Speciale Salute e Benessere

Gluten Sensibility: capire cos’è e quali sono i suoi sintomi principali

Secondo gli ultimi dati ne soffrono ben tre milioni di persone e non è celiachia

Sempre più spesso si parla di disordini correlati al glutine. Infinite le informazioni sulla celiachia e sulle allergie al grano. Ancora poche, invece, le informazioni riguardanti un’altra patologia che secondo gli studiosi colpirebbe ben 3 milioni di persone: la Gluten Sensibility, chiamata anche sensibilità al glutine. Ma di che cosa si tratta? Un gruppo di ricerca internazionale di cui fanno parte gli studiosi italiani Umberto Volta e Roberto di Giorgio hanno fornito una possibile spiegazione, pubblicata sulla rivista scientifica Gut. Qui spiegano che la sensibilità al glutine causerebbe un indebolimento della mucosa intestinale provocando una risposta immunitaria eccessiva. Tra i sintomi più frequenti accusati dai pazienti che ne sono affetti alcuni sono di tipo gastrointestinale come meteorismo e dolori addominali, diarrea o stipsi, altri sono invece estranei all’apparato intestinale e si manifestano con sonnolenza, difficoltà di concentrazione, cefalea, annebbiamento mentale, depressione, anemia, stanchezza cronica, artriomiagie. È importante sottolineare che la soglia di intolleranza al glutine rimane comunque individuale. C’è chi solo dopo una mezza porzione di pasta può avere problemi e chi può consumare alimenti ricchi di glutine senza avere conseguenze. La sensibilità potrà aumentare nel corso della vita oppure può scomparire naturalmente senza lasciare danni, a differenza della celiachia che si accompagna a un effetto cumulativo. Ad oggi non abbiamo marcatori specifici in grado di individuare la diagnosi che viene indivi-duata dagli specialisti per esclusione. Dallo studio, condotto confrontando le molecole contenute all’interno dei prelievi sierici ottenuti da pazienti celiaci, 40, da altri che lamentavano sintomi simili, ma senza mostrare alcun segno della malattia (80) e persone sane (40), é emerso che le persone che avevano una condizione riconducibile alla gluten sensitivity presentavano i valori dei marcatori di danno alle cellule intestinali molto più elevati rispetto a quelli misurati nelle persone con celiachia. Fonte: fondazioneveronesi.it

LO STUDIO

I risultati della ricerca scientifica

La risposta immunitaria delle persone sottoposte allo studio, secondo i ricercatori, sarebbe la conseguenza di una mucosa intestinale meno selettiva rispetto alla norma, che assicurerebbe una maggiore permeabilità tanto ai nutrienti quanto ai batteri: da qui l’aumento della risposta immunitaria. A supportare l’ipotesi i risultati ottenuti dopo aver messo sottoposto queste persone a una dieta di sei mesi priva dell’apporto di alcuni cereali quali frumento, orzo segale, kamut e farro. Al termine del periodo di osservazione, i livelli della risposta immunitaria risultavano normalizzati. Di pari passo s’erano ridotti i sintomi, come riportato dai pazienti attraverso dei questionari. Resta però ancora da capire se a scatenare la risposta sia il glutine o altre piccole molecole di zucchero che avrebbero un analogo effetto irritante sulla mucosa intestinale e che sono presenti in molti altri alimenti come legumi, verdure a foglia larga, latte e prodotti caseari, funghi e peperoni.

DUE PROBLEMI DI TIPO DIVERSO

Non facciamo confusione: qualche differenza determinante

Mentre i soggetti celiaci presentano un’alterazione sia dell’immunità innata, ovvero quella che abbiamo tutti dalla nascita, a cui si unisce l’immunità adattativa, ovvero la risposta dell’organismo ad un agente percepito come esterno e pericoloso, chi soffre di Gluten Sensitivity ha un difetto dell’immunità innata, reagendo al glutine, percepito come proteina nemica.

SAPERNE DI PIÙ

Il glutine? Sostanza lipoproteica spesso usata come sostitutivo della carne

È una sostanza lipoproteica che si origina dall’unione, in presenza di acqua ed energia meccanica, di due tipi di proteine: la prolammina (gliadina per il frumento) e la glutenina presenti nell’endosperma delle cariosside di cereali quali frumento, farro, orzo, segale, spelta, triticale e kamut. Per il suo tenore proteico è spesso usato come sostitutivo della carne in alcune diete.

Benessere fisico e psichico: la ricerca dell’armonia tra corpo e mente

Uno Studio capace di far ritrovare il proprio equilibrio

Il corpo è considerato lo sfondo di tutti gli eventi psichici ed è quindi del tutto logica e scontata l’unità somatopsichica dell’uomo. Tuttavia non è facile captare e riconoscere i segnali che spesso il nostro corpo ci manda. Ecco perché è molto utile rivolgersi a figure professionali specializzate che, attraverso svariate attività, ci aiutano a raggiungere non solo il benessere fisico ma anche quello mentale. Ne è un esempio lo Studio di Osteopatia e di Psicomotricità di Sonia Baudacci, con sede a Sarzana. Laureata in Osteopatia presso l’Istituto delle Tecnologie Europee e in Terapeuta della Psicomotricità presso ISRP di Parigi, Sonia segue la passione specializzandosi in diverse tecniche e discipline: Tecniche Cranio Sacrali e Viscerali, Kinesiologia Touch for Healt, Tecniche di Rilassamento, Psicomotricità in Gravidanza, Terapia Prenatale e Natale, ecc. Lo studio di Sonia svolge funzioni polivalenti, ospitando seminari ed attività in stretta collaborazione con terapeuti professionisti internazionali. E’ rivolto a bambini, adolescenti, adulti e anziani, a tutti coloro che vogliono approcciarsi ad una medicina non convenzionale che considera l’intero sistema corporeo come un tutt’uno: una visione d’insieme, dove corpo, psiche e spirito si regolano vicendevolmente manifestandosi attraverso il movimento. www.soniabaudacci.com

PROPOSTE

PENSATE SU MISURA DI DIVERSE ESIGENZE E TUTTE DA SCOPRIRE

Dalla Grafomotricità al corso per genitori…

ECCO UN ELENCO di alcune attività dello Studio di Osteopatia e di Psicomotricità: – Psicomotricità: Il movimento non è solo espressione del muscolo, di un’esecuzione dell’attività volontaria, ma è molto di più. Il movimento e l’azione sono automaticamente espressione e sintesi in ogni momento della personalità del soggetto. – Grafomotricità nell’età evolutiva: La scrittura può darci indicazioni sulla sfera relazionale, su quella adattiva e sugli apprendimenti, possiamo considerarla sintesi della storia personale. – Genitori si diventa…: un laboratorio genitori-bambino nato allo scopo di superare problematiche tonico-motorie funzionali e disturbi tonico emotivi. – Gravidanza: La psicomotricità insieme all’osteopatia e la posturologia, attraverso un accompagnamento psico-corporeo.

L’OBIETTIVO

Salvaguardare la salute a ogni età

L’intento dello Studio di Osteopatia e Psicomotricità è salvaguardare la salute della persona in ogni età, nelle diverse forme di disagio, in una prospettiva clinicaterapeutica e preventiva educativa con percorsi sia individuali, sia con attività di gruppo che con seminari intensivi. Le attività dello studio sono condotte da professionisti specializzati. Possono essere svolte singolarmente o in gruppo e rappresentano un tipo di lavoro psico-corporeo in ambito posturale, psicomotorio e osteopatico. L’esperienza attraverso l’incontro con l’altro e il gruppo, senza valutazione e giudizio, permette alla persona di sentirsi sostenuta e al sicuro.

L’acuità visiva: cos’è e come si misura

Sfatato anche il mito dei dieci decimi TEST – Semplici ma efficaci

L’importanza di difendere un bene preziosissimo: la nostra vista

L’ acutezza visiva, chiamata anche acuità visiva, è una delle abilità principali del nostro sistema visivo ed è definita come la capacità dell’occhio di percepire e identificare i dettagli fini degli oggetti che ci circondano. L’acutezza visiva rappresenta, quindi, l’inverso delle dimensioni angolari minime che un oggetto deve avere per essere percepito correttamente. Durante l’esame visivo, infatti, l’optometrista o l’oculista misurano accuratamente questa capacità attraverso gli ottotipi, ossia la tabella composta di lettere e simboli con una grandezza progressivamente decrescente. L’ottotipo, posizionato ad un distanza minima di tre metri, rileverà i decimi. Se riusciamo a leggere tutte e dieci le righe avremo dieci decimi, se ne leggiamo sei avremo sei decimi e così via. Non sempre però chi riesce a leggere tutte e dieci le righe le vede nitide. Da qui deduciamo che un soggetto che legge tutta la tabella e crede di vedere perfettamente, alcune volte sbaglia. L’acutezza visiva, infatti, dipende principalmente da come la luce è accuratamente focalizzata sulla retina, dall’integrità del substrato nervoso della retina e dall’interpretazione cognitiva del cervello che si verifica solo per alcuni tipi di acutezza. Per questo la misurazione dell’acuità deve essere effettuata sia ‘naturale’, cioè senza correzioni con lenti e sia con correzione. Solo così si distingue un visus naturale e uno corretto. L’acuità visiva considerata normale è di 10/10 (Monoyer), 20/20 (Snellen), 1.0 (Decimale) o 0.0 (logMAR). Ciò non toglie che l’acuità visiva può essere superiore a 16/10 od oltre. Per misurarla sono necessarie apposite tabelle o esami particolari che consentono una corretta misura psicofisica dell’acutezza visiva e, con esse, è possibile misurare efficacemente l’acutezza. In caso, invece, di soggetti che presentano problemi non sempre quello che si deve ricercare è la lente del giusto potere: per far sì che i raggi luminosi cadano a fuoco sulla retina si ottiene cosi quello che gli anglosassoni definiscono la BCVA (“Best Corrected Visual Acuity”), cioè la massima acuità visiva corretta che l’occhio in esame può esprimere. Soltanto attraverso una visita è possibile comprendere quali vizi refrattivi siano presenti (ipermetropia, miopia ed astigmatismo), se ci sia una presbiopia oppure se siano presenti delle patologie oculari in senso stretto (cataratta, maculopatie, o altre patologie).

L’esperimento da fare a casa

L’acutezza visiva non è la sola abilità visiva necessaria per “vedere bene”. È fondamentale che vi sia un’adeguata acutezza visiva periferica, un ampio campo visivo, dei corretti movimenti oculari, una adeguata funzione binoculare, un’accomodazione esente da problemi e di un sistema cognitivo in grado di decodificare e analizzare correttamente le informazioni. Per provarlo gli esperti consigliano di fare un piccolo esperimento: girare per casa guardando attraverso un tubo, con un occhio solo. Così ci accorgeremo di avere dei problemi sia nell’analisi dello spazio, sia nella percezione delle distanze e risulterà difficoltosa anche la lettura. La visione che si avrà è sicuramente peggiore, poiché vengono a mancare tutte le abilità.

Con uno stile di vita sano è possibile prevenire il diabete “dell’anziano”

Alimentarsi bene è la prima regola da seguire

Il diabete è una malattia cronica che si manifesta con un aumento della glicemia, ovvero dei livelli di zucchero nel sangue, che l’organismo non è in grado di riportare alla normalità. Tra le forme di diabete quella più frequente è di tipo 2 (chiamata anche diabete dell’anziano o diabete alimentare). Nella maggior parte dei casi è possibile prevenirlo, riducendo drasticamente anche il rischio di sviluppare ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e altri fattori di rischio per l’apparato cardiovascolare. Come fare? Dedicando più tempo ad un corretto stile di vita, a partire dall’esercizio fisico. La pressione migliora quasi istantaneamente, la glicemia scende verso livelli normali, si inizia a respirare a pieni polmoni e l’ago della bilancia scende. Altro pilastro della prevenzione è l’alimentazione. Seguendo una dieta mediterranea a base di carne, pesce, formaggi, pasta, pane, verdure, ortaggi, frutta e dimezzando le proporzioni si riduce l’insorgenza della malattia da 1 su 3 probabilità a 1 su 6. Fonti: www.humanitas.it www.diabeteitalia.it

Le terapie per il diabete di tipo 2

Non esiste un farmaco valido per tutti i pazienti affetti da diabete tipo 2, motivo per cui è necessario, per ogni singolo paziente, costruire una terapia individuale in relazione alla diversa situazione clinica e alle differenti caratteristiche personali. Solo il 10% dei pazienti affetti da diabete tipo 2 però mantiene un buon controllo della patologia metabolica in assenza di trattamento.

GLI OBIETTIVI

Come migliorare la qualità della vita

Le società diabetologhe internazionali raccomandano i seguenti obiettivi terapeutici, al fine di correggere i sintomi ed i segni della malattia, oltre a scongiurare il rischio di complicanze acute e croniche, migliorando notevolmente la qualità e l’aspettativa di vita del paziente diabetico.

● glicemia a digiuno e pre-prandiale compresa tra 90-130 mg/dl;
● glicemia post-prandiale inferiore (<) 180 mg/dl;
● emoglobina glicata inferiore (<) 7%. Senza dimenticare che una dieta ricca di acidi grassi saturi, ovvero i grassi animali, aumenta il rischio di sviluppare il diabete, mentre la parziale sostituzione di questi ultimi con acidi grassi insaturi lo riduce, i cosiddetti omega 3.

Pilates: le sue origini e i suoi benefici
Ne parla la dottoressa Graziano

Giuliana Graziano è chirurgo e specialista in Riabilitazione

S copriamo il Pilates con Giuliana Graziano, medico chirurgo, specialista in “Medicina fisica e Riabilitazione”, direttore scientifico “CovaTech Pilates School”e titolare dello Studio Pilates.Doc. Il Metodo Pilates® deve il nome a Joseph H. Pilates. Egli sviluppò un geniale metodo di “allenamento fisico e mentale” che dalla Germania, in cui nacque nel 1880, approdò a New York nel 1926. I professionisti della danza, a cui spesso come oggi, capitava di infortunarsi, scoprirono per primi che la riabilitazione con gli esercizi di Pilates garantiva una guarigione più rapida rispetto alla medicina tradizionale di allora. Ma come funziona il Pilates? In tre rapidi concetti: Coscienza, Elaborazione Visiva e Consapevolezza del movimento, possiamo descrivere come il Metodo Pilates® sia in grado di rieducare il sistema neuromuscolare, eliminando gli schemi motori inefficienti e facendo ritrovare l’equilibrio. Lo scopo principale del Pilates è quello di rendere le persone consapevoli di sé stesse, del proprio corpo e della propria mente, e di condurle ad unire i due elementi in una singola, dinamica e ben funzionante entità. La mente di chi esegue gli esercizi della tecnica Pilates® è diretta verso il corpo, concentrata su ciò che sta accadendo mentre accade: solo così è possibile comprendere ciò che la mente ordina di fare al proprio corpo.

VESATILITÀ

DAL FITNESS ALLA RIABILITAZIONE: UN METODO MOLTO EFFICACE

Ecco i principi fondamentali su cui si base

Questi rappresentano i principi fondamentali su cui si basa il Metodo Pilates®:
•Controllo
•Precisione
•Fluidità del movimento
•Respirazione
•Concentrazione
•Baricentro
•Visualizzazione del movimento L’estrema versatilità della tecnica, che la rende unica nel suo genere, fa sì che i campi di applicazione del metodo spazino anche nella riabilitazione ortopedica, in quanto:
•il metodo è in accordo con i principi della fisiologia e della biomeccanica
•gli esercizi permettono di utilizzare tutti i piani spaziali
•la globalità degli esercizi permette un lavoro muscolare non solo segmentario ma di coordinazione di tutte le regioni corporee
•gli esercizi, senza essere snaturati dalla loro connotazione di origine, possono essere adattati alle esigenze di ciascuno. Il Metodo Pilates® offre quindi la possibilità di un trattamento individualizzato e costruito su misura, giorno dopo giorno, ponendo così particolare attenzione anche agli aspetti psicologici della persona , i quali nella maggior parte dei casi accompagnano gli atteggiamenti posturali sbagliati.

TANTE POSSIBILITÀ

Prova il Gyrotonic e il Mattools

Oltre alle sedute di Pilates, private, semi-private o collettive (max 4/5 persone), lo Studio Pilates.Doc offre una zona dedicata al GYROTONIC EXPANSION SYSTEM®, originale e moderno sistema di allenamento tridimensionale ed olistico che unisce i principi base dello Yoga, del Nuoto, della Danza e del Tai-Chi. Da Giugno, in esclusiva di zona, verrà inoltre proposta la novità MATTOOLS, uno strumento di supporto all’attività a corpo libero che può essere utilizzato per lo svolgimento di tutti gli esercizi di Pilates matwork. Mattools non è soltanto un attrezzo ma un’esperienza, un centro di lavoro che permette di svolgere molteplici esercizi di Pilates. Assolutamente da provare!

Gli esami clinici di routine
Quali sono e quando farli

Dall’emocromo alla Creatininemia, i parametri

L’analisi del sangue è un esame che dovrebbe essere effettuate almeno una volta ogni due anni, soprattutto se si è oltrepassata la soglia dei quarant’anni. Dalle analisi del sangue complete, unite a quelle delle urine riusciamo a misurare i parametri metabolici quali: colesterolo, trigliceridi, la funzione epatica, quella renale, ed eventuali alterazioni o infiammazioni. A fornirci una miniera di informazioni utili è l’esame dell’emocromo che ha lo scopo di valutare le quantità dei principali costituenti cellulari del sangue: globuli rossi, globuli bianchi, ematocrito(Ht), ovvero il volume occupato dai globuli rossi rispetto al volume totale del sangue in una provetta, piastrine, emoglobina e MCV, il volume medio di un globulo rosso. A questi valori si aggiungono la formula leucocitaria e la glicemia. In soggetti sani che seguono una dieta mista la glicemia si mantiene, durante la giornata, generalmente tra i 60 e i 130 mg/dl, con valori di riferimento a digiuno di 65-100mg/dl per le donne e 75-100mg/dl per gli uomini. Attraverso la Creatininemia, invece, si valuta l’indice di funzionalità renale. I valori normali variano nell’uomo da 0,72-1,25 mg/dl, mentre nella donna da 0,57-1,11 mg/dl. Per la determinazione dei trigliceridi nel sangue si rientra nel cosiddetto assetto lipidico, un insieme di esami che comprende anche la misurazione del colesterolo totale, di quello HDL (buono) e LDL (cattivo). A digiuno i valori normali dei trigliceridi sono: 50-170 mg/dl. Fonti: www.salute.gov.it www.bussolasanita.it

 

LETTURA

Ecco come interpretare il significato di alcuni importanti valori ematici

Nelle comuni analisi del sangue ci sono poi altri valori che spesso non riusciamo a decifrare. Ma cerchiamo di capire nel dettaglio a che cosa si riferiscono partendo proprio dalla V.E.S., la “velocità di eritrosedimentazione” che calcola il tempo necessario perchè la parte solida del sangue, i globuli rossi, si separino da quella liquida, il plasma. Il fegato, invece, si tiene sotto controllo attraverso la Bilirubina, una sostanza di colore giallo-rossastro che deriva prevalentemente dalla demolizione dell’emoglobina, la proteina che lega l’ossigeno nei globuli rossi. Ogni 120 giorni i globuli rossi vengono rinnovati e l’emoglobina viene decomposta dai macrofagi nei suoi componenti base, il gruppo eme e le globine. Il gruppo eme viene ulteriormente degradato in biliverdina e poi in bilirubina. Per essere eliminata deve essere trasformata dal fegato. A questa si aggiunge la fosfasi alcalina, l’enzima presente prevalentemente nel fegato e nelle ossa; le transaminasi, enzimi prodotti dal fegato e dai muscoli. La GPT(ALT) è localizzata prevalentemente nelle cellule del fegato, la GOT(AST) è meno specifica perché si trova anche in altri organi quali cuore e muscoli. Ultima, ma non per importanza, la Gamma GT che può aumentare i suoi livelli nel fegato, quindi nel siero, anche sotto effetto di alcol o farmaci.

 

DA RICORDARE

Consigli: come prepararsi al prelievo, da effettuarsi al mattino e a digiuno

Prima del prelievo di sangue è in generale prescritto il digiuno di otto-dieci ore; per il dosaggio dei trigliceridi è consigliato un digiuno più prolungato, fino a quattordici ore. La composizione del pasto che precede il digiuno deve essere quella abituale. Niente eccessi, ne restrizioni! In più è consigliato non effettuare sforzi fisici e, ovviamente, evitare di fumare.

Anziani: serenità vado cercando…

Scriveva Cicerone in “De Senectute” (ovvero “Della Vecchiezza”) che: “Il vecchio non fa le stesse cose dei giovani, ma molto di più e meglio: le grandi azioni non sono frutto della forza, della velocità o della agilità fisica, ma del senno, dell’autorità, della capacità di giudizio, qualità di cui la vecchiaia, di solito, non solo non si priva, ma anzi si arricchisce”. La frase è stata riportata recentemente a chiusura emblematica del volumerapporto realizzato da “The European House-Ambrosetti” nell’ambito del progetto “Terza Economia”, sviluppato in collaborazione con la Fondazione Socialità e Ricerche Onlus.

TRASMETTERE UN MESSAGGIO POSITIVO

Nato nel 2006 il progetto si propone di affrontare i temi legati all’invecchiamento della popolazione e alle sue implicazioni per welfare, economia, mondo del lavoro e società nel suo insieme, con l’obiettivo di trasmettere una messaggio positivo – l’anziano come risorsa e non solo come costo – e fornire proposte concrete per far fronte ai problemi oggettivi dell’anziano nella società moderna. La citazione emblematica di Cicerone e l’indicazione del Report intenzionato a trasmettere un messaggio positivo nella società, servono a chiarire come l’obiettivo, a qualunque stadio o condizione di anzianità si tratti, sia quello di far trascorrere gli anni della terza e della quarta età (questi peraltro in evidente espansione) nel massimo di cura e soprattutto di serenità possibili. Il grado di civiltà di una società, o comunque di una comunità, si misura anche dal livello di rispetto che abbiamo nei confronti degli anziani, uno dei valori tra i più citati e ripetuti nella storia e condannati, quando violati, fin dall’antichità. Si rafforza dunque il concetto di terza economia, sottolineandone l’importanza all’interno della società odierna. Tutto ruota intorno al valore di quella citata serenità, condizione fondamentale da riconoscere e da garantire a tutti gli anziani, sulla base dei rispettivi bisogni. E quando si parla di bisogni si intende il loro complesso: di relazione e di cura, di assistenza sociale e sanitaria.

COME A CASA PROPRIA

Le strutture del territorio: Villa Ortensia e Villa Arcobaleno

Così inquadrato, si comprende il ruolo e la funzione meritori di quelle strutture che offrono e assicurano agli anziani le sopracitate condizioni di vita. Villa Ortensia e Villa Arcobaleno, situate a Ponzano Magra (La Spezia), nascono con l’intento di assicurare tranquillità e serenità ai propri ospiti, grazie ad un ambiente caloroso e familiare. Qui gli anziani trascorrono le loro giornate in compagnia, svolgendo attività ricreative: lettura e animazione ma anche balli di gruppo. Le strutture offrono assistenza completa alla persona, anche in ambito medico, 24 ore su 24. Sono infatti dotate di una cucina casalinga interna, lavanderia e ampi spazi esterni dove poter rilassarsi durante le giornate di sole. Due residenze, un unico obiettivo: far sentire l’ospite come a casa propria! Ecco perché molti anziani hanno deciso di prendere la residenza presso Villa Ortensia e Villa Arcobaleno.

I bisogni della terza e della quarta età

Il nostro Paese vedrà aumentare la percentuale di anziani sul totale della popolazione dal 24,5 al 37%. Ecco dunque che le indagini socio economiche ribaltano il concetto al quale siamo abituati, ovvero che i componenti della terza età siano una categoria sociale dai bisogni limitati e circoscritti. Questo punto di vista è dunque quanto mai parziale. Già e soprattutto negli ultimi decenni l’aspettativa di vita media è straordinariamente cresciuta: un abitante di un parse industrializzato può sperare di vivere venti anni in più rispetto ad un coetaneo degli anni cinquanta. Ciò implica una grande rivoluzione socio antropologica – si legge nel sito del collegio cavalieri – poiché gli anziani saranno numericamente maggioritari e in grado di gestire adeguatamente questo “surplus” di vita indirizzando in senso qualitativo i propri bisogni e la propria domanda economica. Da questo punto di vista, chi insiste nel mettere a contrasto giovani e vecchie generazioni può dirsi fuori strada.

Maternità e parto: come affrontarlo preparati, in tranquillità e serenità

L’Associazione Nativa-mente di Sarzana offre sostegno e informazioni

Ci sono variabili soggettive e oggettive da prendere in considerazione quando arriva il momento della nascita di un bambino. Come affrontare il parto con serenità? La paura del parto catalizza buona parte delle energie mentali ed emotive di una donna durante tutta la gravidanza. È un’emozione molto ingombrante, che finisce col distogliere l’attenzione da ciò che accadrà dopo la nascita, quando si avrà finalmente il bimbo tra le braccia. Finché c’è la paura del parto, ci si dimentica che si tratta solo di un momento, ma che poi ci sarà tutta la gioia successiva di essere genitori. L’indicazione più utile rispetto a come affrontare il periodo del parto nasce da come si vive il periodo della gravidanza. Si tratta di un momento molto delicato e di trasformazione: i nove mesi servono al bimbo per formarsi, ma anche per la madre e per la coppia è un tempo fondamentale per diventare madre e genitori. E il cambiamento non è solo di crescita, ma si riferisce anche alla trasformazione del corpo della donna e del suo ruolo all’interno delle dimensione lavorativa. L’approccio che guida una buona esperienza nel momento della nascita del bimbo è quello di ascoltare, riconoscere e comprendere i cambiamenti che stanno avvenendo e assecondare le fantasie che si stanno facendo, per costruire un percorso sereno verso il parto. E, se si può, è importante confrontarsi nei corsi pre-parto con le altre mamme e coppie, ma anche con professionisti qualificati, per esprimere le proprie angosce e paure, le aspettative e le domande che riguardano il momento della nascita. Essere preparati al parto aiuta sicuramente a vivere questo momento in modo più sereno: ansia e tensione acuiscono il dolore, così come la solitudine. Dunque, è bene avere una buona relazione e sintonia con chi ci sarà vicino in quel momento, sentirsi anche protette, in un ambiente in cui si sente che le persone si stanno prendendo cura di noi. Ogni donna e ogni coppia ha delle esigenze diverse, che vanno riconosciute e soddisfatte. Per questo oggigiorno moltissime mamme e coppie si affidano a corsi specializzati. I corsi preparto forniscono alla futura mamma un sostegno psicologico e fisico, guidandola nell’esperienza del travaglio e del parto, due momenti delicati, spesso fonte di ansia. L’Associazione Nativa-mente, con sede a Sarzana, nasce con l’intento di offrire sostegno, informazioni e servizi riguardo alle tematiche di gravidanza, parto, puerperio e al benessere della triade madre-padre-bambino. Gli obiettivi sono, da un lato, quello di fornire un’informazione completa che tenga conto delle evidenze scientifiche, della soggettività dell’individuo e degli aspetti emozionali e relazionali fondamentali nel percorso maternità; dall’altro quello di offrire un luogo di incontro dove mamme e future mamme possano scambiarsi e condividere esperienze, vissuti, emozioni per non essere sole nel periodo delicato e prezioso della maternità.

L’asilo nido può essere la soluzione ideale per mamme e bambini

Prima di tutto il bambino viene sottoposto a diversi stimoli attraverso il gioco e con la sperimentazione di diverse attività, acquisisce una padronanza linguistica imparando ad esprimersi e confrontarsi, sia con i suoi pari che con le educatrici. Un altro aspetto positivo è che il bambino impara a responsabilizzarsi: in queste strutture le attività sono scandite con tempi precisi, il bambino inizia quindi a capire che esiste un tempo giusto per ogni cosa. Inoltre osservando soprattutto gli altri bambini diventa più facilmente autonomo durante i pasti, imparando a mangiare da solo. L’ASILO NIDO PIMPIRULIN, con sede in via Sarzanello, 232/A a Sarzana, offre numerose attività (ricreative, motorie, educative, linguistiche e di socializzazione) e si rivolge a tutti i bambini, a partire dall’età di tre mesi. È aperto tutto l’anno, con orari molto flessibili. Il personale altamente qualificato seguirà i vostri bambini in questo importante percorso di formazione.

 

Farmacia Accorsi: professionalità, consiglio, esperienza e innovazione al vostro servizio

Ci sono due valori speciali che caratterizzano il passato e il presente della Farmacia Accorsi di Sarzana: il primo è sicuramente il servizio alla sua comunità di riferimento; il secondo è la capacità di rendere questo servizio sempre più completo e all’avanguardia. Tali valori derivano dalla sua storia e dalla sua presenza sul territorio, e sono il risultato di un processo di sviluppo e aggiornamento continuo, finalizzato a soddisfare le esigenze della clientela, oggigiorno sempre più numerose e complesse. E’ questa una capacità non comune, anzi rara, e più che evidente nella Farmacia Accorsi, che ha appena compiuto i 100 anni di servizio sanitario nella città di Sarzana e sul territorio della Val di Magra. Il nonno del dottor Francesco Accorsi, il chimico e farmacista Francesco Accorsi, preparava un secolo esatto fa i medicamenti partendo dalle piante. Mente fervida e aperta, aveva anche importato dal Sud America specie botaniche medicinali. Non è un caso che il presente affondi le sue radici in un passato di rilevante importanza. E’ proprio questo il fil rouge di continuità che collega la farmacia di allora con quella di oggi, una farmacia da sempre all’avanguardia nel contemplare, tra i suoi servizi e le sue proposte, il mondo del Naturale e della Medicina Alternativa, È così che da anni si è professionalmente formata nel consiglio della Medicina consiglio della Medicina Omeopatica, dell’Erboristeria e della Fitoterapia, con le migliori linee di categoria, i Fiori di Bach, proposte Bio e preparazioni Galeniche sia allestite in sede, sia fatte realizzare dal Laboratorio di Farmacisti Preparatori, La Farmacia Accorsi offre inoltre una vasta gamma di prodotti per il benessere e la cura personale. Per quanto riguarda la Cosmesi, organizza e propone trattamenti viso di Cosmeceutica e trattamenti di Fotobiostimolazione con luce pura, oltre al servizio di consulenza tricologica. Nell’ambito dell’alimentazione, offre un ventaglio di prodotti vastissimo con attenzione al mondo Celiaco, Vegan, Bio e delle diete, anche per sportivi. Propone linee per mamme e bebé, mettendo a disposizione i tiralatte delle migliori case; fornisce inoltre una vasta gam ma di prodotti Ortosanitari.

Ma c’è dì più

La Farmacia Accorsi è particolarmente attenta e vicina agli amici a quattro zampe, con un ampio assortimento di prodotti del reparto Veterinario. Vengono inoltre organizzati e proposti trattamenti di Riflessologia Plantare con la possibilità di confrontarsi con un vero e proprio Naturopata, durante le giornate dedicate. Effettua anche consegne a domicilio. Come si può notare l’offerta dei servizi per gli abitanti del suo territorio di riferimento è non solo straordinaria e amplissima, ma in perfetta linea con i tempi. Ciò significa essere pronti e preparati a cogliere e soddisfare le esigenze del consumatore, oggi come cento anni fa. Il personale della farmacia mette infatti a disposizione le proprie conoscenze aggiornate, con particolare cordialità e grande professionalità, garantendo sempre le migliori novità che offre il mercato della salute e della bellezza, avvalendosi delle tecnologie più avanzate per assicurare prontezza ed efficienza.

 

Gli italiani sempre più attenti agli aspetti salutistici del cibo

Gli studi scientifici lo dimostrano: la salute si costruisce a tavola, sulla base del cibo che mangiamo. È dunque fondamentale dare la giusta importanza a una dieta varia ed equilibrata, caratterizzata dall’assunzione bilanciata dei vari nutrienti. Mangiare è considerato uno dei piaceri della vita, ma “mangiare bene” non significa solo saziarsi. Consumare cibi buoni e di qualità in un ambiente amichevole, mangiare un po’ di tutto ma in quantità adeguate è infatti altrettanto importante. Un corretto stile alimentare contribuisce a costruire, rafforzare, mantenere il corpo e a fornire l’energia quotidiana indispensabile al buon funzionamento dell’organismo. Una giusta alimentazione è dunque determinante per uno sviluppo fisico sano a partire dalla fase prenatale, poi durante l’infanzia e nelle fasi successive della vita.

Imparare le regole fondamentali del “mangiar sano” e farle proprie è molto importante perché una corretta alimentazione è necessaria per una buona qualità della vita. Lo stile di vita moderno sempre più frenetico, ci conduce però ad abitudini non sempre molto salutari. La maggior parte della popolazione trascorre la giornata fuori casa, sia per motivi lavorativi che di svago, e questo comporta la possibilità di compromettere le buone abitudini alimentari.

E’ importante adottare qualche piccola strategia per non esagerare con le calorie, ma soprattutto per avere, in ogni caso, un’alimentazione che sia consona a soddisfare i fabbisogni del nostro corpo, in termini di macronutrienti e micronutrienti. E’ bene ricordare che la dimensione dell’alimentazione è – da sempre – non solo necessità “organica”, ma anche bisogno di condivisione e socialità. Tuttavia possiamo mettere in atto qualche accorgimento, ricordandoci di scegliere la qualità piuttosto che la quantità. Se la cena prevede più portate, sarebbe bene assaggiare un po’ di tutto: in questo modo, il nostro palato è gratificato, perché non ci priviamo di nulla, ed evitiamo di esagerare con una singola pietanza. O ancora, se abbiamo la facoltà di poter scegliere il ristorante, prediligiamo un locale dove si possa gustare del pesce fresco sempre accompagnato da un buon contorno.

Negli ultimi anni si è potuto constatare un nuovo approccio al cibo e alla scelta dei locali, caratterizzato da una sempre maggiore attenzione agli aspetti salutistici dei piatti, nella consapevolezza che una giusta alimentazione sia lo strumento più adeguato per prevenire e gestire disfunzioni fisiche come l’eccesso di colesterolo, l’ipertensione, il diabete e l’obesità. Le tendenze registrano inoltre l’interesse sempre più crescente e la ricerca da parte del consumatore della qualità. Un prodotto di qualità è anche un prodotto sicuro: su questa equivalenza i consumatori italiani sono concordi. Per alcuni la qualità del cibo significa principalmente freschezza, bell’aspetto, buon sapore, ovvero buone proprietà organolettiche. Per altri invece contano soprattutto il luogo e le modalità di produzione: un prodotto è di qualità quando ha una filiera corta ed è realizzato con metodi di lavorazione tradizionali. «Dimmi come mangi e ti dirò chi sei», recita un celebre aforisma di Anthelme Brillat-Savarin.

L’importanza dell’alimentazione biologica

Negli ultimi anni il consumo di prodotti provenienti da agricoltura biologica è cresciuto in maniera esponenziale. Cerchiamo di capire quali sono i benefici che si possono trarre dall’utilizzo di prodotti biologici piuttosto che prodotti convenzionali.

Scegliere un’alimentazione biologica (ovvero un’alimentazione basata su prodotti derivati da agricoltura biologica, senza utilizzo di pesticidi, fertilizzanti, concimi chimici ma solamente di natura organica), risulta essere estremamente difficile in quanto frutta e verdura sono sempre più contaminati ma soprattutto per una questione economica, poiché i costi di questa spesa sono decisamente più elevati rispetto a quella tradizionale. Per accontentare coloro che hanno scelto di seguire un’alimentazione di tipo biologico sono nati supermercati specializzati in prodotti biologici, in cui tutto è BIO: frutta, verdura, pane, pasta, latticini, uova e carni. I prodotti biologici, privi di additivi chimici (dannosi sia per la salute dell’uomo che per l’ambiente) vengono trattati in modo naturale, e in questo modo mantengono inalterato l’equilibrio fra i loro nutrienti di base: vitamine, proteine, sali minerali, polifenoli e aminoacidi essenziali, che si presentano in valore superiore rispetto ai prodotti coltivati chimicamente.

L’alimentazione biologica, inoltre, rispetto a quella tradizionale, è considerata più sicura in quanto sottoposta a rigidi controlli, al fine di soddisfare standard elevati di qualità e sicurezza. Scegliere di nutrirsi unicamente con prodotti provenienti dall’agricoltura biologica significa percorrere la strada del benessere alimentare, in armonia con i tempi e le risorse presenti in natura. Agricoltura biologica significa anche ridare valore e stima al lavoro degli agricoltori che scelgono di impostare la loro produzione sulla qualità e non sulla quantità, sull’impiego di risorse rinnovabili e sull’uso di tecniche quali: la concimazione naturale, la lotta guidata o biologica ai parassiti, la rotazione agraria, l’allevamento all’aperto e libero, non in gabbie. Ecco perché l’agricoltura biologica è considerata il sistema di produzione più amico dell’ambiente. Mangiare biologico è una scelta ben precisa per noi, per il nostro futuro e per quello dell’ambiente. Mangiare biologico significa prendersi cura di sé, anche quando si fa la spesa.

Il benessere attraverso lo YOGA

La nostra quotidianità spesso frenetica, ricca di impegni e di obiettivi, comporta da un lato soddisfazione e appagamento, ma d’altra parte un dispendio di grandi energie fisiche e mentali. Di frequente ci troviamo a dover vagliare e scegliere tra una miriade di informazioni e di possibilità, dall’organizzazione del lavoro, del nostro tempo e dei compiti da svolgere, a momenti più importanti che scandiscono i nostri percorsi lavorativi, di studio e familiari. Tutto questo si traduce in stanchezza, stress e ansia, che pesano sul nostro equilibrio psicofisico ed emozionale, a volte persino con ripercussioni psicosomatiche sul benessere del nostro corpo.

Lo yoga e la meditazione sono un aiuto estremamente efficace per trasformare in positivo la nostra vita, vincere lo stress e recuperare le forze e le energie necessarie ad affrontare la quotidianità e le relative problematiche. Lo yoga aiuta a rilassarsi, favorisce la concentrazione e ricarica l’organismo; è una disciplina completa sotto tutti i punti di vista. I benefici sono innumerevoli, capaci di aumentare la consapevolezza di sé e l’armonia del proprio corpo.

Lo Studio Yoga e Benessere, con sede a Sarzana in Via del Murello n.6, apre le porte a tutti coloro che vogliono entrare a far parte di questo affascinante mondo. Unico nel suo genere, non è una semplice palestra ma può essere definito come il tempio delle discipline olistiche orientali. Oltre ai tantissimi corsi di yoga (Vinyasa Flow Yoga, Yoga e Shiatsu, Yoga Posturale, Yoga Donna e Yoga Meditazione), lo Studio offre un programma di formazione ed approccio olistico volto a formare professionisti specializzati nell’insegnamento dello yoga. La scuola è rivolta a tutti coloro che vorrebbero approfondire le conoscenze di questa antica disciplina, a coloro che vorrebbero trasformare la loro passione in un lavoro, a coloro che operano in ambienti sociali, sanitari.

Insegnanti, educatori, insegnanti di sostegno, operatori olistici, terapeuti della riabilitazione, queste ed altre le figure professionali che possono accedere al corso, acquisendo nuove ed importanti strategie di relazione ed educative nell’insegnamento a bambini ed adolescenti. Ma entriamo nel dettaglio, approfondendo l’argomento con le insegnanti dello Studio. Giada Ribani: coach in gruppi di yoga e ginnastica dolce e docente nella Scuola di formazione insegnanti yoga, ha sperimentato tecniche yoga e di yoga della risata. E’ inoltre insegnante di Hata Yoga (yoga psicofisico) e Raya Yoga (yoga mentale e spirituale); ha conseguito nel 2012 il Master Reiki e nel 2013 il diploma come Counselor Yoga.

“Lo yoga è una filosofia, un modo di vivere, uno stato dell’essere, e questa è la verità, ma solo chi lo conosce e lo pratica può comprenderlo appieno. Questa disciplina millenaria che coinvolge corpo e anima, è in grado di apportare importanti benefici non solo a livello fisico (postura, tonicità muscolare, respiro) ma anche spirituale. Lo yoga è rivolto a tutti, donne e uomini, bambini, giovani e anziani, ognuno può avere un motivo diverso per avvicinarsi a questa disciplina e ognuno avrà una risposta diversa dal proprio corpo e dalla propria mente.” Roberta Sanguinetti: Ingegnere di professione, stile di vita sportivo e yogina per passione, è insegnante di Yoga Posturale presso lo Studio.

“Lo yoga è un viaggio alla scoperta di sé stessi… in uno spazio non giudicante, dove è possibile portare semplicemente ciò che si è, e grazie ad una buona conoscenza anatomica, fisiologica ed energetica del corpo, vi accompagno in un viaggio alla scoperta di voi stessi, attraverso il vostro corpo e il vostro respiro, per vivere con più gioia ed energia ogni singolo giorno, in questa nostra vita occidentale.”

Valeria Nardi: insegnante di Yoga Kundalini, Hata Yoga e Ratna Yoga della Cella, Reiki 1° livello. “Per 20 anni ho fatto la commessa poi, sei anni fa, ho cominciato a praticare yoga 3 volte la settimana ed ho capito che, oltre ad essere una mia passione, portava grandi benefici al mio corpo e alla mia mente, riuscivo a mantenere la calma anche nei momenti di stress, la mente lucida. Nelle mie lezioni propongo tanti tipi di yoga…perché ogni disciplina apporta benefici diversi ed è sempre bello variare. Spesso arrivano persone con mal di schiena, cervicale e spalle contratte e quando vanno via sono sollevati, contenti e pronti per la giornata o un sonno ristoratore. Ecco perché insegno yoga, per queste piccole grandi gioie!” Da oggi presso lo Studio Yoga e Benessere potrai trovare Corsi di Ipnosi Regressiva, una tecnica sperimentale in grado di far affiorare, durante la trance, ricordi rimossi di eventi traumatici che influenzano la vita presente di un soggetto provocando pertanto in lui problemi di ordine psicologico. In ipnosi regressiva il paziente può ritornare indietro nel tempo recuperando contenuti assimilabili a esistenze pregresse, nelle quali si possono ricercare le radici simboliche dei suoi attuali conflitti. Vi aspettiamo presso lo Studio Yoga e Benessere!

Mister Molini: La rivoluzione, per la salute, è cominciata

E’ stata una scelta di vita e per la salute quella di Mister Molini che ha adottato il più semplice dei messaggi che è, come appare nel suo hashtag, #secondo natura. E basta seguirlo nei colloqui quotidiani su Facebook con tutti per capire come e in che modo la sua rivoluzione per la salute è cominciata per proseguire e svilupparsi nel primo e fondamentale avamposto della nutrizione: il pane, i biscotti, i dolci e insomma tutti i prodotti del forno. Rivoluzione che – lo diciamo subito – ha richiesto e richiede sostenuti investimenti ma anche che sta dando – passo dopo passo – soddisfazioni e risultati. Mister Molini è Paolo Ciotti, che incontriamo in uno dei due negozi (l’altro è in Piazza Garibaldi) davanti ai due Laboratori d’avanguardia tra Corso Cavour angolo Via Milano insieme alla ricercatrice con la quale ha condiviso il progetto della salute nell’alimentazione, la nutrizionista Laura Lombardi.

La svolta nella preparazione del pane, di tutti i prodotti del forno e della gastronomia è la conseguenza di una scelta radicale – ci spiega con giusto orgoglio e altrettanto entusiasmo Paolo – realizzata nel 2012 in uno dei panifici storici della città (fondato nel 1964 da Giovanni Molini con il figlio Massimo che è nella società). Come è accaduto? “Sentivo che c’era qualcosa che stava accadendo, che c’era voglia di cambiamento, che qualcosa di importante stava accadendo nella cultura dell’alimentazione e che per noi che curiamo quella primaria sarebbe stato importante capire. L’incontro con la dottoressa Laura Lombardi, una nutrizionista preparatissima, è stato l’uovo di Colombo. Sono tornato a scuola, con la sua consulenza ho appreso e sviluppato tutti i concetti tecnici e ho imparato come mi sarei dovuto muovere. Ecco il retroterra dell’inizio della rivoluzione che ha fatto nascere il Laboratorio artigiano del cibo”.

Che si fonda su quali concezioni?

“Le mosse iniziali sono state due. La prima è stata l’eliminazione totale delle farine 00, le troppo raffinate dalla produzione industriale. La seconda l’aver eliminato il lievito di birra per usare solo il lievito madre”.

Parrebbe naturale invece …

“Naturale è la parola giusta. Il punto più difficile da affrontare è però che così sono più costose le materie prime”.

La risposta dei clienti nei due crocevia importanti nei quali avete i negozi?

“C’è chi ci crede ma anche chi non se ne è accorto. Che è in corso una rivoluzione nell’alimentazione che riscopre le radici della sua tradizione lo dice il risultato dei numeri che segna una crescita del 15 per cento. Siamo in graduale espansione con un nuovo sogno da realizzare: aprire un terzo punto vendita nelle Cinque Terre”.

Ma perché la scelta radicale di eliminare la farina 00, la più raffinata, e il lievito di birra?

La nutrizionista Laura Lombardi risponde con perfetta efficacia della ricercatrice: “Per riappropriarci della nostra salute. Perché la raffinazione industriale elimina tutti i nutrienti e comporta una arricchimento artificiale di vitamina. Con il grano macinato a pietra ogni ingrediente resta nel prodotto, come era nella tradizione prima della rivoluzione industriale”.

Vanno distinti i cibi alleati e i cibi nemici?

“Le persone sono spaventate quando accusano malesseri o ingrassano e la prima cosa che fanno eliminano il pane e la pasta. E’ una reazione emotiva e sbagliata. Ecco la logica invece di una svolta equilibrata: se i prodotti sono fatti in un certo modo sono alleati della nostra salute, ci nutrono, se no sono nemici”.

Facciamo qualche esempio?

“Senza fare allarmismi ma per contribuire alla consapevolezza e alla cultura alimentare dico che non tutti sanno che la farina 00 ha indici glicemici come lo zucchero, che il lievito di birra è causa di frequenti intolleranze e di difficoltà digestive. Potrei proseguire a sostegno della scelta per la salute fatta da Paolo Ciotti e assicuro che la ricerca continua perché, come ha detto lui, il progetto è in continua evoluzione”.

2017-02-23T15:01:47+00:00