali se, con le istituzioni cittadine, è stata sbloccata parte dei finanziamenti del Piano Brin – 30 milioni di euro – con l’intervento del ministro Pinotti, alla quale chiediamo di dare continuità alle azioni con le assunzioni e il rilancio la Scuola allievi operai”. L’annunciata chiusura dell’Enel potrebbe far rima con Green Economy? “L’area deve restare industriale. Detto questo l’annunciata chiusura deve tradursi in una vertenza nazionale che veda il nostro territorio insieme alla Regione e all’Enel protagonista di una riconversione appunto sulla Green Economy che salvaguardi o che potenzi l’occupazione diretta e indotta che quella vasta e strategica area industriale ha le potenzialità di sviluppare”. Quale è il senso della battaglia sulla legge navale? “E’ che dobbiamo iniziare da qui a capitalizzare i risultati. Il Polo della Difesa è il valore aggiunto anche di professionalità che non possiamo perdere”. Quando si parla di Polo della Difesa a che cosa si pensa? “All’ Arsenale, a Fincantieri, Leonardo, a Distretto Ligure delle Tecnologie, agli Enti di ricerca e a tutti i relativi indotti”. Ma se le commesse a Fincantieri rasserenano, la centralizzazione degli appalti… “E’ un fronte aperto perché l’indotto rischia di morire“. Questo dimostra che … “Che l’allontanamento dei centri decisionali è una delle questioni centrali e che dobbiamo essere consapevoli del fatto che non ci aspetta nessuno mentre gli altri incassano. E’ un problema e una responsabilità di tutta la classe dirigente di questa città”. Che cosa si deve fare? “La città deve ritrovare la sua forza identitaria. Si vede che si perde quando, pur potendo, non riusiamo a fare massa”. Intanto nel porto … “Non ci possiamo permettere distrazioni. Confidiamo nel nuovo Presidente di Sistema per la realizzazione delle opere del piano regolatore e della stazione crocieristica su Calata Paita per destinare il Molo Garibaldi alla piena funzionalità del porto commerciale”. E quale è lo stato di salute della sanità spezzina? “Nonostante l’avvio dei lavori del nuovo ospedale e l’abnegazione del personale medico, infermieristico e dell’indotto è ben lontana dagli standard qualitativi e quantitativi richiesti. E siamo contrari alla latente processo di privatizzazioni annunciato senza confronto dalla giunta regionale del presidente Toti”. Blue Economy e Green Economy … “Ci serve sviluppare entrambi queste potenzialità inespresse comprese la filiera del bosco e l’agricoltura sociale”.

Sono oltre cento delegati in rappresentanza dei 22.685 iscritti con incrementi negli attivi

La Cisl si presenta al 18° congresso del 13 e 14 marzo nel salone multimediale di Tls con oltre cento delegati in rappresentanza dei 22.685 iscritti con significativi incrementi nel turismo-commercio (Fisascat) e nell’agricoltura (Ugc e Fai) ela sostanziale tenuta delle altre federazioni degli attivi che confermano la funzione pubblica come prima categoria con 1.562 iscritti. Si conferma anche la grande rappresentatività della Federazione dei pensionati con 12.245 iscritti e sedi in tutti i Comuni della provincia.

Più trasparenti e vicini ai bisogni dei nostri iscritti
Bisogna riappropriarci del nostro ruolo negoziale

“Va ricordato che la Cisl due anni fa ha avviato con la guida di Anna Maria Furlan una grande campagna di rinnovamento per rendere l’organizzazione più trasparente e più vicina ai bisogni dei nostri iscritti per riappropriarci del ruolo negoziale nei confronti delle controparti pubbliche e private e rilanciare il patrimonio di valori che questa società sembra avere smarrito, consapevoli che è indispensabile il ruolo dei corpi intermedi e delle parti sociali se vogliamo rilanciare il Paese e contrastare l’ondata populista che sta attraversando la politica nazionale e mondiale.

2017-02-28T15:46:45+00:00