Sogno Nerazzurro

Giampiero Ventura

Un solo successo al «San Nicola»
Grazie a una doppietta di Castillo

L’argentino e l’allenatore Ventura poi si ritrovarono in Puglia

di ALDO GAGGINI

IL PISA torna al “San Nicola” dopo una parentesi lunga nove anni e si presenta in campo con una classifica mai così deficitaria. Non si può parlare di questa sfida senza tornare con la memoria agli anni Ottanta quando il confronto era tra due personaggi diversi tra loro, ma grandi conoscitori di calcio: Matarrese e Anconetani. Grandi sorrisi, eccellente senso di ospitalità su entrambi i fronti, ma alla fine a prevalere erano quasi sempre i galletti pugliesi anche quando si giocava nel vecchio stadio della Vittoria poi andato in disuso quando per Italia 90 venne edificato l’attuale San Nicola. Il bilancio complessivo è nettamente favorevole ai padroni di casa che nei quindici precedenti hanno prevalso in otto circostanze, mentre sei sono stati i pareggi e una soltanto la vittoria nerazzurra arrivata in avvio della stagione di B 2007-2008. Eravamo in pieno agosto, il 25 per la precisione e la formazione nerazzurra guidata da Giampiero Ventura si avviava a diventare quella corazzata che avrebbe poi sfiorato l’impresa della promozione in serie A. Era un Pisa appena salito in B grazie al successo nella finale dei playoff contro il Monza e il lavoro che aveva svolto Piero Braglia in quel campionato era stato davvero eccezionale: quella squadra non era partita con il favore del pronostico, ma si rese conto delle sue potenzialità, man mano che scorrevano le giornate.

IL MERCATO estivo condotto con maestria da Gianluca Petrachi aveva sensibilmente modificato l’organigramma tecnico, mentre la guida della squadra era passata a Giampiero Ventura, retrocesso ingiustamente con il Verona dopo un recupero incredibile di punti, alla ricerca di un rilancio importante, cosa che poi avvenne non soltanto col Pisa, ma soprattutto con il Bari e il Torino. Ma quel 25 agosto del 2007, nessuno dei più incallisti tifosi nerazzurri avrebbe mai sperato di maramaldeggiare sul terreno di una compagine considerata tra le favorite per il salto di categoria. In pochi avrebbero scommesso sulle qualità di Castillo, Kutuzov e Cerci, tutti per un motivo o per l’altro alla ricerca di una definitiva valorizzazione. Il confronto fu deciso da una doppietta di Nacho Castillo, mentre il gol biancorosso era stato messo a segno da Bonanni. L’anno successivo, invece, sempre in serie B, il Bari prevalse grazie a una rete di Barreto su calcio di rigore. La storia della sfida è tutta cadetta con due sole eccezioni di serie A. Nel ’91, vittoria biancorossa grazie alle reti di Raducioiu e Cucchi, mentre nella stagione ’85-86 il confronto si concluse a reti inviolate. La tradizione, come detto, è fortemente negativa: se ci limitiamo agli ultimi sei incontri, il Bari ha vinto in cinque circostanze e ciò indirizza il pronostico in un’unica direzione.

 

2017-05-02T19:08:33+00:00