Sogno Nerazzurro

La lotta per la salvezza

‘The mission’: vincerle tutte

L’impresa è ambiziosa e davvero difficile, ma la matematica ancora non condanna il Pisa

di FRANCESCO PALETTI

QUINDICI punti in cinque. Ossia vincere tutte le partite da oggi fino all’ultima di campionato. Praticamente un miracolo sportivo. Se, però, il Pisa riuscisse a centrarlo, chiuderebbe il campionato a 47 punti, una quota che potrebbe consentirgli addirittura la salvezza diretta e che, comunque, dovrebbe essere sufficiente per assicurare la qualificazione ai play-out. Con due o tre punti in meno, ossia pareggiandone una e vincendone quattro, Mannini e compagni potrebbero conservare ancora qualche chance di raggiungere lo spareggio salvezza. Se, però, il Pisa dovesse fare meno di dodici punti nelle prossime cinque partite, allora, le possibilità di rimanere in cadetteria si ridurrebbero quasi a zero. Si è complicata maledettamente la classifica del Pisa da quel 12 marzo alMenti di Vicenza quando, in vantaggio di una rete e con l’uomo in più, la salvezza sembrava lì ad un passo. E in cui, comunque, i nerazzurri erano padroni assoluti del loro destino. Da allora è arrivata la miseria di tre punti in otto partite e il baratro della Lega Pro si è spalancato sotto i piedi di Mannini e compagni.

LA MATEMATICA non è un opinione: in cinque giornate il Pisa deve recuperare la bellezza di otto punti dalla zona play-out, attualmente occupata da Ternana e Brescia, appaiate a quaranta punti. Una particolare attenzione dovrà essere dedicata anche alla classifica avulsa e alla differenza reti dato saranno questi ultimi due aspetti ad essere presi in considerazione in caso di arrivo a pari merito, cosa tutt’altro che impossibile dato il grande affollamento che c’è in coda alla classifica del campionato cadetto. Almeno sotto questo profilo il Pisa non sarebbe messo malissimo: delle altre sei squadre ancora coinvolte nella corsa salvezza, infatti, i nerazzurri sono in vantaggio con Ascoli e Brescia e i in parità ma con una miglior differenza reti nei confronti di Ternana, Latina e, sia pure lievemente (appena une rete di differenza), del Trapani. A conti fatti, in caso di arrivo a pari punti,Mannini e compagni soccomberebbero solo con il Vicenza.

CIÒ SIGNIFICA che se il Pisa facesse quindici punti in cinque partite, Ternana, Brescia e lo stesso Vicenza dovranno comunque farne non più di sette. Se i nerazzurri, invece, dovessero fermarsi a 13, le altre non dovrebbero farne più di cinque. In pratica il Pisa dovrebbe improvvisamente cominciare a volare e umbri, rondinelle e veneti crollare in modo verticale. Il calendario non è agevole: dopo la Pro Vercelli, i nerazzurri andranno al San Nicola con un Bari che, verosimilmente, avrà una delle ultime chance di rientrare nella corsa play-off. Quindi arriva all’Arena il Cittadella, poi il derby con lo Spezia al Picco e, infine, la sfida in casa con il Benevento. Veneti e campani potrebbero anche «concedere» qualcosa, specie se avessero già staccato matematicamente il biglietto per i play-off. Tutte le altre sfide, però, saranno durissime.

 

 

2017-04-27T12:17:22+00:00