Facce da Pitti Uomo: tutti i protagonisti della kermesse

Facce di chi guarda al positivo e che guida la corsa della moda italiana e internazionale con entusiasmo

Facce da Pitti Uomo. Non solo quelle dei buyers in arrivo da tutto il mondo, non solo quelle dei giornalisti che napprodano a Firenze da ogni continente e nemmeno barbe e cappelli delle centinaia di vanesi che si coprono di video e selfie sul piazzale della Fortezza, i veri “pavone” della manifestazione. Ma anche quelle degli imprenditori che coi loro marchi riempiono le sedici sezioni e quelli che partecipano molto impegnati ed attenti all’inaufurazione ufficiale per ascoltare le parole del presidente di Centro Moda Andrea Cavicchi, del presidente di Pitti Immagine Claudio Marenzi e delle molte autorità chiamate a parlare del made in italy e della sua difesa. Facce di gente che guarda al positivo, che guida la corsa della moda italiana e internazionale con entusiasmo. Come quella dell’ingegner Gian Giacomo Ferrarsi, ad del Gruppo Roberto Cavalli, che ha deciso di ripartire da Firenze per il rilancio forte del brand di cui Paul Surridge è il direttore creativo. O come lo stesso Claudio Marenzi, stavolta nelle vesti di presidente e amministratore delegato di Herno che ha deciso di festeggiare i settant’anni del brand alla Stazione Leopolda la sera del 12 giugno prossimo con l’esposizione-evento Herno L.I.B.R:A.R.Y con tanto di cena di gala sotto le volte dell’antica stazione dei Granduchi. Per non dire dello stilista inglese, già molto apprezzato e sulla rampa di lancio, Craig Green che sfilerà al Giardino di Boboli la collezione per l’estate 2019 il 14 giugno, sotto i riflettori attenti e severi dei compratori internazionali. Dal Giappone poi arriva Fumito Ganryu col suo Designer Project, che plana su Pitti Uomo forte dell’esperienza creativa acquisita nell’atelier di Comme des Garcons. Andrea e Luigi Lardini, poi, hanno scelto Firenze per iniziare le celebrazioni dei loro 40 anni di eleganza al maschile. Sono cinquanta gli anni di carriera e di successo di Carlo Pignatelli che propone un evento speciale per sottolineare la sua arte sartoriale. Al Piano Attico come ogni volta brilla la stella della collezione di Stefano Ricci, stavolta ispirata ai colori del mare dell’Arcipelago Toscano e alle sue meraviglie. Tutti intorno a Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci, e al direttore creativo Alessandro Michele, per l’apertura di due nuove sale nella Gucci Garden Galleria di Piazza della Signoria, con un evento e un cocktail che si annuncia mondanissimo. Apre Palazzo Pucci con una installazione interessante con Bonaveri Laudomia Pucci e propone un utilizzo nuovo e intelligenti di questi magnifici spazi aperti alla città di Firenze. Serata di gran moda con Moncler Genius e il presidente Remo Ruffini: si è scelto Pitti Uomo per lanciare la capsule di Hiroshi Fujiwara la sera del 13 giugno al Museo del Bargello mai aperto alla moda. Interessante anche la presenza con un defilè in dogana del marchio MCM che dagli zaini nel giro di pochi anni è passato ad un grintoso e vitale total look. Ancora sul palcoscenico di Pitti Uomo edizione numero 94 lo stilista fiorentino Federico Curradi che durante queste giornate del salone presenta la collezione nel suo nuovo atelier in via Santo Spirito, in un antico palazzo. A Villa Vittoria Wanny Di Filippo brinda con amici e compratori al nuovo corso de Il Bisonte, mentre il mondo del lusso al maschile esplode nelle lavorazioni a mano e nei ricami dell’atelier di Loretta Caponi in Piazza Antinori.

Il 14 giugno l’apprezzato stilista inglese Craig Green presenterà al Giardino di Boboli la collezione per l’estate 2019