MANGIO BENE VIVO SANO

Il Galateo a tavola

Ecco tutte le regole che fanno la differenza

Cosa occorre sapere per mangiare bene e con eleganza

Mangiare bene significa anche stare alle regole dettate dal Galateo. E così, non è solo importante cosa si mangia ma anche come viene gustato, perché l’etichetta a tavola a volte fa la differenza. A partire dall’uso delle posate, che quando si fa una pausa per bere o per parlare, vanno appoggiate sul piatto stesso con una posizione che ricorda le 20 e 20 dell’orologio.
Non tutti sanno che la buona educazione a tavola, descritta con tanta attenzione proprio da un toscano, ha anche numerosi vantaggi per la salute. Non mangiare in fretta ed evitare bocconi troppo grandi consente, per esempio, di favorire il processo digestivo. Inoltre la maggiore produzione di saliva garantita da una masticazione più lenta ha benefici effetti sulla salute dei denti.
Mangiare con calma, evitando di parlare e tenendo la bocca chiusa riduce la quantità di aria che può penetrare all’interno della bocca e da qui nello stomaco.
Molte altre e spesso curiose le regole del Galateo. Per il vino, per esempio, mai versarlo poi con la mano sinistra e ruotando la mano facendo un movimento verso l’esterno. Questo perché al tempo dei Medici si usavano anelli speciali che custodivano del veleno e versando il vino si aprivano facendo cadere il contenuto. Quindi ancora oggi, la mano rovesciata che versa il vino è associata a una brutta azione. Anche per mangiare la frutta esiste un regolamento da seguire: una tra tutte, l’uva andrebbe tenuta con la mano sinistra mentre con la destra andrebbero presi, uno alla volta, i suoi acini. Per tutti gli altri frutti servono coltello, forchetta o cucchiaio. L’ancora di salvezza arriva per fortuna di recente dai molto popolari finger food, che consentono di godere del gusto in tutta praticità, senza trasgredire alle regole del Galateo.

Starnuti

Occhio al bon ton
…e ai batteri

Una regola ad hoc, anzi due, anche per starnutire. Il Galateo vieta infatti di augurare ‘salute’ a chi starnutisce. Meglio, secondo l’antico manuale del bon ton, che la persona raffreddata si scusi e che gli altri ignorino del tutto l’accaduto, lasciando passare il fatto sotto silenzio. Ma sempre il Galateo dà un secondo consiglio, molto più importante: vietato pararsi bocca e naso con una mano in caso di starnuto, serve invece un fazzoletto. Questo per evitare, toccando successivamente degli oggetti o dando la mano ad altre persone, di passare loro i batteri. Anche in questo caso buone maniere e salute vanno d’accordo.

UN PEZZO DI STORIA

Il Monsignore, da casa a resort

Giovanni della Casa, autore del Galateo, nacque nel 1503 da Pandolfo della Casa e da Lisabetta Tornabuoni (cugina di Lorenzo il Magnifico) e visse nel cuore del Mugello, a pochi chilometri da Borgo San Lorenzo (in via di Mucciano 7), terra ricca di arte e cultura. Giovanni, detto “Il Monsignore”, studiò diritto a Bologna e poi divenne Chierico a Firenze. Per un certo periodo visse a Roma, dove divenne intimo di numerosi personaggi di spicco, come il Cardinale Alessandro Farnese, che gli affidò numerosi incarichi nella zona di Firenze. Nel 1555 fu nominato Segretario di Stato della Santa Sede e morì a Roma nel novembre del 1556.
È noto soprattutto come autore del manuale di belle maniere “Galateo overo de’ costumi”, scritto probabilmente dopo il 1551, ma pubblicato postumo nel 1558. L’opera, fin dalla pubblicazione, godette di grande successo.
La villa rinascimentale di Giovanni della Casa oggi è diventata una bellissima struttura ricettiva, “Il Monsignor della Casa Country Resort & Spa” (www.monsignordellacasa.com), un rifugio di charme circondato dai meravigliosi paesaggi che solo la Toscana sa offrire, con un ristorante, la possibilità di praticare sport, visite guidate e degustazioni, spazi dove organizzare meeting, matrimoni e cerimonie. La tenuta del Country Resort è stata riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali come area di particolare pregio paesaggistico.

2017-02-28T18:09:10+00:00