Speciale Formula 1

Il grande rivale

Leo Turrini

COME il Gatto Silvestro con Titti il canarino. Fino all’ultimo, fino alla accensione dei motori nei garage di Melbourne, il prode Lewis Hamilton ha continuato a recitare come da copione. “Il vero favorito per la conquista del titolo è Vettel -ha detto l’asso della Mercedes- Capisco che lui voglia rifiutare il pronostico, ma la Ferrari nei test ha dimostrato di essere l’auto più veloce e quindi l’uomo da battere è lui, il tedesco. A me non dispiace il ruolo dello sfidante, in carriera raramente ho avuto modo di duellare ruota a ruota con Seb, stavolta ci siamo, immagino che la gente si divertirà…” Sicchè si torna ancora e sempre all’interrogativo che ha dominato le cronache invernali. Hamilton ci fa? O ci è? Boh…

NO ROSBERG. Sul resto, il Re Nero non rinuncia all’atteggiamento da bulletto a trecento all’ora. Si capisce lontano un miglio che non ha digerito la sconfitta del 2016. Men che meno ha mandato giù l’addio di Nico Rosberg, che togliendo il disturbo ha negato ad Hamilton la chance della rivincita. “Dite che il campione del mondo non c’è? Ma qui di campioni ce ne sono tanti, più che a sufficienza -ha risposto Lewis con visibile fastidio alle domande sul grande assente- E’ inutile pensare a chi ha scelto di stare a casa. A me interessano le sfide che mi aspettano e sono sicuro che saranno eccitanti…”

CARO ALONSO. Giusto per sottolineare ulteriormente il suo disinteresse nei confronti dell’ex compagno di squadra, Hamilton si è sperticato in elogi per Fernando Alonso, con cui ebbe una relazione difficilissima dieci anni fa, sotto il tetto della McLaren. “Più equilibrio c’è in pista e meglio è per noi che guidiamo e per i fans che seguono le corse -ha detto Lewis- Per questo spero che un giorno Alonso possa ritrovare una vettura all’altezza del suo talento. Lui è un fuoriclasse, è un peccato saperlo costretto a remare nelle retrovie, senza speranze. Non è giusto, gli auguro di avere presto l’occasione di tornare a lottare per il podio”.

IN RIMONTA. Ad ogni modo il Re Nero mica è pessimista sulle prospettive della Mercedes. “Nei test di Barcellona non eravamo i più veloci in pista ha ribadito il britannico- Ma attenzione, noi sappiamo cosa dobbiamo fare e non conta essere i migliori all’inizio, semmai alla fine della stagione. Conosco il gruppo che prepara la vettura per me e per Bottas, saremo pronti quando sarà necessario. Ci predisponiamo ad una grande impresa, mai quando sono state drasticamente cambiate le regole il team che era vincente si è confermato tale. Ma noi siamo qui per questo, per continuare a stare davanti a tutti”. E’ alla fine delle chiacchiere la verità è saltata fuori….

La scheda La W08 Mercedes è radicalmente diversa dalla W07 dello scorso anno: gli ingegneri guidati da Aldo Costa hanno incrementato la superficie per massimizzare il carico generato dal fondo. per questo è stato allungato il passo di più di 20 centimetri rispetto all’anno scorso. L’area che più si discosta dall’anno scorso però è quella davanti alle fiancate con una triplice serie di deflettori.


Mercedes e RedBull cambiano le sospensioni

Caos regole – Paura per possibili ricorsi agli ispettori

Leonildo Turrini

Melbourne

GLI ISPETTORI della federazione internazionale dell’automobile professano tranquillità: non temono reclami incrociati da parte delle scuderie iscritte al mondiale di Formula Uno durante il week end del Gran Premio d’Australia. Fonti ufficiose fanno trapelare che sia Mercedes che Red Bull avrebbero accettato l’interpretazione delle norme data dalla Fia, intervenendo sui sistemi per la gestione delle sospensioni. Inoltre TotoWolff, che delle Frecce d’Argento è il grande capo, ha dichiarato di non aspettarsi brutte sorprese in sede di verifiche tecniche.

La questione non è di facile comprensione per i… comuni mortali. In pratica, c’è chi sospetta che i campioni del mondo in carica e gli sfidanti austriaci abbiano trovato il modo di ‘dribblare’ lo spirito delle regole, reintroducendo di fatto le sospensioni ‘intelligenti’, con tanto di correttore d’assetto a disposizione del pilota durante le gare.

L’altro tema in sospeso riguarda invece la combustione delle power unit, cioè il ricorso ad una miscela di olio e benzina per incrementare le prestazioni dei motori. Anche qui le perplessità dei concorrenti si sono concentrate sulla Mercedes, che di nuovo ha respinto ogni accusa, precisando di non aver mai nascosto nulla agli ispettori federali.

Si sa comunque che la Renault, grande costruttore coinvolto direttamente nel business della Formula Uno, si riserva ancora di inoltrare una richiesta di delucidazioni alla Fia. La quale Fia, anche in termini di immagine, ha tutto l’interesse ad evitare che il mondiale 2017 cominci all’insegna dei reclami…

2017-03-24T15:46:25+00:00