Sogno Nerazzurro

I precedenti

Nella storia pochi duelli con il Carpi
Un solo ko, ma Indiani perse il posto

Pisani quasi sempre vincenti negli incroci con gli emiliani

di ALDO GAGGINI

IL DUELLO più recente ha poco più di due anni e risale alla Coppa Italia Tim 2014-2015. Il Carpi, anche allora in serie B e guidato da Fabrizio Castori scende a Pisa per affrontare la squadra di Piero Braglia che non fa mistero di voler vincere il campionato di Lega Pro. E’ il 17 agosto e sotto la canicola estiva va in scena una delle migliori prestazioni nerazzurre di quella stagione. E’ il secondo turno della manifestazione e si gioca a Pisa per l’indisponibilità del terreno emiliano. Lisuzzo e compagni regolano l’avversario grazie ai gol di Rachid Arma e Beppe Giovinco, mentre per gli ospiti la rete del momentaneo pareggio è opera di Concas. Ben diverso, però, sarà il destino delle due squadre in campionato: il Pisa fallirà in pieno l’operazione promozione, Braglia verrà esonerato e dopo la brevissima esperienza di Pillon, la squadra concluderà la stagione con Amoroso in panchina. Il Carpi, invece, centrerà una bellissima quanto storica promozione in serie A da dove è retrocesso l’anno scorso e ora vuol ritentare la scalata accedendo quanto meno ai playoff. Le cose, però, non vanno come nei voti augurali: il girone di ritorno è iniziato all’insegna di una crisi evidente di risultati giustificata soltanto in parte dagli infortuni che hanno indebolito la rosa. Quattro i punti conquistati nelle ultime sei partite, la media è decisamente da retrocessione. Nello stesso lasso di tempo, il Pisa ne ha messi in carniere dieci.

IL CONFRONTO ha vissuto lunghissime pause per il cammino diverso delle due società. Dalle sfide degli anni Venti in Prima divisione Nord (’26-27 e ’27-28) che hanno visto i biancorossi sconfitti (3-0) nel primo caso e imbattuti nel secondo (1-1), si salta alla C ’74-75: i nerazzurri dilagano nello scontro salvezza del marzo con un rotondo 4-0, doppiette di Luca Giannini, oggi responsabile del settore giovanile e Nosè. Si passa poi al torneo di serie D 2009-2010. La trasferta di Carpi è fatale a Indiani: al Cabassi, Carparelli fallisce il rigore del possibile vantaggio nerazzurro e il gol del francese Anthony Taugourdeau (ex della partita) porta all’esonero dell’attuale tecnico del Pontedera. A Pisa arriva Stefano Cuoghi: al ritorno, decide il match un penalty di Cantoro, mentre Lanni respinge il rigore del possibile pareggio di Merlin. Alla fine di quel campionato, i nerazzurri festeggeranno il ritorno in Lega Pro. Identica sorte poi toccherà agli avversari. Le ultime tre sfide, una di campionato (Lega Pro 2011-12) e due di Coppa Italia (2012-13 e 2014-2015) si concludono tutte per 2-1 a favore dei nerazzurri che in casa hanno concesso agli avversari un solo pareggio (1-1) nella lontanissima stagione ’26-27. La tradizione non concede scampo agli uomini di Castori, ma si sa, nel calcio ogni partita ha una sua storia.

 

2017-02-28T18:56:06+00:00