Speciale Carnevale

Edizione Prato

Dall’antica Roma fino al Medioevo arrivando ai festeggiamenti di oggi

Dentro al periodo di capovolgimento delle regole: tutto diviene possibile

Il carnevale è la festa più gioiosa e allegra che ci sia. Danze, sgargianti maschere, coloratissime stelle filanti e carri allegorici sfilano per tutte le vie del mondo regalando un elisir di buon umore a grandi e piccini. Ma quali sono le origini di questa festa? Tra le diverse interpretazioni quella più accreditata si intreccia con la festa pagana che veniva celebrata nell’Antica Roma a febbraio, il mese dedicato ai riti di purificazione. Il termine febbraio, infatti, deriva dal latino “feburare” che letteralmente significa purificare. In questo periodo che segnava il passaggio dall’inverno alla primavera, gli antichi romani si dedicavano a riti di purificazione, commemorazione dei defunti e di fecondazione, tutti in onore del dio Saturno. Al dio si collegava un’epoca felice, l’età dell’oro, in cui tutti godevano di uno stato di perfetta eguaglianza e i frutti della terra erano abbondanti. Durante questi festeggiamenti, i Saturnalia, si capovolgevano i rapporti gerarchici consentendo uno scambio di ruoli tra plebei e nobili tramite l’uso di maschere. Gli schiavi erano liberi di comportarsi come veri e propri sovrani, eleggendo un princeps, vera e propria caricatura della classe dominante a cui venivano attribuiti i poteri. Questo, travestito con capi sgargianti e una maschera, rappresentava la personificazione di una divinità degli inferi come Saturno o Plutone, preposta alla custodia delle anime dei defunti e protettore dei raccolti. Era opinione comune, infatti, che queste divinità vagassero sulla terra per tutto il periodo invernale, ovvero quando la terra era a riposo, e che i riti e le offerte servissero a farle tornare nell’oltretomba, favorendo così il raccolto della stagione estiva. Finito il periodo di festa, di caos, di ogni genere di sfrenatezza l’ordine veniva ristabilito. Un rito che continuò fino al Medioevo, nonostante la Chiesa ponesse un grosso limite a questo momento di sospensione di regole e morale comune. Dopo travestimenti, banchetti, allegria, il culmine della festa veniva raggiunto con il rogo di un fantoccio che rappresentava l’eliminazione del male dall’anno appena trascorso.

LA STORIA

L’evoluzione dal Rinascimento all’Età moderna

Durante il Rinascimento i festeggiamenti in occasione del Carnevale presero piede anche nelle corti europee, assumendo forme sempre più raffinate, legandosi al teatro, alla musica e alla danza. Nel XVI secolo, a Firenze, divennero famose le mascherate su carri, chiamate Trionfi, accompagnate da canti. detti carnascialeschi – su versi e musica composti per l’occasione. Le sfilate, organizzate da Lorenzo De Medici, erano accompagnate come recitava l’antica tradizione romana da truppe vincitori con a capo il Triumphator, il trionfatore. Alla vigilia del ‘600, gli attori della Commedia dell’Arte segnarono l’inizio di una nuova epoca per il Carnevale. Alcune maschere assunsero precise forme e vennero caratterizzate nella forma e nei gesti, arrivando fino ai giorni nostri. Così ad ogni personaggio, ancora oggi, attribuiamo un determinato carattere o personaggio, basti pensare ad Arlecchino-servitore, o Pantalone-padrone o, ancora, alla seducente, astuta Colombina, figura speculare ad Arlecchino.

 

Cosplayer: curiosità da un mondo fantastico divertente e super colorato

Nei panni dei propri personaggi preferiti

Un vero e proprio fenomeno. Da un capo all’altro del mondo impazzano i cosplayer, ovvero l’hobby di tutti coloro che amano divertirsi vestendo i panni del proprio personaggio preferito,. La parola, coniata dal reporter giapponese Takahashi Nobuyuki nel 1984, è l’abbreviazione di due parole inglesi: “cos-” che sta per costume- e “play” ovvero indossare un costume per interpretare il proprio personaggio preferito. Un fenomeno legato alla cultura nipponica, dove i ragazzi oltre a travestirsi durante le manifestazioni a tema, si ritrovano insieme agli amici per interpretare fedelmente brevi scenette, esibizioni, recitare la parte del personaggio di cui indossano il costume, oppure reinventare e interpretare il costume in chiave parodica. Una tendenza nata in America nel 1939 con il futuristico costume indossato da Forest J. Ackerman e ispirato al film Things to Come, ma diffusa solo a partire dal 1995, quando la stampa giapponese dedicò un articolo ad un gruppo di ragazzi che a Tokyo indossavano i costumi della serie Neon Genesis Evangelion.

FUMETTI E VIDEO GAMES

Piccole opere d’arte in gara

Oggi protagonisti indiscussi sono i videogiochi, i personaggi di film e serie tv come Matrix, Il Signore degli anelli ma anche le guerriere Sailor Moon, i Cavalieri dello Zodiaco e i beniamini del rock. Insieme si riuniscono in occasione di eventi, fiere di fumetti e videogiochi. Centinaia e centinaia i cosplayer che sfilano creando colore, meraviglia e magia alla festosa atmosfera. I costumi sono spesso realizzati dagli stessi protagonisti che li indossano. Delle vere e proprie opere d’arte che ogni anno si sfidano per vincere il campionato del mondo dei Cosplay. Tanti i campioni italiani tra cui Luca Buzzi che più volte ha raccontato che fin da piccolo, in occasione del Carnevale cercava di fare costumi accurati che fossero il più originali possibili. A questo si è poi aggiunta la passione di voler interpretare in tutto e per tutto il personaggio scelto. Insomma il Carnevale è capace di scatenare la fantasia di tutti, regalando al pubblico opere cinematografiche, di animazione e tanto divertimento.

FAI DA TE

Consigli per realizzare un costume

Scelto il personaggio che vogliamo interpretare cerchiamo il cartamodello, stampiamolo e riproduciamolo sulla carta velina. Per abiti semplici ci vorrà il cotone o il raso, per abiti eleganti velluto e taffetà. Tagliate il cartamodello e sovrapponetelo alla stoffa che a sua volta andrà tagliata e cucita. Per gli accessori servono, invece, cartapesta, vetroresina, gomma. Per colorarli si può usare la bomboletta spray. Il consiglio? Non scoraggiatevi! Realizzarlo non sarà facile ma darà molta più soddisfazione una volta terminato il lavoro.

Tante coppie da… copiare
per travestimenti da indossare in due

Come realizzare costumi da vivere a due: qualche idea

Braccio di ferro e Olivia, Adamo ed Eva, Antonio e Cleopatra, Mary Poppins e Spazzacamin, i coniugi Flinstone. Queste sono solo alcune delle scoppiettanti coppie a cui ispirarsi per realizzare dei costumi per due fai da te, acquistando qualche materiale colorato o andando alla ricerca negli angoli più nascosti degli armadi di qualcosa che possa aiutarci nel divertente travestimento. Basterà un po’ di fantasia e il look è pronto. Pensiamo ad esempio a Fred Flinstone, l’adorabile personaggio di fantasia che ha conquistato il cuore di grandi e piccini! È un primitivo… quindi preparare il suo costume sarà facilissimo! Trovata la stoffa arancione o leopardata basterà ripiegarla in due e appoggiarla al corpo di chi interpreterà il personaggio, controllato che ci sia abbondante spazio in prossimità delle maniche si passa a tagliare a zig zag la stoffa. Non siate troppo precisi. Siamo pur sempre all’epoca della pietra! Cucito l’abito non resta che aggiungere una cravatta celeste, una parrucca scura e, se possibile, lasciarsi crescere la barba per qualche giorno!

Per i piccoli – Pochi materiali per trasformarsi in un vero super eroe

Trucchi e consigli per divertirsi con i propri figli

Tra i costumi più facili da realizzare spiccano: il pirata, lo gnomo, Peter Pan, Batman, e l’astronauta. Per realizzare il pirata vi basteranno una camicia bianca con sbuffo sul collo, un gilet nero, un pantalone scuro. A completare il look una bandana, una benda sull’occhio e il pugnale. Per Batman serve una tuta grigia scura, una maschera nera, un mantello con stoffa leggera e l’immancabile stemma. Tuta grigia anche per l’astronauta, a cui incolleremo tantissimi stemmi della NASA. A questi non dimenticate di aggiungere lo zainetto! Se l’idea è invece quella di trasformarsi in uno gnomo vi serviranno scarpette e cappello in pannolenci, mantellina bordata di passamaneria e per finire un maglioncino smanicato da portare sopra il giubbottino. Peter Pan ha bisogno di una calzamaglia e un pullover verdi a cui uniremo capellino e copri scarpe a punta.

Da provare

Il make-up pazzerello da realizzare

Nero, rosso, colori dall’effetto metallizzato, glitter è tutto ciò che ci vuole per poter realizzare il trucco per Carnevale. La parola d’ordine è osare. Ciglia finte, colorate, con le piume multicolor a cui si aggiungono labbra porpora e matite dai colori sgargianti. Il fard può essere bianchissimo, dorato o color ruggine. Unico consiglio. Scelta la maschera i prodotti ideali sono quelli in crema, abbastanza grassi perché aderiscono meglio alla pelle e durano a lungo. Per creare i decori, invece, non dimenticate un pennellino ultrafine e un colore in crema nero, oppure un eye-liner in gel, meglio ancora se waterproof.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2017-02-22T14:36:08+00:00