KAPPA / RUCOLINE

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KAPPA

A Pitti ecco i nuovi capi
con 40 anni di esperienza

Kappa si presenta all’appuntamento fiorentino con la sua
inconfondibile grinta e il suo essere interprete dei tempi

Non ama perdere le sfide e da vero spirito sportivo è pronto ancora una volta a scendere in campo dimostrando tutto il suo talento. Kappa si presenta all’appuntamento fiorentino con la sua inconfondibile grinta e il suo essere interprete dei tempi, forte dei suoi 40 anni di attività. Il gruppo che oggi fa capo a BasicNet SpA parla ancora una volta una lingua familiare fatta di vittorie e valori per uno sportwear sempre più di tendenza. Dopo il percorso che ha portato il brand a nuove importanti collaborazioni, nella capitale della moda Toscana Kappa presenterà nuovi capi che mantengano intatto quel suo dna che l’ha reso riconoscibile. Tre i capi chiavi di questa stagione ognuno con la sua personalità e il suo appeal. La Authentic jpn Bosiol, un girocollo da uomo in maglia in modello regular fit caratterizzato dalla banda sempre in maglia con logo Omini stampato, label applicata. L’immancabile felpa garzata 280 gr. Vestibilità sempre regular fit con inserti in raso sulle maniche con piping e loghi ricamati. Ma l’accento Kappa la mette sul capo più rappresentativo della collezione: la giacca Authenic la baital. Un modello che vuole essere un vero e proprio tributo allo storico capospalla creato dal marchio torinese in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles del 1984. In quell’anno infatti Kappa, oltre a legarsi ad alcune squadre della Seria A, tra cui la Juventus di Platini e Tardelli, riuscì a sponsorizzare la squadra di atletica a stelle e strisce. La giacca oggi si presenta con cappuccio da uomo in woven e imbottitura sintetica nel più classico modello regular fit. Tasche laterali e tasca sul petto, cappuccio fisso. Patch applicati sul capo, logo Omini ricamato sul petto e sul fondo della manica. Sul piumino ritroviamo il logo storico: il patch con il numero 84, che identifica l’anno di una delle Olimpiadi più memorabili della storia e un secondo patch con il numero 915 divenuto poi leggenda. Quelle Olimpiadi infatti entrarono nella storia per due motivi: il primo per il boicottaggio dei paesi del blocco sovietico e poi, soprattutto, per le 4 medaglie d’oro vinte da un fenomenale Carl Lewis che scese sulla pista proprio con il numero 915 sulla pettorina e che, vestito Kappa, vinse la prima delle sue 10 medaglie olimpiche. La palette di colori non poteva che essere bianca, rossa e blu.


RUCOLINE

Una scarpa che sa ascoltare
le esigenze dell’uomo moderno

Il brand italiano di calzature dall’inconfondibile spirito urban
conferma il suo fortissimo legame con l’universo maschile

Sempre più giovane, più contemporanea e più fresca che mai la proposta di Rucoline per l’uomo che sarà. Il brand italiano di calzature dall’inconfondibile spirito urban conferma il suo legame con l’universo maschile in una chiave moderna in grado di ascoltare e interpretare le sue esigenze. Per il secondo anno prosegue la sinergia con il direttore creativo Davide Motta, entrato nel brand nel 2018 per traghettare la neo nata sigla RCLN PROGETTO. Una linea che parla alla sua “crew” con il linguaggio diretto e smart della generazione millennials a cui si rivolge con uno speciale mix di textures, in equilibrio tra effetti used e hi-tech, a caratterizzarne il design moderno e ricercato.

Il brand italiano dallo spirito urban conferma
il legame con l’universo maschile in chiave moderna
in grado di ascoltare e di interpretare le sue esigenze

Un pubblico di nicchia, che antepone i valori e la consapevolezza delle proprie radici alla ricerca del futuro. Uno sguardo al passato con l’obiettivo a la speranza per ciò che sarà. Da qui si crea il concetto stilistico “Retro Future” interpretando l’estetica con cui i giovani comunicano il proprio stile di vita: spunti vintage rivisitati in chiave contemporanea. In particolare la collezione RCLN uomo si ispira al mondo dell’esplorazione polare, sia per le tonalità scelte che per i materiali utilizzati. La palette cromatica ripercorre i toni neutri del bianco, dell’avorio, del grigio e del blu navy. Neoprene illuminato dalla vernice e suede a contrasto con la pelle, caratterizzano questi e gli altri modelli della collezione. Le ricerche di design continuano nello studio dei modelli: la R-Start, uno dei nuovi fondi introdotti dal brand dalla SS19 grazie alla nuova creative direction, diventa stivaletto nella sua versione invernale. R-Evolve resta il Must Have RCLN anche per la FW 19/20 con un’interpretazione del tutto nuova di ispirazione SCUBA, caratterizzata da maxi strap e modelli a stivaletto con scudo frontale weather proof. Per la parte donna invece il brand si dividerà ancora su due linee: la main collection a marchio RUCOLINE e la capsule a marchio RCLN dedicata ad un pubblico più giovane. Partendo proprio da questa distinzione, la linea RCLN donna trova spunti dal mondo della disco, in particolare dalla notte anni Novanta. La R-Dj si riconferma “creeper sneaker”, dinamica e versatile, a coniugare i dettagli “urban” al mondo della musica. Sia i materiali utilizzati, come il neoprene illuminato dalla vernice, che i colori scelti, che spaziano dal nero al blu elettrico sino a toccare tonalità più accese ed intense come il fuxia, richiamano il mondo della notte. Il mondo “disco” viene inoltre interpretato nel day by day da stivaletti e allacciature tecniche.

2019-01-08T15:15:51+00:0008 Gennaio 2019|Moda|