Una città, un golfo, un comprensorio

Il punto

Il nuovo presidente di Ance Mario Gerini: “Allargare la base associativa priorità per il ruolo economico e sociale dei costruttori del fare”

Il calo dei bandi penalizza le imprese ma anche le pubbliche amministrazioni

Riparte dall’etimologia, dalla parola, il nuovo presidente di AnceConfindustria Mario Gerini, recentemente eletto, come è noto, all’unanimità dai suoi colleghi, come successore di Pier Francesco Agnese che diventa past presidente e che è presidente ligure dell’Associazione. Sì, riparte dal nome, costruttori, e dai valori fondanti di associazione, per richiamare tutti e se stesso al ruolo e alla funzione di chi appunto costruisce, un ruolo e una funzione positivi, che creano un rilevante valore economico e sociale. Costruttori significa dunque anche partecipazione, contributo concreto, di idee e di azioni allo sviluppo di una comunità, di un Paese. E nonostante la crisi di un settore trainante, prolungata oltre misura e dunque assai profonda, Mario Gerini, 54 anni, geometra cresciuto professionalmente in una grande società, l’Edilizia Tirrena della quale è diventato amministratore delegato e nella quale ha iniziato la sua esperienza misurandosi nella costruzione del Palazzo di Giustizia dal 1985, dice e ripete con convinzione: “Noi ci siamo”.

Che cosa significa che i costruttori ci sono? “Che il nostro ruolo resta primario nell’economia perché trainante. Significa anche che sentiamo tutta la responsabilità della nostra presenza nella comunità con la consapevolezza che siamo sempre pronti a collaborare, imprenditori del fare, per trovare le soluzioni più idonee e adeguate a quel nuovo sviluppo che anche la nostra città sta cercando”. In un nuovo momento delicato … “Il riferimento al cambio di una amministrazione è chiaro anche per noi. Ma a questo si aggiunge lo sforzo di idee e di contributi per individuare le linee di sviluppo di una città che vogliamo tenuto conto che la concorrenza tra le città è un fatto rilevante perché o diventa un fattore di crescita o un handicap che penso non possiamo davvero permetterci. Siamo in attesa di capire intanto quali idee e quali persone è capace di mettere in campo la politica”. C’è poi da mettere nel piatto della bilancia oltre la crisi prolungata anche il disorientamento provocato dal nuovo Codice degli appalti. “Il bilancio è purtroppo sconcertante. Sugli appalti ha sicuramente inciso lo shock da innovazione e l’incertezza nell’applicazione delle nuove regole. Tra gli enti appaltanti si segnala, per restare nei territori, l’andamento negativo dei bandi pubblicati dai Comuni che nel 2016 hanno avuto una flessione del 9,3% nel numero e del 35% nel valore, che va oltre il previsto stop fisiologico, calo che penalizza le imprese ma anche le pubbliche amministrazioni”. Ma intanto le imprese… “Ovviamente quelle che non hanno la possibilità di aspettare ancora sono le imprese in un momento in cui segue una lunga recessione che ha già prosciugato tutte le riserve e le risorse. E, si sa, se non ripartono gli investimenti e l’edilizia, la crescita …”.

PROGRAMMA

La nostra rappresentanza, il cambio nelle amministrazioni, il progetto della nuova città

Quali possono essere gli obiettivi dell’associazione dei costruttori? “E’ intanto un imperativo aumentare la nostra base associativa non certo come numero ma come caratteristiche che mettano in rete la nostra variegata composizione imprenditoriale. E’ un altro passo questo per rendere la nostra Ance più forte, di metterla in grado di fare squadra e di attivare sinergie con altre attività imprenditoriali, professionali e produttive. Anche per questo diventa prioritario favorire la più intensa partecipazione interna a sostegno anche della capacità di una incisiva rappresentanza all’esterno sia dei nostri contributi”. In grado di essere… “In grado di essere al centro e di saper cogliere il senso vero delle grandi trasformazioni economiche e sociali in atto, in particolare quelle del nostro territorio. Mi riferisco alla Marina Militare, all’Enel, a Fincantieri…” Visto da Ance, che associa le più importanti imprese edili della provincia, a quale livello è l’innovazione aziendale pensando a industria 4.0? “Nelle imprese edili bisogna distinguere tra assetto aziendale e operatività produttiva. Nell’organizzazione si introducono innovazioni anche spinte, nella vita produttiva il processo è più complesso e richiede tempi più lunghi”.


Nel segno dell’innovazione nella continuità: la nuova squadra

HA AVUTO parole di riconoscenza per il lavoro svolto dal presidente uscente Pier Francesco Agnese, per la disponibilità e pazienza di Alberto Bacigalupi, e di affetto nel ricordo di Alberto Ferrazzi, Mario Gerini appena eletto, all’unanimità, presidente di Ance La Spezia. E questa la nuova squadra alla guida dei costruttori di Confindustria: Mario Gerini (Società Edilizia Tirrena) Presidente, Alberto Bacigalupi (Gbt Costruzioni) Vice Presidente e Tesoriere, Erica Rossi (Rossi Costruzioni) Vice Presidente. Componenti del consiglio Direttivo Andrea Calevo (Calevo Prefabbricati), Paolo Artellini (Stradedil), Elio Gerali (Gerali Fratelli), Bruno Nardi (Sana), Francesco Ferrari (Effe Ing. e Costruzioni). Pier Francesco Agnese è Past President e guida l’Associazione dei Costruttori Liguri. Un riconoscimento è stato riservato dal nuovo presidente alla struttura organizzativa di Ance, al direttore Paolo Faconti e allo staff composto da Sonia Carmé, Erika Zampini e Massimo Gard.

2017-03-31T11:14:18+00:00