IL SALONE

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IL SALONE

Tutti i protagonisti tra numeri,
tendenze, novità e conferme

PITTI UOMO edizione numero 95, al via alla Fortezza da Basso l’8 gennaio,
apre il ciclo delle manifestazioni internazionali del fashion per l’anno nuovo

Un ciclone di idee e di sorprese, di ricerca e tradizione, di visioni del futuro e recupero di emozioni antiche, di mani che sanno lavorare ad arte e tecnologia d’avanguardia applicata allo stile, di tessuti soffi ci e leggeri o altamente sofisticati ed ecosostenibili: di questo e tanto altro in più a Pitti Uomo edizione numero 95 che si apre alla Fortezza da Basso l’8 gennaio aprendo così il ciclo delle manifestazioni internazionali del fashion per l’anno nuovo e che fino all’11 gennaio terrà banco con le collezioni di moda e lifestyle al maschile dell’inverno 2019-2020 con le proposte di 1.230 marchi dei quali 542 esteri pari al 44% dei marchi presenti alla fiera. E come sempre il Salone contagia la città e mette in moto tantissime location, vecchie e nuove, che ospiteranno eventi e sfilate, performance e cocktail a volontà.

Tra ricerca e tradizione, visioni del futuro e recupero
di emozioni antiche, mani che sanno lavorare ad arte
e tecnologia d’avanguardia applicata allo stile, tessuti
soffi ci e leggeri o altamente sofisticati ed ecosostenibili

Un’energia positiva che si sente nell’aria e che è frutto anche della ripresa del mercato della moda maschile italiana nel mondo, con un export che vola e che rincuora imprese e creativi. Come sempre Pitti Immagine che organizza Pitti Uomo darà il meglio della sua colossale organizzazione, aspettando come ogni edizione oltre 30.000 visitatori in gran parte buyers e stampa internazionali per i quali si è fatto sentire anche per questa edizione il sostanziale contributo di Ice e Mise per un sempre più necessario uncoming. Il Centro di Firenze per la Moda Italiana, che controlla Pitti Immagine, con la nuova presidente Antonella Mansi, aprirà le “danze” modaiole fiorentine già la sera della vigilia del Salone, il 7 gennaio,invitando ad una cena di gala in Sala Bianca gli addetti ai lavori e gli industriali, con preview dell’esposizione al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti di “Animalia Fashion”, promossa dalle Gallerie degli Uffizi e ideata e curata dalla storia dell’arte, del costume e della moda Patricia Lurati. Abiti e accessori di sogno a firma degli stilisti più importanti al mondo che si sono ispirati al mondo animale sulle loro passerelle negli ultimi venti anni. Le foto del catalogo che accompagna la mostra (edito da Sillabe e sostenuto come l’esposizione da LeoFrance) sono state scattate da un fotografo di fama come Costantino Ruspoli. Dopo la cultura l’inaugurazione ufficiale della fiera la mattina dell’8 gennaio a Palazzo Vecchio, ospiti del Sindaco Dario Nardella, e poi tutti in fiera in Fortezza per lavorare sulle collezioni e le tendenze di questo Pitti Uomo. Accolti dalle Pitti Box sul piazzale della Ghiaia e nel percorso che conduce agli stand, tema questo delle scatole interattive, naturalistiche e anche silenziose, che accompagna questa edizione, realizzate da quel “geniaccio” di Sergio Colantuoni che riesce sempre a stupire.

Progetti di stile unico e tendenze trasversali arrivano a Pitti Uomo, attraverso le tante sezione del Salone tutte indipendenti eppure intrecciate tra loro, in una continuità futuribile senza uguali al mondo. Creatività a tutto tondo, dalle giovani leve dell’artigianato ai grandi gruppi dell’eleganza più classica. Come evento speciale ecco il debutto il 9 gennaio a Pitti Uomo di Y/Project menswear guest designer della fiera con il suo stilista Glenn Martens, anima e direttore creativo di questo brand davvero in intelligente ascesa. La sfilata è in programma nel Chiostro di Santa Maria Novella. Poi sarà la volta di Aldo Maria Camillo per Pitti Italics con un evento speciale il 10 gennaio all’Alcatraz della Stazione Leopolda con un’idea molto precisa di cosa voglia dire oggi possedere un guardaroba maschile.

L’Urban Culture approda al Museo Marino Marini con Slam Jam insieme a marchi come Carhartt, Wip, Nike e Stussy attraverso un percorso che unisce arte, moda, musica e sport. Il tutto comincia l’8 sera al Museo poi il 9 e il 10 il progetto e lo spazio sarà aperto al pubblico. Un modo inedito di aprire Pitti Uomo alla città, in uno scambio vivo con Firenze. Tra gli eventi speciali ma ancora con protagonisti top secret sempre nel primo giorno del salone l’apertura e la rotazione di due nuove sale nelle Period Room al Gucci Garden Galleria, su progetto creativo e studio degli archivi di Gucci affidato alla storia dell’arte e della moda Maria Luisa Frisa. Attesi il presidente e Ceo di Gucci Marco Bizzarri e il direttore creativo Alessandro Michele. In Dogana decollerà il progetto Haculla, brand ispirato all’artista di strada Harif Guzman e ideato dal direttore creativo Jon Koon, con tanto di fashion show. Non mancano per questa edizione del Pitti Uomo le voci della moda internazionale coi defilè degli stilisti di Concept Korea con la collezione di Beyond Closet.

E poi ancora i creativi dal Portogallo, da Tokyo e dalla Scandinavia che porteranno la loro energia sulle rive dell’Arno. Già dalla vigilia del salone si annuncia a Prato un bel progetto con IEDDetox- Greenpeace, con un press tour di giovani stilisti nelle realtà industriali pratesi sensibili ai temi dell’ecosostenibilità, insieme ad Andrea Cavicchi, imprenditore tessile, presidente di Confindustria Toscana Nord, presidente di Fondazione Pitti Discovery ed ex presidente del CFMI da sempre attivo nel settore per sostenerne sempre di più un’impronta eticamente green. Debutta nei giorni di Pitti Uomo anche la nuovo atelier del naso Sileno Cheloni che presenta l’essenza Sangue Blu in San Niccolò, debuttano due creazioni di Efisio Marras in Fortezza con la capsule ideata per L.B.M. 1911 del Gruppo Lubiam, si brinda all’anno nuovo per la moda italiana alla cena di Brunello Cucinelli a Palazzo Corsini l’8 gennaio e sempre nello storico nobile palazzo il 9 sera LuisaviaRoma di Andrea Panconesi dona una cena di gala per Natalia Vodianova e la sue organizzazione charity Naked Heart Foundation. Non mancano gli anniversari fra gli espositori: i 70 anni di Diadora celebrati con una mostra alla Stazione Leopolda, i 50 di Moon Boot sul Piazzale della Ghiaia, i 40 anni di Lamberjack alla Cannoniera della Fortezza, i 125 di Barbour con una mostra in Fortezza. E ancora molti nuovi corsi, come quelli di a.testoni, Wp Lavori in Corso, Woolrich, la crescita costante di gruppi come Piquadro, le novità di Roy Roger’s sul piano della sostenibilità di tessuti e tinture sul jeans, il cocktail con musiche celtiche in stand da Bruno Manetti, e la collaborazione creativa tra pellami preziosi e cashmere tra Bianchi e Nardi 1946 e Il Borgo Cashmere di Franco Fredducci svelata al Relais Santa Croce. Preview della collezione donna 2109 di ottod’Ame in via della Spada, evento WP is Art nel WP Store di via della Vigna con la presidente Cristina Calori a battezzare l’installazione di Patric Tuttofuoco The World Within. Il 9 gennaio si riapre la boutique di meravigliosi ricami e abiti di pizzo di Loretta Caponi nello spazio rinnovato di via delle Belle Donne, le novità di Levi’s Engineered Jeans al Tepidarium del Roster, quelle dei bijoux di Angela Caputi nell’atelier di via Santo Spirito. La nuova collezione “X TEN” di Everlast si presenta con una colazione alla Student Hotel il 10 gennaio.

2019-01-09T11:09:19+00:0009 Gennaio 2019|Moda|