MANGIO BENE VIVO SANO

Toscana terra di terme

Nei templi del benessere per cura o per piacere

La nostra regione ha un’alta presenza di strutture

Terme di Toscana, passione per il benessere e il relax. Superata la vecchia equazione dello stabilimento termale come luogo di cura, oggi le terme sono anche templi del benessere, dove passare una vacanza o un week end di relax. In Toscana, si ha la maggior concentrazione italiana di proposte, con sorgenti termali conosciute fin dall’antichità. Con una temperatura delle acque che oscilla tra i 25 e i 54 gradi, le terme sono note per l’efficacia nel trattamento di numerose patologie: da quelle respiratorie alle reumatiche, dalle vascolari alle urinarie. I numeri del settore sono importanti. Oggi, le strutture termali attraggono l’8% dei turisti della regione, con 3,6 milioni di presenze nelle strutture ufficiali e 6 milioni tenendo conto anche di case in affitto e altre forme ricettive non censite. Tre sono le strutture pubbliche della Regione, a Chianciano, Montecatini e Casciana Terme; ma non mancano quelle private, alcune affidate a singole società e imprenditori locali, altre riunite dalla Stb, la Società delle Terme e del Benessere.
Ogni località punta su ingredienti specifici: per esempio Chianciano (Si) ha scommesso sul turismo congressuale, mentre Montecatini (Pt) sfrutta la sua posizione baricentrica per attrarre turisti. A Monsummano Terme (Pt), la Grotta Giusti è una cavità naturale dai vapori termali. Nel pisano, ecco Casciana Terme, ma anche lo stabilimento di San Giuliano. Nel senese, Bagno Vignoni, Bagni San Filippo, Rapolano Terme e San Casciano dei Bagni. Per chi vuole abbinare terme e mare c’è infine Venturina.

NELLA NATURA

Un bagno libero fra zolfo e vapori

Avete voglia di relax ma pochi soldi da spendere? Niente paura, in Toscana ci sono tanti luoghi dove bagnarsi liberamente, fuori da stabilimenti ed hotel esclusivi. Certo non avrete spogliatoi, docce e servizi accessori come massaggi e trattamenti, ma potrete ugualmente beneficiare degli effetti curativi delle acque termali e godervi alcuni angoli bellissimi di Toscana, immersi nella natura. Da Bagni San Filippo a Petriolo (fra Siena e Grosseto) passando per Saturnia, sono davvero molte le vasche libere dove è possibile fare il bagno senza spendere un euro.
Partendo da Saturnia, ecco le Cascate del Mulino o del Gorello che, oltre a essere gratuite, sono piacevolmente immerse nel verde e facilmente accessibili grazie a un vicino parcheggio.
A Petriolo, le terme libere hanno il vantaggio, molto raro, di permettere il passaggio dall’acqua calda a quella fredda, molto utile per riattivare la circolazione e migliorare la tonicità.
A renderlo possibile, la presenza del fiume Farma proprio accanto alla sorgente termale. Scenario da sogno anche alle terme libere di Bagni San Filippo, vicino a Castiglione d’Orcia. Qui è possibile vedere la cosiddetta “cascata immobile”, detta anche “cascata della balena”, ovvero un imponente accumulo di calcare che ha creato una suggestiva montagna di colore bianco. Uno spettacolo della natura che merita assolutamente una visita. Importante scegliere bene il giorno d’accesso alle terme pubbliche: uno dei rischi infatti è che siano molto affollate.

Bagno Vignoni, una piscina in piazza

Bagno Vignoni, il fascino della piscina in piazza. Dalla sorgente locale, l’acqua sulfurea sgorga a una temperatura di oltre 50 gradi. Vanta proprietà curative note fin dall’antichità, tanto che la piazza principale del paese è congegnata per incontrarsi sì, ma facendo un bagno. Piazza delle Sorgenti, nel centro del borgo medioevale, porta i visitatori in uno scenario affascinante con i vapori dell’acqua calda sopra la cinquecentesca vasca rettangolare. I benefici effetti di queste acque termali che sgorgano caldissime hanno avuto illustri ammiratori tra i quali santa Caterina da Siena, Lorenzo il Magnifico, Papa Pio II Piccolomini e Andrej Tarkovskij. Proprio il regista russo ha girato qui «Nostalghia», il film che nel 1983 ha vinto il Grand Prix du cinéma de création al festival del cinema di Cannes. Sempre nel borgo è stata girata una scena di «Al lupo, al lupo» di Carlo Verdone

2017-02-28T18:07:21+00:00