L’IMPEGNO

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Centro Moda: il ruolo primario della formazione

Scuole, istituti, università statali e private sono fondamentali per lo sviluppo delle imprese

L incontro internazionale sulla Formazione di Moda in Italia che abbiamo recentemente organizzato (Moda. L’Italia fa scuola. Firenze, Borsa Valori della Camera di Commercio – 8 maggio 2018) è stato un momento importante del lavoro svolto su questi temi dal Centro di Firenze per la Moda Italiana all’interno del Tavolo Moda e Accessorio, costituito dal MISE nel gennaio 2016. Un momento importante ma non conclusivo, anzi un punto di partenza per lo sviluppo dell’industria dell’alta formazione italiana. Non sappiamo ancora in effetti se l’esperienza molto positiva di quel tavolo proseguirà con il nuovo Governo, ce lo auguriamo tutti. Il CFMI ha avuto la possibilità di coordinare la commissione Formazione del Tavolo nazionale e questa esperienza ha convinto in primo luogo le scuole private e pubbliche, che a quel tavolo hanno preso parte attivamente. Durante questo periodo la commissione ha prodotto un White Book sull’argomento (Marsilio, 2017) e organizzato un convegno, in cui è stato presentato anche un “Manifesto dell’Alta Formazione di Moda in Italia”, diretto a Governo e opinione pubblica per sensibilizzarli attorno ad una serie di temi e misure da affrontare a breve e medio termine. Perché quello della formazione ̶ formazione alta e di base, statale e privata, di università, scuole e istituti professionali – è uno snodo fondamentale del sistema moda italiano che avrà sempre maggiore importanza nel prossimo futuro. Perché la nostra leadership internazionale in un settore creativo ad alta intensità culturale e di comunicazione, com’è la Moda, non può più essere affidata alla spontaneità e ai richiami lirici delle qualità del Belpaese. Perché la struttura della nostra filiera industriale e dei suoi distretti territoriali sta mutando velocemente e ha già oggi bisogno di figure, professionalità e skills nuove e diverse per continuare a funzionare, crescere e rimanere competitiva. Perché le tradizioni ancora uniche e distintive del Made in Italy deperiscono, se non si tengono in relazione con la rivoluzione permanente delle innovazioni – quelle del gusto e dello stile ma anche quelle tecnico-scientifiche ̶ che obbligano a una formazione rinnovata e altrettanto permanente. Per questo il lavoro sulla formazione che abbiamo iniziato dovrà continuare, con la collaborazione del CFMI.

2018-06-08T09:25:56+00:0008 giugno 2018|Moda|