L’EVENTO/ IL SALONE

//L’EVENTO/ IL SALONE

L’EVENTO

«The Pitti Box»: l’evento
contenitore ricco di sorprese

Menti, occhi e tutti gli altri sensi dei visitatori verranno stuzzicati
da un percorso di scatole diverse concepite da Sergio Colantuoni

di Agostino Poletto*

Abbiamo appena finito di aprire le scatole dei regali ed ecco che arriva Pitti Immagine con “The Pitti Box”, il tema-guida del 95° Pitti Uomo. Scelto per dire che il salone è una grande Surprise Box, uno straordinario contenitore di idee e novità sempre diverse il cui ordine provvisorio è contraddetto di stagione in stagione. Menti, occhi e tutti gli altri sensi dei visitatori verranno stuzzicati da un percorso di scatole diverse concepite da Sergio Colantuoni. Il benvenuto lo darà “Infinity Box”, una lunga galleria di video d’arte selezionati da Visual Fodder, la piattaforma online di visual art, design e animazione: un’esperienza ad alto potenziale energetico che stabilirà la nota emotiva giusta da seguire nella visita del salone. “Park Box”, sarà la grande arena coperta, un pit stop per stare un po’ insieme, chiacchierare, rilassarsi e mangiare/ bere cose buone.

“Show-Box”, versione aggiornata della soap-box di Hyde Park, presenterà il programma di conversazioni “Talking Heads” su diversi temi – ascolteremo anche un punto di vista tutto al femminile sulla moda uomo – a una platea ridottissima quanto lo spazio della scatola che li contiene, ma amplissima perché le pareti esterne della scatola saranno schermi-video (e quando non funzionerà per i dibattiti diventerà un set per selfiemaniacs); “Silence Box” sarà invece un luogo in cui godere qualche attimo di assoluta tranquillità, stato d’eccezione nell’agitata e rumorosa vita contemporanea. In “VideoBox” si potrà vedere il nuovo art project della campagna di Pitti Uomo per la regia e il montaggio di Marco De Giorgi, la fotografia di Davide Gatti e la musica di Chapel One. E, last but not least, “Out of the Box”: dieci maxi-foto (6 mt. x 3) di montagne, cascate, boschi, prati dell’archivio Reda, dieci gigantesche finestre sulla natura e i temi della sostenibilità ambientale che si aprono in altrettanti punti prospettici della Fortezza da Basso e ci invitano a guardare oltre e ad ascoltare un messaggio di responsabilità. Le sorprese ovviamente non finiscono qui. Dal punto di vista della proposta espositiva, dentro e fuori la Fortezza, inside e outside of the box, traiettorie inedite collegheranno comunicazione e presentazione commerciale delle aziende. Moon-Boot che celebra i 50 anni suoi e dello sbarco sulla luna con un proprio spazio indipendente in Fortezza e un progetto speciale alla Stazione Leopolda; Woolrich che propone un’immersione nel suo mondo di stile con uno spazio espositivo che è anche un’installazione-evento; Diadora, presente nella sezione I Play, che festeggia i settaanni di attività attraverso l’arte contemporanea con It Plays Something Else; Ecoalf, anch’essa a I Play, che presenta nella Limonaia di Villa Strozzi una collezione capsule al 100% made in Italy ed eco-sostenibile creata da Ana Gimeno e Tiziano Guardini; Barbour, il giaccone cerato simbolo dell’abbigliamento casual in tutto il mondo, che festeggia anche lui un anniversario, il 125°, con il lancio di una capsule collection in collaborazione con il designer Daiki Suzuki. E poi il brand di sportswear Fila, che non solo partecipa alla Fortezza ma lancerà a Firenze con un evento speciale in città FILA Fjord, la sua nuova linea premium firmata da Astrid Andersen, astro nascente del design scandinavo. Ma ci saranno molte altre sorprese nelle tante scatole di questo 95° Pitti Uomo, un fantastico contenitore che cambia con il continuo cambiamento dei suoi contenuti. Che è poi una metafora del lavoro infinito che facciamo da sempre a Pitti Uomo. Per vivere stabilmente nella temporaneità come fa di mestiere la moda.
* Direttore Generale di Pitti Immagine


 IL SALONE

Pitti Immagine e Agenzia Ice:
prosegue la collaborazione

Un impegno che dura dal 2000 e che ha sostenuto l’internazionalizzazione
dei Saloni con la partecipazione di 2400 stranieri tra operatori e stampa

Continua la collaborazione, fi nora molto positiva e fruttuosa, tra l’Agenzia Ice e Pitti Immagine anche per questa tornata di inizio 2019 con le fi ere di Pitti Uomo, Pitti Bimbo e Pitti Filati. Un impegno che dura dal 2000 e che ha sostenuto l’internazionalizzazione dei Saloni con la partecipazione di oltre 2400 stranieri tra operatori e stampa che sono venuti a Firenze dal mondo. Dal 2014 il lavoro comune si è fatto più intenso e diretto prima su Pitti Uomo e poi successivamente anche per Pitti Bimbo, Pitti Filati e Super il salone che Pitti Immagine organizza a Milano due volte l’anno per le collezioni femminili. Anche per questo novantacinquesimo Pitti Uomo l’Agenzia Ice è impegnata in operazioni di incoming per buyers e giornalisti stranieri, oltre che nell’organizzazione di eventi di ampio respiro. Tutto per sostenere l’immagine del Made in Italy e per rafforzarne l’offerta nel mondo con l’internazionalizzazione dei buyers che sono oltre 200 e l’innalzamento dei contenuti moda delle collezioni. Negli anni sono stati invitati nuovi protagonisti della fiera provenienti da nuove aree geo-economiche dei paesi dell’Europa, dell’Europa dell’Est, del Sud Est asiatico e dell’Asia Continentale, del Medio Oriente, dell’Africa, dell’Oceania, del Sud America, del Nord America. Per un totale di venticinque paesi coinvolti nell’incoming. Questo gennaio si sosterranno in particolare gli show di Aldo Maria Camillo per Pitti Italics Special Events, per il progetto dfi Slam Jam, e per la sfilata del Master in “Maglieria, Creative Kmitwear Design, di Accademia Costume e Moda di Roma in occasione di Pitti Filati.

2019-01-08T17:05:36+00:0008 Gennaio 2019|Moda|