Speciale Green

Mobilità urbana

Tutti a bordo del Minimetrò

I benefici della mobilità alternativa

Un sistema di trasporto pubblico urbano innovativo ed alternativo, che si integra con i sistemi tradizionali di mobilità urbana presenti sul territorio (autobus, ferrovia regionale, Trenitalia), rappresenta anche un contributo per la competitività del territorio. A Perugia, un esempio lo offre il Minimetrò, opera di trasporto pubblico concepita come soluzione di avanguardia nel campo della mobilità alternativa.
Una risposta pratica agli obiettivi che, sia a livello nazionale che internazionale, si ritiene sempre più debbano ispirare le politiche di governo della mobilità urbana: riduzione della congestione, miglioramento delle condizioni ambientali e sanitarie nei centri urbani, tutela del diritto alla mobilità anche per fasce sociali svantaggiate, supporto allo sviluppo socio/economico del territorio, riduzione dell’impegno finanziario pubblico nel settore.
Insomma, una risposta alla necessità di avere “più mezzi pubblici ecocompatibili e meno mezzi privati”, tema che ha assunto centralità in ambito europeo. Inoltre, un sistema di trasporto urbano compatibile come il Minimetrò fornisce un contributo anche alla competitività del territorio: minori ingorghi, minor inquinamento atmosferico, concorrono ad aumentare l’attrattività turistica, generando effetti positivi per il tessuto produttivo e commerciale.

Aste energetiche per risparmiare

Cna Umbria con le imprese per tagliare i costi

Le aste energetiche: l’unica possibilità per le imprese di risparmiare sulle forniture di luce e gas. Lo sostiene Cna Umbria che, anche alla luce del report autunnale sui rincari dei costi energetici (dal +1,7% della luce al +5,4% del gas) e delle indagini sulle anomalie in bolletta (dove risulta che solo al 20% delle imprese prese in esame vengono applicati oneri corretti), ha deciso di incentivare la costituzione di gruppi di imprese per la partecipazione alle aste energetiche.
La prima asta, tenutasi a settembre, ha visto partecipare 67 aziende (10 umbre), per un totale di 127 utenze e un consumo stimato annuo di energia elettrica pari a oltre 7milioni di kWh. Otto i fornitori selezionati dal banditore. Al termine il gruppo di imprese ha spuntato uno sconto del 30% sulla fornitura di energia elettrica di un intero anno, con un risparmio rispetto alla base d’asta pari a circa 175mila euro.
L’obbiettivo è quindi quello di estendere sempre di più questa procedura, l’unica ritenuta in grado di far fronte all’emergenza dei costi energetici che sono tra quelli che incidono maggiormente sui bilanci delle imprese, oltre ad essere una delle cause principali della scarsa competitività di molti prodotti sui mercati interni ed esteri. Le aste diventano quindi uno strumento strategico per ottenere risultati concreti.

2017-02-23T11:21:13+00:00