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Arriva la stagione fredda?

Mobilità connessa: efficienza comfort e infotainment

Come tenere d’occhio molti veicoli insieme

Quando si parla di novità automobilistiche, ci si riferisce anche allo sviluppo di tecnologie che possano consentire alle vetture di essere sempre più connesse tra loro e che permettano di “dialogare” con dispositivi presenti su altre vetture o in elementi esterni, come semafori, colonnine su strada o centrali operative delle forze dell’ordine. L’auto, quindi, non sarà più un elemento isolato ma diventerà parte di un insieme di “moduli” che potranno essere più facilmente controllati e gestiti. L’obiettivo è quello di aumentare la sicurezza di chi guida e di facilitare le operazioni legate anche all’intrattenimento. Si parla di “internet delle cose”, ossia di oggetti che sono parte di un complesso di elementi comunicanti. Anche i dispositivi di sicurezza potranno avvantaggiarsi di questo. Un esempio a cui già siamo abituati è quello dato dalle capacità dei navigatori che, potendo accedere in tempo reale a internet, dispongono di mappe più aggiornate e percorsi più semplici per l’automobilista.

PROSPETTIVE

Secondo l’indagine condotta da Bosch

Nell’ottica di implementazione di tecnologie per la connessione delle vetture alla rete e che possano comunicare fra di loro, è stata recentemente compiuta un’indagine dalla Bosch, chiamata Connected Car Effect 2025 (effetto delle auto connesse entro il 2025). Il risultato: sistemi di sicurezza e funzioni basate sul cloud potranno evitare circa 260.000 incidenti con lesioni, risparmiare quasi 400.000 tonnellate di emissioni di CO2 ed offrire ai conducenti molte più ore di tempo libero per altre attività (fonte: www. bosch-presse.de). Fra le varie tecnologie al servizio della sicurezza, infatti, c’è anche il controllo di stabilità, i sistemi di ausilio alla frenata d’emergenza e per mantenere l’auto nella corsia. I dati raccolti dal computer di bordo di una vettura, per esempio sullo stato del manto stradale, potranno essere comunicati in tempo reale alle auto che sopraggiungono, mettendole in guardia da eventuali rischi. Nei casi più avanzati, il pilota automatico potrà prendere il controllo, permettendo al guidatore di avere più tempo libero o risparmiare ore nella ricerca di un parcheggio.

TECNOLOGIE

Sempre più evoluti i dispositivi di sicurezza attiva

Il City Safety è un dispositivo pensato per chi viaggia in città e permette di attivare una frenata automatica nel caso di avvicinamento repentino di un ostacolo. Simile a questa, è la tecnologia che, con l’ausilio di telecamere a infrarossi, avvisa il conducente della presenza di pedoni o animali vicini alla carreggiata. Molti incidenti sono causati da colpi di sonno. I sistemi di avviso di deviazione danno allarmi nel caso in cui la vettura sbandi, permettendo di raddrizzare la corsa. Esiste anche un dispositivo per rilevare il tasso alcolico del conducente

 

Installare la scatola nera sull’auto: ecco i benefici del device satellitare

Più sicuri grazie al nuovo dispositivo Strumento per contrastare il fenomeno delle frodi assicurative

I costi possono variare, ma in genere le compagnie applicano uno sconto fino al 15% sul premio assicurativo ai clienti che scelgono di montare l’apparecchio. L’obbligo di installazione della scatola nera sui veicoli privati, proposto in un emendamento del ddl Concorrenza e approvato dalla Commissione Industria l’agosto dello scorso anno, potrebbe diventare effettivo entro il 2017, una volta stabilite le esatte condizioni di applicazione e confermate, tramite appositi decreti, le tutele per gli automobilisti, in particolare per quanto riguarda l’ambito della privacy (fonte Ansa). La scatola nera, infine, oltre a incidere positivamente sul fenomeno delle frodi, in caso di furto aumenta le possibilità di rintracciare il mezzo ed inviare richieste di soccorso stradale.

La black box è difettosa? Come muoversi per essere tutelati

Dopo aver scelto una polizza RC auto con la scatola nera, l’istallazione del dispositivo viene effettuata presso un’officina convenzionata con la compagnia d’assicurazione. Si possono verificare, tuttavia, degli inconvenienti che possono riguardare soprattutto l’eventualità (non frequente ma comunque possibile) che la scatola nera installata non funzioni correttamente. Cosa fare in questo caso? Aspettare l’arrivo di una nuova scatola nera funzionante ma senza utilizzare l’auto perché circolare senza black box potrebbe risultare molto rischioso: i contratti di assicurazione auto con scatola nera prevedono forti penalità (da 500 a 1000 euro) per chi causa un incidente con il dispositivo non attivo, anche se in buona fede. Ma cosa fare se la vettura serve per lavorare o per improcrastinabili esigenze familiari? Tutelarsi avvisando tempestivamente la propria compagnia del problema sorto con la scatola nera, preferibilmente in forma scritta e aspettando, dalla stessa, un riscontro della ricezione.

 

2017-02-28T17:44:20+00:00